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Parlamento Europeo - 5 maggio 1994
Austria - Ampliamento dell'Unione europea

A3-0299/94

Risoluzione sulla domanda di adesione dell'Austria all'Unione europea

Il Parlamento europeo,

-vista la proposta di risoluzione dell'on. Barón Crespo e altri sullo stato di avanzamento dei negoziati di adesione con l'Austria (B3-1135/93),

-visti la domanda di adesione alla Comunità presentata dall'Austria il 17 luglio 1989 e il relativo parere della Commissione del 31 luglio 1991,

-vista la relazione presentata il 9 marzo 1994 dal Segretariato generale del Consiglio, sotto gli auspici della Presidenza dello stesso, sull'esito dei negoziati di adesione con Austria, Svezia, Finlandia e Norvegia,

-viste le proprie risoluzioni del 10 febbraio 1993 sull'ampliamento , del 15 luglio 1993 sull'ampliamento della Comunità , del 17 novembre 1993 sui negoziati in vista dell'adesione dell'Austria, della Svezia, della Finlandia e della Norvegia alla Comunità , del 15 dicembre 1993 sulle conclusioni del Consiglio europeo svoltosi il 10 e 11 dicembre 1993 a Bruxelles e del 9 febbraio 1994 sullo stato di avanzamento dei negoziati per l'adesione di Austria, Svezia, Finlandia e Norvegia ,

-vista la risoluzione della commissione parlamentare mista PE-Consiglio Nazionale della Repubblica austriaca del 22 marzo 1994,

-visto l'articolo 45 del proprio regolamento,

-visti la relazione della commissione per gli affari esteri e la sicurezza e i pareri delle commissioni interessate (A3-0299/94),

A.considerando che l'entrata in vigore del trattato sull'Unione europea, gli avvenimenti verificatisi in Europa a partire dal 1989 e la fase in cui si trova attualmente il processo di integrazione europea conferiscono una nuova, decisiva dimensione ai negoziati di adesione,

B.considerando che nel corso dei negoziati, così come attraverso le dichiarazioni dei suoi principali esponenti politici, l'Austria ha dato prova di una ferma convinzione europeista e dalla volontà di approfondire la costruzione di un'Unione più solidale, più democratica, più efficiente e più integrata, e considerato in particolare che l'Austria per la sua storia e la sua cultura, rappresenta una parte inseparabile dell'Europa,

C.considerando che l'Austria fornirà un contributo in termini di stabilità economica, particolari relazioni con l'Europa orientale e norme di elevata protezione sociale e ambientale,

D.considerando l'esito positivo dei negoziati che, attraverso la soluzione di temi complessi e fondamentali, hanno permesso di giungere ad accordi equi ed accettabili per entrambe le parti, senza introdurre deroghe permanenti rispetto alla normativa comunitaria,

E.considerando, in particolar modo, la piena accettazione da parte dell'Austria degli obiettivi e degli obblighi di cui al Titolo V del trattato sull'Unione europea, così come l'impegno da essa assunto affinché il suo ordinamento giuridico nazionale sia conforme alla legislazione comunitaria sin dal giorno dell'adesione,

F.considerando che le condizioni per il transito dei trasporti attraverso l'Austria costituiscono un elemento sostanziale nelle condizioni di adesione di tale paese;

G.considerando che il Consiglio continua a non trovare una soluzione ai problemi istituzionali posti dall'ampliamento dell'Unione e non fornisce al Parlamento alcuna garanzia in merito, malgrado le numerosissime richieste avanzate dalla nostra istituzione da più di un anno,

1.accoglie con soddisfazione l'esito dei negoziati fra gli Stati membri e la Repubblica austriaca poiché non si è soltanto rispettato l'acquis comunitario ma si è anche tenuto conto degli interessi specifici delle parti negoziali mediante deroghe di carattere transitorio;

2.ribadisce l'auspicio che la conclusione dei negoziati così come lo svolgimento del necessario iter parlamentare e del referendum popolare in Austria consentano all'Austria di aderire all'Unione a partire dal 1· gennaio 1995;

3.ritiene che l'effettiva adesione dell'Austria all'Unione abbia valore storico e valuta in termini estremamente positivi lo sforzo e la volontà politica della Repubblica austriaca di giungere a un accordo;

4.fa rilevare che le relazioni commerciali tra l'UE e l'Austria, già ampiamente integrate nel sistema economico dell'UE dall'accordo di libero scambio del 1973 e dal trattato sullo Spazio economico europeo, non subiranno cambiamenti vistosi quando l'Austria diventerà membro a pieno titolo dell'Unione e si trasformeranno da scambi esteri in scambi interni;

5.si aspetta nondimeno dalla piena integrazione dell'economia austriaca nel mercato unico snellimenti significativi delle relazioni economiche a beneficio di entrambe le parti;

6.sottolinea che, accettando l'"acquis comunitario", l'Austria deve far propri tutti gli accordi commerciali e di cooperazione tra la UE e i paesi terzi annullando i propri accordi di scambio con tali paesi nella misura in cui essi non siano compatibili con quelli della UE;

7.fa rilevare che l'Austria dovrà partecipare come membro a pieno titolo alla politica commerciale comune e alle misure di protezione da essa previste, ad esempio le politiche anti-dumping;

8.ritiene che l'adesione all'UE permetterà di risolvere i problemi bilaterali legati agli aiuti strutturali erogati dall'Austria agli investimenti stranieri diretti, in quanto l'Austria dovrà partecipare alla politica comune di concorrenza e rispettare il codice dell'Unione in materia di sovvenzioni;

9.sottolinea l'importanza fondamentale che riveste l'accettazione incondizionata da parte di tale paese delle disposizioni del trattato sull'Unione europea relative alla PESC, così come l'impegno austriaco a partecipare attivamente a tale politica dopo l'adesione;

10.sottolinea l'importanza che il governo e i partiti politici austriaci chiariscano al loro elettorato il significato dell'impegno austriaco a partecipare alla messa a punto della politica estera e di sicurezza comune dell'Unione europea e al suo sostegno;

11.si compiace dei risultati positivi raggiunti su aspetti estremamente complessi come il traffico di transito nella regione alpina o le seconde case attraverso soluzioni eque che consentono di mantenere, al di là di ogni ragionevole dubbio, gli importanti obiettivi ambientali di fondo senza pregiudicare i principi del mercato interno;

12.si aspetta che l'adesione dell'Austria rafforzi le relazioni economiche e commerciali dell'UE con i paesi dell'Europa orientale, visto che l'Austria mantiene per tradizione strette relazioni con la regione dell'Europa centrale e orientale;

13.è del parere che, nel caso dell'Austria, i risultati dei negoziati di adesione tengano conto degli interessi di entrambe le parti;

14.ritiene che gli accordi raggiunti in campo agricolo o regionale, seppure ragionevoli e adeguati, comportino una revisione delle prospettive finanziarie e richiama l'attenzione del Consiglio e della Commissione sull'assoluta necessità di rispettare le competenze del Parlamento in materia;

15.richiama espressamente l'attenzione, in questo contesto, sui risultati conseguiti nel settore dell'ambiente, del traffico di transito e delle seconde residenze, nei quali i negoziatori hanno trovato soluzioni innovative a problemi difficili senza rinunciare all'"acquis comunitario" o infrangere il principio di non discriminazione tra tutti i cittadini dell'Unione;

16.invita la Commissione, il Consiglio e gli Stati membri a considerare le condizioni di transito attraverso l'Austria come una prima base e una possibilità di sviluppare una politica ambientale sostenibile per tutta la regione alpina e come un esempio per altre regioni simili in Europa;

17.ricorda ancora una volta agli Stati membri che il Parlamento europeo si attende che le necessarie riforme istituzionali siano effettuate d'intesa col Parlamento europeo onde conferire all'Unione una struttura decisionale democratica, efficace e trasparente;

18.insiste, in considerazione della propria decisione in merito al parere conforme sull'ampliamento dell'Unione, sulla necessità e urgenza che il Consiglio europeo prenda, a Corfù, un impegno formale e pubblico sulla piena partecipazione del Parlamento alle riforme previste per il 1996;

19.in uno spirito di responsabilità politica, si dichiara favorevole ad un'adesione dell'Austria all'Unione europea dal 1· gennaio 1995, nonostante le carenze poste in evidenza circa l'evoluzione istituzionale dell'Unione europea e le carenze nella procedura d'informazione del Parlamento europeo in merito ai trattati di adesione;

20.rileva che dall'adesione dei quattro paesi EFTA ci si attende un contributo alla stabilità del Continente europeo e ritiene che l'ampliamento verso gli eventuali paesi idonei del Sud promuoverà ulteriormente l'equilibrio geopolitico dell'Unione europea;

21.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, agli Stati membri nonché al parlamento e al governo della Repubblica austriaca.

 
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