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Parlamento Europeo - 5 maggio 1994
Finlandia - Ampliamento dell'Unione europea

A3-0298/94

Risoluzione sulla domanda di adesione della Finlandia all'Unione europea

Il Parlamento europeo,

-vista la proposta di risoluzione degli onn. Baron Crespo, Cassanmagnago Cerretti e Crampton sull'avanzamento dei negoziati di adesione con la Finlandia (B3-1132/93),

-visti la domanda di adesione della Finlandia alla Comunità, presentata il 18 marzo 1992 e il parere della Commissione europea del 4 novembre 1992,

-vista la relazione della Presidenza del Consiglio sui risultati dei negoziati di adesione all'Unione europea dell'Austria, della Svezia, della Finlandia e della Norvegia del 9 marzo 1994,

-vista la sua precedente risoluzione sull'ampliamento, in particolare le sue risoluzioni del 15 luglio 1993 sull'ampliamento della Comunità , del 17 novembre 1993 sulle riforme istituzionali e sulla politica estera e della sicurezza comune e del 9 febbraio 1994 sullo stato dei negoziati di ampliamento con l'Austria, la Svezia, la Finlandia e la Norvegia ,

-visto l'articolo 45 del proprio regolamento,

-vista la relazione della commissione per gli affari esteri e la sicurezza e i pareri delle commissioni interessate (A3-0298/94),

A.persuaso che la partecipazione della Finlandia all'Unione europea sarà di beneficio per tutti i suoi membri, nonché per i quattro paesi candidati, a livello politico, economico, sociale e culturale e che essa contribuirà in misura considerevole a creare le condizioni per un'accresciuta stabilità nel continente europeo,

B.congratulandosi con la Commissione europea per aver trovato soluzioni originali in relazione a una serie di problemi difficili come quelli ambientali, regionali e al problema degli alcolici, rispettando al tempo stesso il portato comunitario,

C.riconoscendo le notevoli difficoltà cui l'agricoltura finlandese deve far fronte in conseguenza del clima artico e subartico,

D.riconoscendo inoltre l'impegno della Finlandia ai fini della stabilità e della sicurezza in Europa, nonché quello in relazione al processo della CSCE e alle attività di pace svolte dalle Nazioni Unite,

E.prendendo atto della dichiarazione del presidente della Finlandia al Parlamento europeo secondo cui il suo paese è assolutamente pronto a svolgere un ruolo attivo nel quadro della politica estera e della sicurezza comune e del suo futuro sviluppo così come esso viene prefigurato nel trattato,

F.consapevole del fatto che finora la Finlandia ha disciplinato la vendita e il commercio delle bevande alcooliche attraverso l'intervento statale per motivi di sanità pubblica e che essa è attualmente impegnata a riformare la sua politica in tale settore onde assicurare la piena trasparenza e il rifiuto di pratiche discriminatorie,

G.compiacendosi del fatto che la Finlandia abbia accettato il portato comunitario e l'obiettivo dell'integrazione europea e osservando che la politica estera e della sicurezza comune costituisce uno dei fondamenti della futura integrazione europea,

H.esprimendo profonda insoddisfazione per la mancata risposta del Consiglio sugli aspetti istituzionali dell'ampliamento e sollecitando cambiamenti istituzionali indispensabili ad assicurare che l'Unione operi in modo scorrevole e che le riforme istituzionali siano realizzate onde garantire che la struttura decisionale sia democratica, efficace e trasparente,

I.ritenendo opportuno che la cooperazione tra i paesi nordici nell'ambito del Consiglio nordico possa continuare anche nel contesto dell'Unione europea,

1.esprime soddisfazione per il felice esito dei negoziati di adesione con la Finlandia e con gli altri paesi candidati;

2.si compiace del fatto che la Finlandia abbia ratificato l'accordo SEE ciò che ha portato alla rapida conclusione dei negoziati di ampliamento e che inoltre consentirà alla Finlandia di contribuire all'ulteriore sviluppo e consolidamento del mercato interno;

3.prende atto della conferma da parte della Finlandia della sua piena accettazione dei diritti e dei doveri connessi all'Unione e al suo quadro istituzionale, il portato comunitario;

4.ritiene che ciò permetterà alla Finlandia di partecipare pienamente e attivamente alla politica estera e della sicurezza comune definita nel trattato dell'Unione europea;

5.rammenta che l'obiettivo principale della politica regionale e agricola dei paesi candidati, in particolare per quanto riguarda la Finlandia, è quello di assicurare che le loro popolazioni nel complesso beneficino delle stesse condizioni economiche, commerciali e sociali e, di conseguenza, quello di garantire che le regioni periferiche, caratterizzate da un clima rigido, continuino ad essere popolate; riconosce inoltre che la politica regionale ed agricola giocano un ruolo importante in relazione alle politiche della sicurezza e dell'ambiente dei paesi nordici;

6.esprime soddisfazione per la creazione di un nuovo obiettivo 6 dei Fondi strutturali per le regioni finlandesi con una densità di popolazione molto bassa (meno di 8 abitanti per Km2);

7.si compiace del fatto che i prezzi agricoli dell'UE saranno applicati in Finlandia fin dal primo giorno dell'adesione e ritiene che i meccanismi intesi a favorire l'integrazione dell'agricoltura finlandese nel contesto della PAC siano giusti e ragionevoli, osservando in particolare che l'intero territorio della Finlandia sarà ammissibile all'aiuto nordico e/o comunitario;

8.prende atto degli accordi conclusi con la Finlandia sulle disposizioni finanziarie e di bilancio e sugli accordi transitori per quanto concerne compensazioni e impegni di bilancio derivanti dall'accordo SEE;

9.ricorda al Consiglio il ruolo del Parlamento europeo in quanto autorità di bilancio in relazione alle politiche agricole e regionali che impongono una revisione della prospettiva finanziaria;

10.ricorda che per molti decenni la Finlandia è stato un importante partner commerciale della Comunità europea e che la sua adesione all'Unione europea contribuirà a rafforzare ulteriormente il peso e l'influenza dell'Unione nel contesto degli scambi internazionali;

11.constata tuttavia che, ai fini dell'adozione della TDC, la Finlandia ha ottenuto la possibilità, per un periodo transitorio della durata di tre anni, di applicare dazî di livello superiore a quello dell'Unione su 190 prodotti, in particolare nei settori tessile e dell'elettronica; esprime perplessità sugli effetti di tale concessione nell'ambito del Mercato unico;

12.rileva gli importanti adattamenti che saranno necessari nella politica commerciale finlandese, allo scopo di adeguarsi alla politica commerciale comune;

13.rileva che, in seguito all'adesione della Finlandia (e degli altri paesi candidati), l'Unione dovrà riesaminare le proprie relazioni economiche esterne e in particolare adattare i propri strumenti commerciali (quote tessili nell'ambito dell'accordo AMF, restrizioni quantitative residue nelle relazioni con gli ex paesi a commercio di Stato, SPG, accordi Euratom); rileva inoltre la necessità di aprire, appena possibile, i negoziati con i propri partner commerciali, a norma dell'articolo 24.6 GATT;

14.segnala il problema posto dall'ampliamento per quel che riguarda le misure di autolimitazione all'esportazione (cosiddette misure della "zona grigia"), e in particolare per l'intesa UE/Giappone sull'importazione di autovetture;

15.si compiace del fatto che l'Unione europea concluderà accordi di libero scambio con i paesi baltici, ciò che consentirà ai paesi candidati, una volta divenuti membri della Comunità, di mantenere le relazioni commerciali privilegiate che intrattengono attualmente con i paesi baltici;

16.esprime l'auspicio che le relazioni economiche e commerciali tra la Finlandia e i paesi dell'Europa Centrale e Orientale, compresi i paesi dell'ex URSS, non vengano pregiudicate dall'adesione e che, grazie ad una adeguata evoluzione della futura politica dell'Unione, possano conoscere uno sviluppo tale da risolversi a vantaggio delle aree in questione;

17.fa rilevare che la Finlandia ha stabilito delle direttrici in materia di politica monetaria che sono in linea con i requisiti futuri dell'UEM indicati dal trattato di Maastricht e auspica che la partecipazione di tale paese nel contesto della cooperazione monetaria all'interno dell'Unione europea possa migliorare le prospettive di realizzazione in tempi accettabili della terza fase dell'UEM;

18.prende atto che la Finlandia abolirà i suoi monopoli relativi a produzione, importazione e vendita all'ingrosso di alcoolici, ma che il monopolio del commercio al dettaglio potrà continuare a condizione di non applicarsi in modo discriminatorio;

19.prende atto che la Finlandia ha una deroga per le agevolazioni ai viaggiatori per un periodo di due anni come nel caso della Danimarca;

20.prende atto che la Finlandia ha una deroga di cinque anni in relazione alle residenze secondarie;

21.accoglie con favore l'accordo secondo il quale la Finlandia potrà mantenere i suoi alti standard ambientali in determinate aree in attesa di una revisione quadriennale della politica ambientale del'UE ed esige che la Commissione presenti entro il 1· gennaio 1995 proposte di riforma affinché la normativa comunitaria garantisca ai paesi candidati la possibilità di mantenere anche dopo il 1· gennaio 1998 i loro attuali alti livelli di protezione dell'ambiente;

22.si compiace del rispetto mostrato per i diritti della popolazione Sami nel contesto di negoziati;

23.prende atto che le due lingue ufficiali della Finlandia, il finlandese e lo svedese, diventeranno lingue ufficiali dell'UE; ritiene nondimeno che 12 lingue di lavoro renderanno l'attività del Parlamento più complessa e dispendiosa e pertanto invita la Conferenza dei Presidenti a provvedere ad un sollecito esame della questione per la ricerca di una soluzione al problema e che rispetti i diritti dei membri, facilitando al tempo stesso il Parlamento nell'assolvimento effettivo delle sue responsabilità onde assicurare un'adeguata affidabilità democratica all'interno dell'UE;

24.rileva che dall'adesione dei quattro paesi EFTA ci si attende un contributo alla stabilità del Continente europeo e ritiene che l'ampliamento verso gli eventuali paesi idonei del Sud promuoverà ulteriormente l'equilibrio geopolitico dell'Unione europea;

25.si compiace del risultato del negoziato sulle isole Åland che offre alle loro popolazioni la possibilità di decidere in merito alla loro posizione sull'adesione all'UE;

26.esprime l'apprezzamento per la lunga tradizione democratica della Finlandia, nella convinzione che, una volta divenuta membro della Comunità, essa contribuirà attivamente agli sforzi degli attuali membri dell'Unione europea intesi a migliorare il processo di democratizzazione nell'Unione;

27.ricorda al Consiglio le sue precedenti risoluzione sugli aspetti istituzionali dell'ampliamento e sollecita ancora una volta l'immediata apertura di un dialogo istituzionale tra Parlamento, Consiglio e Commissione onde esaminare i modi per garantire l'efficace funzionamento delle istituzioni in conseguenza dell'ampliamento;

28.insiste, in considerazione della propria decisione in merito al parere conforme sull'ampliamento dell'Unione, sulla necessità e urgenza che il Consiglio europeo prenda, a Corfù, un impegno formale e pubblico sulla piena partecipazione del Parlamento alle riforme previste per il 1996;

29.invita la Commissione ad intraprendere tutte le azioni necessarie per assicurare che alla popolazione finlandese sia offerta un'adeguata informazione sull'Unione europea;

30.in uno spirito di responsabilità politica, si dichiara favorevole ad un'adesione della Finlandia all'Unione europea dal 1· gennaio 1995, nonostante le carenze poste in evidenza circa l'evoluzione istituzionale dell'Unione europea e le carenze nella procedura d'informazione del Parlamento europeo in merito ai trattati di adesione;

31.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi degli Stati membri e al governo e al parlamento della Finlandia.

 
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