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Parlamento Europeo - 5 maggio 1994
Svezia - Ampliamento dell'Unione europea

A3-0304/94

Risoluzione sulla domanda di adesione della Svezia all'Unione europea

Il Parlamento europeo,

-vista la proposta di risoluzione dell'on. Barón Crespo e altri sull'avanzamento dei negoziati in vista dell'adesione della Svezia alla Comunità (B3-1134/93),

-vista la domanda di adesione alla Comunità presentata dalla Svezia il 1· luglio 1991 e il parere formulato dalla Commissione il 31 luglio 1992,

- vista la relazione della presidenza del Consiglio sui risultati dei negoziati di adesione di Austria, Svezia, Finlandia e Norvegia del 9 marzo 1994,

-viste le sue precedenti risoluzioni in materia, e più particolarmente quelle del 15 luglio 1993 sull'ampliamento della Comunità , del 17 novembre 1993 sui negoziati in vista dell'adesione dell'Austria, della Svezia, della Finlandia e della Norvegia alla Comunità , del 15 dicembre 1993 sulle conclusioni del Consiglio europeo svoltosi il 10 e 11 dicembre 1993 a Bruxelles e del 9 febbraio 1994 sull'avanzamento dei negoziati relativi all'ampliamento ad Austria, Svezia, Finlandia e Norvegia ,

-visto l'accordo realizzato nei negoziati riguardanti l'adesione della Svezia all'Unione europea,

-visto l'articolo 45 del proprio regolamento,

-visto la relazione della commissione per gli affari esteri e la sicurezza e i pareri delle commissioni consultate (A3-0304/94),

A.convinto che la richiesta di adesione della Svezia all'Unione europea rappresenti un riconoscimento del ruolo aggregante che la Comunità ha avuto in tutti questi anni e del suo sforzo di dare risposte alle grandi sfide dei nostri tempi,

B.considerando che la scelta svedese di aderire all'Unione è maturata dopo il superamento della divisione in blocchi dell'Europa, ma si è rafforzata ulteriormente negli ultimi due anni nel quadro di una visione allargata del concetto di sicurezza e dei nuovi problemi che minacciano la stabilità dell'Europa, e che da questa valutazione la Svezia ha tratto la necessità di una politica comune per farvi fronte, di cui il fattore essenziale sia l'Unione,

C.ritenendo tanto più significativa la volontà della Svezia di entrare in un'Unione che con il Trattato di Maastricht ha deciso di procedere verso l'UEM e, soprattutto, di darsi una politica estera e di sicurezza comune, che potrà comportare una difesa comune,

D.convinto della portata storica dell'ingresso della Svezia nell'Unione e ritenendo che l'attuale ampliamento anche agli altri tre paesi candidati costituisca un fattore di progresso per la costruzione europea, in quanto:

-contribuirà alla stabilità nell'intero continente europeo,

-consoliderà il ruolo economico dell'Unione,

-accrescerà la sensibilità e l'impegno sui problemi sociali, ambientali e della sicurezza dei consumatori,

-permetterà di far fronte, con uno sforzo qualitativo e quantitativo superiore, ai problemi della ricostruzione delle economie dei paesi d'Europa centrale e orientale nonché a quelli della cooperazione con i paesi in via di sviluppo,

E.considerando che l'adesione della Svezia e degli altri due paesi scandinavi è destinata a mutare gli equilibri geo-politici dell'Unione, ma che questo non dovrà in nessun caso far venir meno la coesione e la visione complessiva degli interessi generali dell'Unione stessa,

F.prendendo atto dell'esito sostanzialmente positivo dei negoziati che hanno permesso il raggiungimento di un accordo di insieme che, fatti salvi alcuni limitati settori per i quali la Svezia potrà beneficiare di un periodo di transizione, permetterà una rapida integrazione di questo paese nelle istituzioni e nelle politiche dell'Unione,

G.salutando con favore l'impegno della Svezia, come degli altri paesi candidati, a partecipare pienamente e attivamente alla politica estera e di sicurezza comune quale definita dal Titolo V del TUE, e l'affermazione secondo la quale, a partire dalla data di adesione, il quadro giuridico dei paesi aderenti sarà compatibile con l'"acquis" dell'Unione in questo campo,

H.constatando che proprio su un fondamentale aspetto istituzionale è stata raggiunta un'intesa in extremis molto controversa; rilevando che tale intesa:

-risulta di equivoca interpretazione, apre conseguentemente la strada a possibili contrasti in seno al Consiglio, e quindi contribuisce a rendere ancora più confuso il processo decisionale;

-introduce una modifica al funzionamento del Consiglio senza che il Parlamento europeo sia stato sentito né abbia la possibilità di pronunciarsi formalmente su di esso,

I.constatando che a seguito dei contrasti in sede di Consiglio e dei conseguenti ritardi intervenuti nella predisposizione del Trattato di adesione, quest'ultimo è stato messo a disposizione del Parlamento solo tre settimane prima dell'ultima seduta utile per esprimere il parere conforme,

1.esprime soddisfazione per il sostanziale raggiungimento di un accordo tra le autorità svedesi e gli Stati membri; si compiace per la rapidità con la quale è stato possibile trovare un'intesa ragionevole con le autorità svedesi; sottolinea la ferma determinazione e lo spirito europeista con il quale esse hanno perseguito l'obiettivo di entrare nell'Unione;

2.è convinto inoltre che una sollecita adesione della Svezia all'Unione europea, specie se avverrà contestualmente a quella degli altri paesi candidati, sarebbe un requisito essenziale per anticipare la ripresa dell'economia europea, dando un impulso sostanziale alla crescita economica e alla creazione di posti di lavoro a seguito dell'incremento degli scambi nell'intera Europa,

3.è convinto che l'adesione della Svezia all'Unione europea rafforzerà ulteriormente i principi fondamentali della democrazia, della pace e della sicurezza sui quali l'Unione è basata, oltre a fornire un contributo significativo ai nostri rispettivi interessi economici, occupazionali, tecnologici, ecologici, sociali e culturali nonché al benessere collettivo,

4.ritiene che il risultato dei negoziati assicuri sostanziamente il rispetto dell'"acquis" dell'Unione, salvaguardando tuttavia la tutela degli interessi reciproci, e ciò grazie ad alcune limitate deroghe a carattere temporaneo che tengono conto della particolare situazione del paese candidato, ma anche della eventualità e opportunità, per l'Unione, di rivedere la propria legislazione in quei settori e in quelle materie in cui gli standard della Svezia risultano più elevati;

5.considera positivo l'impegno assunto dalla Svezia in materia di politica estera e di sicurezza, contenuto nella dichiarazione congiunta allegata al Trattato; ritiene che tale impegno sgomberi il campo da ogni equivoco sulla volontà di questo paese di partecipare attivamente a questo pilastro del Trattato sull'Unione europea, che rappresenta un caposaldo fondamentale per lo sviluppo dell'Unione stessa; nota che la Svezia non è legata da alcuna restrizione prescritta dalla legge per quanto concerne tale partecipazione;

6.prende atto della volontà del Consiglio di creare, in materia di politica regionale e di strumenti strutturali, un nuovo obiettivo (il n. 6), destinato alla promozione dello sviluppo in determinate regioni subartiche che abbiano un densità di popolazione inferiore a 8 abitanti/km2; considera tale nuovo obiettivo un cambiamento dell'"acquis", reso tuttavia opportuno per corrispondere alla specificità geografica, ambientale e climatica di larghe aree della Svezia e degli altri due paesi scandinavi;

7.appoggia l'opinione secondo cui l'Unione dovrebbe dimostrare la massima comprensione riguardo alle attuali relazioni commerciali della Svezia con gli Stati baltici e alla crescente liberalizzazione degli scambi con gli altri paesi dell'Europa centrale e orientale, non da ultimo alla luce dell'obiettivo dichiarato del Consiglio europeo di liberalizzare gli scambi dell'Unione con tali Stati;

8.invita la Commissione a ricercare il più elevato livello di protezione dell'ambiente coerentemente alle norme relative alla libertà di circolazione nell'Unione ampliata, in base al principio secondo cui non vi dovrebbe essere un abbassamento degli standard di protezione dell'ambiente e tenendo specialmente conto della particolare vulnerabilità dell'ambiente svedese a causa delle sue particolari condizioni climatiche;

9.reputa che la produzione, la vendita e l'utilizzazione di "snus" (tabacco da fiuto) in Svezia, basate su una lunga tradizione nazionale, non avrebbe nessun effetto negativo sul mercato interno;

10.appoggia l'accordo riguardante l'alcool, che consente alla Svezia di proseguire la sua politica basata su considerazioni di carattere sociale e sanitario e al tempo stesso non è discriminatorio per quanto riguarda i prodotti alcolici dell'Unione;

11.sottolinea che la piena attuazione della libera circolazione delle persone, delle merci, dei servizi e dei capitali nell'Unione ampliata rende necessario il rafforzamento delle misure prese al livello dell'Unione per combattere il traffico di droga e il riciclaggio degli utili di origine criminale;

12.rileva che tutta una serie di disposizioni convenute in materia di politica agricola e regionale, sia per quanto riguarda la Svezia che per gli altri paesi candidati, implicano una revisione delle prospettive finanziarie;

13.apprezza il fatto che l'agricoltura svedese sarà pienamente integrata nella PAC fin dal primo giorno dell'adesione di questo paese, in quanto ciò introduce un utile precedente per il futuro e che sono state trovate soluzioni soddisfacenti riguardo alle quote, al sostegno per l'agricoltura nella Svezia settentrionale nonché nei campi degli standard veterinari e fitosanitari;

14.rileva che dall'adesione dei quattro paesi EFTA ci si aspetta un contributo alla stabilità del continente europeo e ritiene che l'ampliamento verso gli eventuali paesi idonei del Sud promuoverà ulteriormente l'equilibrio geopolitico dell'Unione europea;

15.richiama l'attenzione del Consiglio e della Commissione sulla necessità di rispettare le prerogative dell'autorità di bilancio per quanto riguarda l'adozione di determinate misure nell'ambito dei Trattati di adesione;

16.apprezza il fatto che è stata trovata una soluzione equilibrata e reciprocamente giovevole per quanto riguarda le questioni di bilancio, in quanto ciò è stato di grande importanza nello spianare la via verso il raggiungimento dei più ampi vantaggi commerciali dell'adesione svedese;

17.ricorda che, comunque, la Svezia sarà un contribuente netto dell'Unione dal punto di vista del bilancio;

18.esprime la convinzione che la consolidata tradizione di cooperazione della Svezia con gli altri paesi del Consiglio nordico non darà luogo ad un gruppo di influenza all'interno dell'Unione, e che ciascun paese avrà come punto di riferimento, oltre che l'interesse nazionale, esclusivamente quello generale europeo;

19.plaude all'accordo sulla politica regionale, che consentirà di prevedere specialmente un'assistenza dei Fondi strutturali alle regioni artiche e subartiche della Svezia, le quali soffrono di una grave combinazione di bassa densità demografica, lunghe distanze dai mercati e condizioni climatiche particolarmente aspre;

20.rileva come il mancato accordo all'interno del Consiglio e tra gli Stati membri (e non divergenze con la Svezia e con gli altri paesi candidati) abbia impedito fino alla fine di marzo la conclusione formale del negoziato di adesione; ritiene che a questo contrasto vada fatta risalire la grave responsabilità di un possibile ritardo di tutto il calendario dell'adesione;

21.si preoccupa dell'impatto negativo che questo ritardo e le sue motivazioni possono avere sull'opinione pubblica svedese e degli altri paesi candidati, anche in vista dei già programmati referendum popolari sui Trattati di adesione; ritiene che tutte le istituzioni dell'Unione debbano fornire elementi di valutazione validi per favorire un orientamento positivo degli elettori, anche se sarà compito e responsabilità primaria delle autorità, della stampa e delle forze politiche, economiche e sociali della Svezia, garantire l'informazione che permetta il consenso popolare all'adesione;

22.ritiene che questa posizione possa essere compresa e condivisa anche dalle istituzioni e dall'opinione pubblica svedesi, interessate ad entrare in un'Unione efficiente, democratica e trasparente nelle sue decisioni;

23.si esprime per motivi di responsabilità politica complessiva a favore di un'adesione della Svezia all'Unione europea entro il 1· gennaio 1995, nonostante le suddette insufficienze in ordine all'ulteriore sviluppo istituzionale dell'Unione europea e le carenze della procedura di informazione riguardo ai trattati di adesione nei confronti del Parlamento europeo;

24.ricordata la propria decisione in merito al parere conforme sull'ampliamento dell'Unione, insiste sulla necessità e urgenza che il Consiglio europeo prenda, a Corfù, un impegno formale e pubblico sulla piena partecipazione del Parlamento alle riforme previste per il 1996;

25.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio dell'Unione, alla Commissione nonché ai governi degli Stati membri e al parlamento e al governo del Regno di Svezia.

 
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