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Parlamento Europeo - 5 maggio 1994
Radiazioni non ionizzanti

A3-0238/94

Risoluzione sulla lotta contro gli inconvenienti provocati dalle radiazioni non ionizzanti

Il Parlamento europeo,

-vista la proposta di risoluzione presentata dagli onn. Santos, Vernier e Pimenta sulla lotta contro gli inconvenienti provocati dalle radiazioni non ionizzanti (B3-0280/92),

-visto l'articolo 45 del proprio regolamento,

-vista la relazione della commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela dei consumatori (A3-0239/94),

A.considerando il significativo incremento, nell'ambiente, della densità di potenza delle radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti nei vari settori di frequenze, a seguito dello sviluppo tecnologico di questi ultimi decenni,

B.considerando il principio della precauzione sancito dall'articolo 130R del trattato sull'Unione europea, oltre che il principio ALARA secondo cui occorre, se del caso, tendere a ottimizzare l'esposizione alle radiazioni elettromagnetiche,

C.considerando le numerose relazioni finora non scientificamente documentate in merito alle ripercussioni negative dei campi elettromagnetici sulla salute umana,

D.considerando che l'esposizione ai campi elettromagnetici provocati dalle linee di trasmissione ad alta tensione e bassa frequenza e dagli apparecchi elettrodomestici richiama l'attenzione del pubblico in quanto sospettata di provocare un aumento dei casi di cancro,

E.considerando che l'interpretazione dei risultati degli studi epidemiologici è un compito difficile e che l'inferenza della relazione causa/effetto richiede un ampio patrimonio di prove scientifiche, tanto più che la presenza di numerosi fattori sinergici e perturbatori rende più aleatori i risultati,

F.considerando che vanno prospettati fenomeni sinergici fra le radiazioni non ionizzanti e altri agenti fisici o chimici,

G.considerando che l'uso di elettrodomestici, di videoterminali e di apparecchi di comunicazione comporta, non di rado all'insaputa dell'utente, un'esposizione a campi elettromagnetici,

H.considerando che la difficoltà di evidenziare una relazione dose/effetto che permette di calcolare l'effetto dei campi elettromagnetici non ionizzanti non impedisce di adottare misure legislative volte a creare un sistema di limitazione dell'esposizione dei lavoratori e del pubblico che tenga conto delle possibilità offerte dal trattamento del problema alla fonte e dal ricorso alla generazione di energia decentralizzata,

I.considerando che è difficile stabilire una relazione tra dose ed effetto per quantificare gli effetti dei campi elettromagnetici non ionizzanti,

1.chiede alla Commissione di proporre, per le varie tecnologie generatrici di campi elettromagnetici, provvedimenti comprensivi di regolamentazioni e di norme, oltre che tesi a ridurre l'esposizione dei lavoratori e del pubblico alle radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti, tenendo conto degli attuali risultati scientifici;

2.chiede in particolare, per quanto riguarda gli schermi di visualizzazione, che l'applicazione delle norme vigenti in Svezia sia inclusa nella direttiva 90/270/CEE del Consiglio sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative al lavoro sulle attrezzature dotate di schermo di visualizzazione;

3.chiede alla Commissione di presentare una rassegna e una valutazione degli studi attualmente in corso oltreché delle indagini compiute negli Stati membri e paesi industrializzati interessati in ordine ai campi elettromagnetici generati dalle varie tecnologie, ivi comprese le eventuali incidenze sulla salute umana;

4.sollecita, se del caso, ricerche supplementari in ambito comunitario, sulle incidenze sanitarie risultanti dai campi elettromagnetici non ionizzanti nell'intento sia di procedere a indagini epidemiologiche, nell'ambito della Comunità, sia di studiare i meccanismi d'impatto dei campi elettromagnetici sugli organismi viventi;

5.reputa che, per quanto riguarda le linee di trasporto dell'elettricità ad alta tensione, vadano consigliati corridoi all'interno dei quali sarà vietata qualsiasi attività permanente e, a fortiori, qualsiasi abitazione;

6.ritiene che qualsiasi progetto di allestimento di nuove linee di trasporto, ovvero di nuove sottostazioni di trasformazione, vada sottoposto, da parte delle autorità degli Stati membri interessati, a uno studio d'impatto ambientale e chiede alla Commissione di prevedere detto obbligo nella sua prossima proposta di modifica della direttiva 85/337/CEE sulla valutazione dell'impatto ambientale;

7.chiede alla Commissione di presentare un progetto di modifica della direttiva 92/75/CEE sull'indicazione, mediante etichettatura e informazioni uniformi relative ai prodotti, del consumo energetico e di altre risorse degli apparecchi domestici, in modo da includervi l'obbligo di informare il consumatore sui campi generati dagli elettrodomestici, in funzione della distanza e del tipo di utilizzo;

8.invita il Consiglio a emanare raccomandazioni agli Stati membri perché prevedano, nelle regioni attraversate da linee ad alta tensione, misure di informazione e di prevenzione oltreché regimi di indennizzo e di esproprio a favore delle popolazioni interessate;

9.chiede alla Commissione di proporre un sistema armonizzato di misurazione e di calcolo dei campi elettromagnetici e delle densità di potenza nelle abitazioni e sui luoghi di lavoro, in modo da controllare meglio l'esposizione del pubblico e dei lavoratori;

10.sollecita il varo di un programma specifico di ricerche in ordine alle incidenze, sulla salute, dei campi elettromagnetici non ionizzanti, in modo da consentire studi epidemiologici su scala comunitaria, studi in vivo e in vitro effettuati nell'ambito di una cooperazione europea oltre che ricerche relative ai meccanismi d'azione sugli essere viventi dei campi elettromagnetici;

11.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio e ai governi degli Stati membri.

 
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