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Parlamento Europeo - 6 maggio 1994
Sicurezza, igiene e salute sul luogo di lavoro

(articolo 52 del regolamento)

A3-0315/94

Risoluzione sul Quadro generale per l'azione della Commissione delle Comunità europee nel settore della sicurezza e della salute sul luogo di lavoro [1994-2000] COM(93) 0560 - C3-0492/93

Il Parlamento europeo,

-visto il Trattato che istituisce la Comunità europea, ed in particolare gli articoli 117, 118/A e 118/B,

-visto il Quadro generale per l'azione della Commissione delle Comunità europee nel settore della sicurezza e della salute sul luogo di lavoro (COM(93) 0560 - C3-0492/93)

-viste le sue risoluzioni del 13 settembre 1990 sul programma d'azione della Commissione per quanto riguarda l'attuazione della Carta comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori - priorità 1991-1992 e del 15 dicembre 1992 sulla prima relazione della Commissione concernente l'attuazione della Carta comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori ,

-avendo delegato il potere deliberante, in conformità dell'articolo 52 del regolamento, alla commissione per gli affari sociali, l'occupazione e le condizioni di lavoro,

-visti la relazione della commissione per gli affari sociali, l'occupazione e le condizioni di lavoro e il parere della commissione per i problemi economici e monetari e la politica industriale (A3-0135/94),

A.considerando che la politica comunitaria ha compiuto dei notevoli passi in avanti nel settore della salute e della sicurezza, soprattutto a partire dal 1987, dimostrando di essere uno degli aspetti più positivi della costruzione di un'Europa sociale,

B.considerando tuttavia che sia il numero degli infortuni e dei decessi sul lavoro, sia l'incidenza delle malattie professionali rimangono tuttora troppo elevati,

C.considerando che ciò rappresenta un enorme ed inutile costo sotto il profilo umano oltre che un peso economico per la società; considerando inoltre che, migliorando la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro, è possibile aumentare la competitività dell'industria europea,

D.considerando che la Comunità deve compiere ulteriori passi in avanti al fine di migliorare la salute e la sicurezza per quanto riguarda i singoli settori, i materiali utilizzati e i gruppi a rischio particolarmente vulnerabili e non ancora adeguatamente protetti; considerando altresì che la Comunità deve garantire un'adeguata applicazione delle disposizioni esistenti, promuovere la sensibilizzazione dell'opinione pubblica, migliorare la formazione e lo scambio di informazioni e sviluppare la cooperazione con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali,

E.considerando che lo sviluppo di un programma da denominare "Azioni di sicurezza per l'Europa" (SAFE) contribuirebbe a promuovere migliori condizioni di salute e di sicurezza sul luogo di lavoro,

F.considerando che al Terzo programma d'azione sulla salute e la sicurezza, culminato con successo nel 1992 nell'Anno europeo della salute e della sicurezza, dovrebbe seguire un Quarto programma d'azione,

1.sollecita la Commissione a presentare al più presto un Quarto programma d'azione che si estenda fino al 2000;

2.propone che il Quarto programma d'azione comprenda i seguenti punti:

a)Nuove iniziative

La Commissione esamina prioritariamente i seguenti punti e, laddove necessario, propone strumenti legislativi nuovi o aggiornati o, se del caso, iniziative non legislative

-stress, sia fisico che psichico

-problemi dovuti al mantenimento di una determinata posizione, metodi di lavoro monotoni o che richiedono ripetutamente determinati sforzi fisici o mentali, ivi compresi disturbi agli arti superiori e inferiori dovuti al lavoro

-lavoro a turni e lavoro notturno

-screening e monitoraggio genetico

-sviluppo di orientamenti in materia di valutazione del rischio

-conseguenze delle nuove tecnologie e tecniche di produzione sulla salute e la sicurezza

-scherno e violenza sul posto di lavoro

-allegati supplementari alla direttiva sugli agenti fisici, compresi i campi acustici udibili

La Commissione riesamina inoltre l'attuale normativa comunitaria cercando di

-ampliare, adeguare e gestire le direttive esistenti, laddove necessario, alla luce delle nuove conoscenze o circostanze

-ampliare la direttiva quadro al fine di includervi il lavoro autonomo.

b)Attuazione ed esecuzione delle direttive esistenti

La Commissione assicura non solo il corretto recepimento delle direttive CE nelle legislazioni nazionali, ma anche la loro esecuzione. Le iniziative comprendono:

-la stesura di relazioni periodiche sull'attuazione delle direttive da parte degli Stati membri, ed in particolare sulle disposizioni delle direttive la cui attuazione è affidata alla normativa o alla prassi vigente a livello nazionale

-attuazione della legislazione comunitaria da parte delle PMI

-sviluppo della cooperazione tra gli ispettori del lavoro e creazione di un Comitato degli ispettori del lavoro

-studi sul ruolo da attribuire, in materia di applicazione, alle parti sociali e ad altre organizzazioni

-promozione del concetto di relazioni annuali da parte delle singole società.

Nell'eseguire questi compiti la Commissione coinvolge strettamente il Comitato consultivo per la sicurezza, l'igiene e la protezione della salute sul lavoro.

c)Informazione, formazione e istruzione

La Commissione, assistita dall'Agenzia per la salute e la sicurezza,

-migliora lo scambio di informazioni e la cooperazione in materia di rischi associati ad agenti fisici, biologici e chimici

-promuove regolarmente campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulla politica comunitaria in materia di salute e di sicurezza basandosi sulle esperienze derivanti dall'Anno europeo

-migliora l'acquisizione e la divulgazione di informazioni e dati sulle condizioni di lavoro, la valutazione dei rischi, gli infortuni sul lavoro, le malattie professionali ed i rischi dovuti ai nuovi prodotti e processi di produzione

-migliora la diffusione delle informazioni pertinenti tra le parti sociali, gli ispettori del lavoro ed altre organizzazioni interessate

-definisce e sviluppa le prescrizioni in materia di formazione nel settore della salute e della sicurezza destinate alle diverse categorie di lavoratori, responsabili della gestione, esperti e rappresentanti sindacali

-promuove l'esame delle questioni relative alla salute e alla sicurezza nell'ambito dei sistemi di istruzione a livello nazionale.

Sarà prestata particolare attenzione alle esigenze delle PMI.

Nello svolgimento di questi compiti la Commissione sarà assistita dalla futura Agenzia per la salute e la sicurezza.

d)Ricerca

Operando in stretto collegamento con la ricerca sulla salute e la sicurezza condotta nell'ambito del quarto programma di ricerca e di sviluppo, la Comunità

-sostiene la ricerca al fine di conoscere e comprendere meglio i problemi ed i rischi relativi all'ambiente di lavoro

-promuove la ricerca sulle implicazioni, a livello di salute e di sicurezza, relative ai nuovi settori di lavoro ed alle nuove tecnologie nonché alle nuove sostanze chimiche e ai nuovi prodotti o preparati

-trasmette a tutte le parti interessate i risultati della ricerca patrocinata dalla Comunità

-promuove la ricerca sulle tecnologie più pulite, riconoscendo il legame tra ambiente di lavoro e ambiente esterno.

e)Relazioni esterne

La Commissione promuove rapporti più stretti con i paesi terzi al fine di

-rendere più severe le norme nei paesi in cui il livello di protezione è inferiore a quello dell'Unione; lo stesso fine viene perseguito anche in sede di elaborazione di una clausola sociale nell'ambito della nuova OMC

-garantire una più stretta collaborazione, in materia di salute e di sicurezza, con i paesi candidati, o probabili candidati all'adesione all'UE

-garantire una più stretta collaborazione con l'OIL e l'OMS e una partecipazione dell'UE all'elaborazione delle nuove Convenzioni e Raccomandazioni dell'OIL.

f)Azioni di sicurezza per l'Europa (SAFE)

La Commissione proporrà la creazione di un programma da denominare "Azioni di sicurezza per l'Europa" (SAFE), con una propria linea di bilancio, destinato a promuovere il miglioramento delle condizioni di salute e di sicurezza su lavoro

-incentivando, a livello di imprese, l'introduzione dei temi della salute e della sicurezza, dell'ambiente sociale e fisico e della gestione di qualità

-promuovendo azioni innovative in ordine alle nuove categorie di rischi e alle nuove iniziative di cui alla lettera a)

-offrendo un sostegno per un maggiore scambio di informazioni e per migliorare l'istruzione e la formazione

-controllando e assicurando l'attuazione della legislazione comunitaria nel settore della sanità e della sicurezza

-cooperando alla messa a punto di soluzioni pratiche per ridurre i rischi sul posto di lavoro, con particolare riferimento alle PMI.

Il programma comprenderà un meccanismo di consultazione destinato a coinvolgere le parti sociali.

3.chiede che la Commissione presenti il suo Quarto programma d'azione nel settore della sicurezza e della salute sotto forma di proposta di decisione del Consiglio;

4.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato consultivo per la salute, l'igiene e la sicurezza.

 
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