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Parlamento Europeo - 6 maggio 1994
Anziani nei paesi in via di sviluppo

A3-0324/94

Risoluzione sulla situazione degli anziani nei paesi in via di sviluppo

Il Parlamento europeo,

-vista la proposta di risoluzione presentata dalla on. Van Hemeldonck e altri sulla situazione degli anziani nei paesi in via di sviluppo (B3-0736/92),

-visto il trattato CE, in particolare i suoi articoli 130 U, 130 W e 130 X,

-vista la comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo relativa alla politica della Comunità e degli Stati membri per la lotta contro la povertà nei paesi in via di sviluppo (COM(93) 0518),

-visto l'articolo 45 del regolamento,

-vista la relazione della commissione per lo sviluppo e la cooperazione (A3-0324/94),

A.considerando il drammatico sviluppo demografico, in conseguenza del quale il numero delle persone anziane sta aumentando in maniera sproporzionata soprattutto nei paesi in via di sviluppo, nei quali dopo il 2005 vivranno i due terzi di esse,

B.considerando che, contrariamente a quanto avviene in molte società industrializzate e cosiddette moderne, le persone anziane dei paesi in via di sviluppo vivono tradizionalmente inserite in un contesto familiare intatto che sovviene alle loro necessità e che fino a tarda età esse forniscono un contributo attivo alla società,

C.ricordando il ruolo autorevole che le persone anziane svolgono nella famiglia e nella società nonché la loro importanza ai fini della conservazione e della trasmissione di conoscenze e di valori culturali,

D.considerando che le trasformazioni conseguenti alla modernizzazione in molti settori della società e ai movimenti migratori nonché all'esodo dalle campagne portano a una dissoluzione della struttura della famiglia tradizionale, a una destabilizzazione della scala dei valori e a una perdita di status delle persone anziane,

E.facendo presente che questa evoluzione può comportare per le persone anziane problemi di incertezza per quanto riguarda l'assistenza materiale fino a condizioni di estrema povertà, solitudine e isolamento culturale, ma che gli anziani che ricevono un'assistenza adeguata alle loro esigenze e che sono integrati nella società sono in grado di condurre un'esistenza appagante e utile alla società, continuando a restare autonomi,

F.constatando che numerosi paesi in via di sviluppo non hanno ancora provveduto adeguatamente a sovvenire alle esigenze di base delle persone anziane nel campo dell'alimentazione, dell'assistenza medica e dell'alloggio e che i mezzi a disposizione sono spesso fortemente limitati,

G.considerando il fatto che le persone anziane forniscono un contributo irrinunciabile allo sviluppo armonioso e alla tutela dell'identità culturale e che oltre a ciò il rispetto dei loro interessi costituisce un imperativo dell'umanità, della giustizia sociale e della solidarietà tra generazioni,

H.memore della posizione di rispetto di cui godono tradizionalmente gli anziani nella maggior parte dei paesi in via di sviluppo e del necessario riguardo per la differenza culturale, nonché del fatto che la trasposizione della mentalità e dello stile di vita dei paesi industrializzati può avere un impatto negativo in campo socio-culturale,

1.chiede alla Commissione di sottolineare con maggiore energia, nel suo dialogo politico con i paesi in via di sviluppo, la situazione sempre più precaria di numerosi anziani, di tener conto maggiormente di questa particolare fascia di popolazione nei suoi progetti e programmi a favore di gruppi sociali vulnerabili, eventualmente facendo intervenire le organizzazioni non governative, e di mettere a punto unitamente agli Stati membri una strategia coordinata in materia;

2.invita la Commissione a elaborare e realizzare i suoi programmi conformemente ai requisiti di cui in appresso;

3.rinvia all'articolo 13O U del trattato CE e alle decisioni del Consiglio del 2 dicembre 1993 sulla priorità della lotta contro la povertà e prende partito a favore di un'assistenza garantita che in questo contesto tenga conto delle persone anziane, in particolare di sesso femminile;

4.ritiene auspicabile la creazione di una forma di previdenza per gli anziani che garantisca loro una tutela contro la povertà estrema e la possibilità di soddisfare i loro bisogni fondamentali e condurre un'esistenza dignitosa;

5.si pronuncia a favore di programmi di promozione e mantenimento dell'autonomia delle persone anziane nonché in vista del loro inserimento e della loro partecipazione alla vita sociale; sottolinea pertanto la necessità di misure di formazione per adulti e di qualificazione professionale nonché contro la discriminazione nella vita lavorativa e sociale; raccomanda la promozione di cooperative e di istituzioni analoghe nonché la creazione di posti di lavoro adatti agli anziani ai fini del miglioramento della sicurezza del loro reddito;

6.ritiene indispensabile un miglioramento delle possibilità degli anziani di partecipare alla vita pubblica e politica ai fini di una piena realizzazione della loro personalità, della loro partecipazione alla vita sociale e della tutela dei loro interessi economici, sociali e culturali;

7.è del parere che alle persone anziane dovrebbe essere facilitato l'accesso a tutti i servizi sociali disponibili, specialmente nei settori del rifornimento di cibi e bevande, dei trasporti, delle comunicazioni e della cultura - non solo ordinariamente, bensì anche in occasione della distribuzione di beni di conforto alle vittime di catastrofi e ai profughi;

8.sostiene l'opportunità di misure più incisive e specifiche di cura e recupero di acciacchi e infermità dovuti all'età e chiede che venga formato personale specializzato in problemi medici, nutrizionali e di igiene, cui le persone anziane possano rivolgersi per cure e consulenze, e che venga altresì fornita un'assistenza tecnica;

9.sollecita l'adozione di misure a favore degli anziani nel settore previdenziale, dell'assistenza a domicilio, del sostegno al reddito e delle iniziative locali in tal senso;

10.chiede che si prepari, con la partecipazione dei paesi ACP interessati, l'inserimento nella futura Convenzione di Lomé di un capitolo specifico sulla situazione degli anziani, che tenga conto della presente risoluzione;

11.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio e ai governi degli Stati membri.

 
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