B4-0636, 0644, 0684, 0716, 0723, 0726 e 0727/95
Risoluzione sulla missione della Troika ad Ankara e sull'azione militare della Turchia nell'Irak settentrionale
Il Parlamento europeo
-viste le sue precedenti risoluzioni sulle violazioni dei diritti dell'uomo da parte della Turchia e sulla condanna degli attacchi terroristici del PKK,
-vista la sua risoluzione del 16 febbraio 1995 sul progetto di accordo relativo alla conclusione di un'unione doganale fra l'UE e la Turchia ;
A.constatando con preoccupazione l'estensione all'Irak settentrionale del conflitto tra lo Stato turco e i terroristi del PKK,
B.considerando che l'Irak settentrionale è stato dichiarato zona protetta dell'ONU,
C.sgomento per le eccessive dimensioni di questa azione militare con cui 35.000 soldati turchi, con l'appoggio dell'aeronautica militare, di carri armati e di altre armi pesanti, hanno attaccato i villaggi dei curdi, uccidendo diverse centinaia di persone, ferendo e imprigionando civili innocenti,
D.considerando che il carattere massiccio e l'assenza di scadenze di tale operazione le conferiscono un carattere che va oltre un semplice esercizio del diritto di seguito,
E.esprimendo inquietudine per l'incolumità delle migliaia di profughi curdi che hanno cercato di mettersi in salvo dalla repressione omicida di Saddam Hussein o dai feroci combattimenti che imperversano nella parte sud-orientale della Turchia e profonda preoccupazione per la sicurezza di tutti gli abitanti della regione,
F.rilevando che è stata proibita la presenza di giornalisti e di operatori TV indipendenti che avrebbero consentito una libera e completa informazione dell'opinione pubblica internazionale,
G.rilevando che in questa operazione sono state utilizzate anche armi pesanti provenienti dagli Stati membri dell'Unione europea,
H.sostenendo i moniti rivolti dalla Presidenza francese al governo turco e la decisione del governo tedesco di sospendere l'erogazione di crediti destinati all'acquisto di navi da guerra da parte della Turchia, nonché ulteriori forniture di armi,
I.considerando che la situazione dei diritti dell'uomo in Turchia è al momento troppo grave per consentire la formazione della proposta unione doganale,
J.considerando che il problema curdo non può essere risolto militarmente,
1.condanna con fermezza l'intervento militare turco nell'Irak settentrionale e la violazione del diritto internazionale e dei diritti dell'uomo che ne consegue;
2.ribadisce la sua condanna degli atti terroristici del PKK e fa presente al governo turco che il proseguimento della politica di repressione contro le ragionevoli aspirazioni dei curdi in Turchia non potrà che rafforzare l'attrattiva esercitata dal PKK, qualunque sia l'esito delle operazioni militari turche;
3.sollecita la Turchia a ritirare immediatamente le sue forze militari dall'Irak settentrionale e a trovare una soluzione politica alle tensioni delle sue province orientali nel rispetto delle norme del diritto internazionale;
4.invita l'Unione europea e i suoi Stati membri ad assistere sotto il profilo finanziario e tecnico l'UNHCR nei suoi sforzi per soccorrere le popolazioni minacciate da questa recente ondata di violenza;
5.sollecita gli Stati dell'Unione europea a non concedere l'estradizione dei rifugiati curdi, a eccezione dei responsabili dei movimenti terroristici, fino a che non cesseranno le attuali azioni militari della Turchia contro il popolo curdo;
6.invita gli Stati membri a seguire l'esempio della Germania e a subordinare la fornitura di ulteriori aiuti militari alla Turchia al ritiro delle sue truppe;
7.sollecita il Consiglio e la Commissione a elaborare norme rigorose per disciplinare l'esportazione di armi, onde evitare che armi provenienti dagli Stati membri dell'Unione europea possano essere utilizzate in questo conflitto e in altri conflitti analoghi;
8.chiede che i delegati della Croce rossa siano autorizzati a recarsi nell'Irak settentrionale per portare aiuto alle popolazioni civili, in particolare a feriti e prigionieri;
9.si richiama alla sua risoluzione summenzionata del 16 febbraio 1995;
10.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al Consiglio d'Europa, alla OSCE, al Segretario generale dell'ONU, all'UNHCR, al CICR e ai governi della Turchia e dell'Irak.