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Parlamento Europeo - 6 aprile 1995
(b) Bilancio rettificativo n. 1 per il 1995 e orientamenti per la procedura di bilancio 1996

A4-0061/95

Risoluzione sul progetto di bilancio rettificativo e suppletivo n. 1 per l'esercizio 1995: Sezione I - Parlamento, allegato Mediatore, Sezione II - Consiglio, Sezione IV - Corte di giustizia, Sezione V - Corte dei conti, Sezione VI - Comitato economico e sociale e Comitato delle regioni

Il Parlamento europeo,

-visto il trattato CE, in particolare l'articolo 203,

-visto l'Accordo interistituzionale del 29 ottobre 1993 sulla disciplina di bilancio e sul miglioramento della procedura di bilancio ,

-visto il regolamento finanziario del 21 dicembre 1977 sull'adeguamento delle risorse proprie delle Comunità europee, in particolare gli articoli 15 e 55 , modificato da ultimo il 31 ottobre 1994 ,

-visto il suo parere del 16 dicembre 1994 sulla proposta di regolamento (CE) del Consiglio che istituisce misure particolari e temporanee per l'assunzione di dipendenti delle Comunità europee in occasione dell'adesione dell'Austria, della Finlandia, della Norvegia e della Svezia ,

-visto il progetto preliminare di bilancio rettificativo e suppletivo n. 1/95 presentato dalla Commissione il 21 febbraio 1995 (SEC(95) 0223),

-visto il progetto di bilancio rettificativo e suppletivo n. 1/95 (C4-0083/95),

-vista la relazione della commissione per i bilanci (A4-0000/95),

A.ricordando che il Parlamento, il Consiglio e la Commissione, parti contraenti dell'Accordo interistituzionale del 29 ottobre 1993, hanno rivisto, conformemente al paragrafo 24 dell'Accordo, gli importi delle varie rubriche delle prospettive finanziarie in vista dell'ampliamento dell'Unione,

B.ricordando che il bilancio per l'esercizio 1995, adottato il 15 dicembre 1994, comporta, a titolo dell'ampliamento, l'iscrizione di una riserva in ogni sua sezione e che lo sblocco di tale riserva è subordinato alle disposizioni del regolamento finanziario e in particolare degli articoli relativi agli storni di stanziamenti e alla presentazione di un bilancio rettificativo/suppletivo 1/95,

I. Quadro generale

1.ribadisce la sua posizione espressa nel paragrafo 6 della risoluzione del 15 dicembre 1994 secondo cui gli stanziamenti accantonati iscritti a titolo delle riserve create in ogni sezione del bilancio sono esclusivamente destinati alle nuove necessità che derivano dall'ampliamento, per le risorse umane e il funzionamento amministrativo delle istituzioni ; ribadisce altresì che le altre necessità di funzionamento corrente sono state prese in considerazione nell'ambito del bilancio generale 1995;

2.sottolinea che il bilancio adottato per l'esercizio 1995 ha previsto un margine globale disponibile di 13.677.827 ECU all'interno della rubrica 5 "Spese amministrative" delle prospettive finanziarie;

3.rileva l'evoluzione sfavorevole che registra attualmente la parità ECU/FB e osserva che tale evoluzione si ripercuote in modo particolare sui bilanci amministrativi delle istituzioni; sottolinea altresì la necessità di una sana gestione finanziaria e la cura che le istituzioni che sono parti contraenti dell'Accordo interistituzionale in vigore mettono nel lasciare, per quanto possibile, margini disponibili nell'ambito dei massimali delle varie rubriche di spesa;

4.ritiene che, date le circostanze, sia necessario mantenere un margine disponibile ragionevole all'interno della rubrica 5 "Spese amministrative";

5.rileva che l'obiettivo principale di questo BRS 1/95 è di ripartire le riserve previste a titolo dell'ampliamento sulle linee di bilancio appropriate;

6.sottolinea tuttavia che tale ripartizione non dovrebbe essere effettuata automaticamente e che la dotazione di ogni linea di bilancio dovrebbe essere oggetto di una valutazione adeguata e rispettare le regole e i criteri stabiliti in materia di spese amministrative;

7.ritiene che, nella fattispecie, l'assegnazione degli stanziamenti sia intesa essenzialmente a creare nuovi posti di lavoro, il che determinerà un cambiamento sostanziale nelle tabelle dell'organico delle varie istituzioni;

8.condivide al riguardo la posizione del Consiglio, il quale deplora che le istituzioni interessate non abbiano addotto argomenti quanto alle loro reali capacità di assorbimento del personale in base alle richieste iniziali formulate nello stato di previsione, nonché di una gestione ottimale del personale esistente;

9.ricorda a tale riguardo la sua posizione più volte ribadita quanto alla necessità di una gestione razionale ed efficace delle risorse umane, nonché la sua richiesta di presentare, da un lato, bilanci analitici e, dall'altro, organigrammi funzionali per direzione o raggruppamento di servizi secondo l'organizzazione amministrativa di ogni istituzione, onde consentire all'autorità di bilancio di verificare le strutture gerarchiche, le relazioni stabilite e i compiti assegnati al personale;

10.invita le istituzioni, tra cui anche il Consiglio, a presentare un programma interistituzionale per una riorganizzazione e una regolamentazione dei loro servizi di traduzione; reputa che tale programma debba: interessare il Centro di traduzione; realizzare economie di scala sul personale; prevedere forme decentralizzate di gestione tra cui il telelavoro; prevedere l'uso di tecnologie avanzate; garantire il funzionamento di ciascuna istituzione; decide di sollevare tale questione nel quadro del trialogo interistituzionale;

11.precisa che la creazione di nuovi posti in tutte le istituzioni e la simultaneità delle procedure per l'assunzione degli agenti statutari provenienti dai nuovi Stati membri dovrebbero fornire l'occasione di potenziare la cooperazione interistituzionale;

12.ritiene pertanto che tale cooperazione interistituzionale dovrebbe nella fattispecie, tenendo conto della specificità di ogni istituzione, diventare fonte di sinergie, evitare alle istituzioni doppioni e spese supplementari, nonché consentire la creazione di uno schema comune di criteri di assunzione; ritiene altresì che tale approccio permetterebbe di evitare che le istituzioni entrino in competizione l'una con l'altra in occasione dell'assunzione dei potenziali candidati;

13.invita quindi il Consiglio ad adottare tale approccio nel quadro dell'organizzazione dell'assunzione dei suoi agenti statutari;

II. Per quanto concerne il Parlamento

14.ricorda che il Parlamento, mediante lo storno di stanziamenti C1/95 (SEC(95)0248), ha già assegnato un importo di 18.748.500 ECU a carico della riserva di 30.000.000 ECU destinata alle necessità derivanti dall'ampliamento;

15.rileva che, nel quadro di tale BRS, il bilancio del Parlamento si prefigge principalmente di creare 274 posti di lavoro, compresi i 32 posti temporanei destinati ai gruppi politici, di rivalutare 5 posti permanenti A4 in A3 e 3 posti permanenti A5 in A4; rileva inoltre che, oltre alla priorità accordata al settore linguistico, la creazione di tali posti dovrebbe anche far fronte alle necessità immediate delle commissioni parlamentari, e segnatamente dell'assistenza parlamentare, dovrebbe consentire lo svolgimento delle carriere per il personale meritevole e prendere in considerazione responsabilità e condizioni di lavoro in determinati settori;

16.si compiace dell'approccio adottato in occasione della creazione di tali posti a livello dei gradi di base delle diverse categorie del personale interessato e rileva che tale approccio permette di soddisfare le necessità che risultano dall'ampliamento e di garantire al tempo stesso un inserimento e una gestione ottimali delle risorse umane nel complesso;

17.osserva tuttavia che la creazione di tali posti porta a un aumento sostanziale del suo organico e che, di conseguenza, tale organigramma dovrebbe essere mantenuto nei futuri esercizi finanziari a partire dal 1996; osserva inoltre che ogni nuova richiesta dovrebbe essere soddisfatta ricorrendo alla riassegnazione e alla mobilità del personale disponibile; osserva infine che una gestione del personale di questo tipo presuppone un'analisi approfondita dei vari posti figuranti nella tabella dell'organico e porta a un aumento di redditività delle risorse umane;

18.invita l'Amministrazione a elaborare uno studio per valutare i bisogni di personale a Strasburgo in occasione delle sedute, da presentare alla commissione per i bilanci entro il 30 ottobre 1995;

III. Per quanto concerne il Consiglio

19.osserva che il Consiglio ha accolto la creazione di 86 posti, di cui 18 A, 40 LA, 3 B e 25 C, che vanno ad aggiungersi ai 75 posti, di cui 3 A temporanei, 40 LA, 2 B e 30 C, creati in occasione dell'adozione del bilancio 1995 (lettera rettificativa n. 2/95), allo scopo di far fronte, per quanto possibile, alle necessità più urgenti sul piano linguistico;

IV. Per quanto concerne la Corte di giustizia

20.rileva che il Consiglio ha accolto la creazione di 100 nuovi posti permanenti e temporanei a seconda della loro assegnazione ai Gabinetti dei nuovi membri della Corte di giustizia e del Tribunale di primo grado, nonché ai servizi di traduzione e di interpretazione e ad altri servizi amministrativi dell'istituzione;

21.ritiene tuttavia che il volume complessivo dei nuovi posti dovrebbe essere aumentato mediante la creazione di ulteriori 13 posti, di cui 3 da destinare all'interpretazione e alla traduzione e altri 10 da destinare ai Gabinetti dei nuovi membri;

22.ritiene che la creazione di tali posti dovrebbe, da un lato, rispettare la specificità dell'istituzione e, dall'altro, soddisfare criteri comuni per quanto riguarda i gradi di assunzione nelle diverse categorie del personale;

23.ha pertanto deciso, mediante emendamenti, la creazione di 2 posti permanenti LA5 per la divisione dell'interpretazione, di un posto permanente C5 per la direzione della traduzione, di 3 posti permanenti B3, di 2 posti permanenti C3 e di 5 posti permanenti D3 per i Gabinetti dei nuovi membri; la trasformazione di 8 posti temporanei A4 in A5, di 6 posti temporanei A5 in A6, di 2 posti temporanei B2 in B3, di 8 posti temporanei B4 in B5, di 6 posti temporanei C2 in C3, di 4 posti permanenti B2 in B3, di un posto permanente A3 in A5, di 4 posti permanenti C1 in C3, di un posto permanente B1 in B5, di 12 posti permanenti LA4 in 6 LA5 e 6 LA6, di 2 posti permanenti B3 in B5, di 4 posti permanenti C3 in C5, di 2 posti permanenti C4 in C5 e di un posto permanente D1 in D3;

24.invita la Corte di giustizia a informare l'autorità di bilancio, precedentemente alla prima lettura del progetto di bilancio 1996, in merito alle conclusioni della relazione che verrà elaborata da un esperto indipendente, come previsto dal contratto di locazione/acquisto di 3 nuovi edifici annessi all'edificio Palais, e coglie l'occasione per chiedere alla Corte di precisare, nell'ambito di questa stessa relazione, la sua politica globale in materia immobiliare, nonché altri suoi eventuali impegni contrattuali e condizioni di occupazione dell'edificio Palais;

V. Per quanto concerne la Corte dei conti

25.rileva che il Consiglio ha accolto la creazione di 45 posti permanenti e temporanei a seconda della loro assegnazione ai Gabinetti dei nuovi membri della Corte dei conti e ai servizi di traduzione e ad altri servizi amministrativi dell'istituzione;

26.ritiene tuttavia che la totalità dei posti relativi alle sezioni linguistiche non sia direttamente legata alle necessità che risultano dall'ampliamento e che taluni gradi previsti non soddisfino le esigenze funzionali dell'istituzione;

27.ha pertanto deciso, mediante emendamenti, di trasformare 2 posti permanenti LA6 in LA7, un posto permanente B1 in B3, 2 posti permanenti C1 in C5, 3 posti permanenti A3 in A5 e 2 posti permanenti C3 in C5;

28.ha iscritto, mediante emendamenti, un importo di 50.000 ECU al capitolo 100 "stanziamenti accantonati" a titolo della linea 2391 "Servizio comune interpretazione-conferenze" e invita il Segretario generale dell'istituzione a presentare, entro il 30 giugno 1995, una relazione che consenta di constatare le necessità funzionali della Corte in materia di servizio di interpretazione, nonché di conoscere il regime tariffario applicato dalle istituzioni che forniscono interpreti;

VI. Per quanto concerne il Comitato economico e sociale e il Comitato delle

regioni

29.approva la posizione del Consiglio, che è favorevole ad allineare le indennità accordate ai membri del Comitato delle regioni a quelle dei membri del Comitato economico e sociale;

30.deplora che il Comitato delle regioni abbia presentato, nel suo stato di previsione, una tabella dell'organico per il 1995 corredata di una nomenclatura diversa da quella stabilita dall'autorità di bilancio per il bilancio 1995;

31.rileva che il Consiglio ha accolto la creazione di 7 posti permanenti per il Comitato economico e sociale, di 7 posti permanenti per il Comitato delle regioni e di 54 posti permanenti per la struttura organizzativa comune;

32.ritiene tuttavia che la totalità dei posti previsti per questi due organi consultivi e per la loro struttura organizzativa comune non sia adeguata alle loro necessità funzionali né garantisca la parità di trattamento ai cittadini dei nuovi Stati membri;

33.ha pertanto deciso, mediante emendamenti, per la parte A - Comitato economico e sociale, la trasformazione di 2 posti permanenti A5 in A7, di un posto permanente B5 in A7, di 3 posti permanenti C3 in C5 e la soppressione di un posto permanente C3; per la parte B - Comitato delle regioni, la trasformazione di 2 posti permanenti A5 in A7, di un posto permanente B3 in A7, di 3 posti permanenti C2 in C5 e la soppressione di un posto permanente B5; per la parte C - struttura organizzativa comune, la soppressione di 8 posti permanenti LA4, di 3 posti permanenti LA5 e la trasformazione di 10 posti permanenti LA6 in LA7, di 4 posti permanenti C3 in C5;

34.precisa che i posti creati per le parti A - Comitato economico e sociale e B- Comitato delle regioni sono destinati ai settori delle attività consultive, mentre i posti creati per la parte C - struttura organizzativa comune consentono, da un lato, di istituire due nuove divisioni linguistiche operative, ciascuna con 11 posti LA, e, dall'altro, di ripartire il saldo di 9 posti LA tra le altre 9 divisioni linguistiche;

VII. Per quanto concerne l'insieme delle istituzioni

35.ha soppresso, mediante emendamenti, il capitolo 102 "Ampliamento" che, essendo stato creato con l'adozione del bilancio 1995 per gli stanziamenti accantonati in vista dell'ampliamento, non è più necessario in seguito alla presentazione del progetto di bilancio rettificativo/suppletivo 1/95;

36.ha iscritto, mediante emendamenti, al capitolo 100 "Stanziamenti accantonati" nelle varie sezioni del bilancio, degli importi forfettari a titolo di spese per l'assunzione del personale e invita le istituzioni interessate a dare prova di cooperazione interistituzionale in materia di procedure di assunzione del personale;

37.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alle istituzioni e agli organi interessati.

 
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