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Parlamento Europeo - 21 settembre 1995
Condanna a morte negli Emirati arabi uniti

B4-1151, 1161, 1180 e 1181/95

Risoluzione sulla condanna a morte negli Emirati arabi uniti di Sarah Balabagan

Il Parlamento europeo,

-vista la convenzione del 1979 sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti delle donne,

-vista la dichiarazione della Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sui diritti umani tenutasi a Vienna nel 1993,

-vista la dichiarazione delle Nazioni Unite sull'eliminazione della violenza contro le donne del dicembre 1993,

A.inorridito dalla condanna a morte per fucilazione emessa il 16 settembre 1995 negli Emirati Arabi Uniti nei confronti di Sarah Balabagan, una ragazza filippina musulmana di 16 anni accusata di aver ucciso di suo datore di lavoro, sentenza che capovolge una precedente condanna a sette anni di carcere e al pagamento di un indennizzo da parte della famiglia dell'ucciso,

B.considerando che la precedente sentenza aveva riconosciuto che la giovane era stata violentata dall'uomo che ha poi ucciso e che il tribunale aveva ingiunto alla famiglia di quest'ultimo di indennizzare la ragazza,

C.ricordando che lo stupro è un crimine e un attentato all'integrità fisica e psichica della donna e che l'assassinio del violentatore da parte di Sarah Balabagan può essere considerato un atto di legittima difesa, come ha affermato il suo avvocato,

D.considerando che migliaia di lavoratori di origine straniera abbandonano ogni anno i paesi arabi del Golfo a causa dei maltrattamenti subiti a opera dei loro datori di lavoro e degli insoddisfacenti risultati delle vertenze giudiziarie in molti di tali casi,

1.ritiene che il fatto di giustiziare qualcuno in tali circostanze debba suscitare ripugnanza anche in chi, in linea di principio, non è contrario alla pena di morte;

2.chiede alle autorità competenti degli Emirati Arabi Uniti di esaminare ancora una volta il caso di Sarah Balabagan e fa appello al presidente degli Emirati arabi uniti Sheik Zaid Bin Sultan affinché le conceda la grazia;

3.invita il Consiglio a esprimere al governo degli Emirati Arabi Uniti la sua viva preoccupazione per tale caso e a far presente che l'esecuzione della condanna potrà compromettere le relazioni fra l'Unione europea e gli Emirati stessi;

4.esige il rispetto delle convenzioni internazionali da parte del governo degli Emirati Arabi Uniti;

5.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi delle Filippine e degli Emirati Arabi Uniti.

 
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