B4-1123, 1135, 1146, 1177 e 1182/95
Risoluzione sul trasferimento di imprese nell'Unione
Il Parlamento europeo,
-vista la sua risoluzione del 17 febbraio 1995 sulla minaccia di chiusura dello stabilimento della Renault a Setúbal ,
-viste le disposizioni applicabili in materia di politica sociale nell'Unione europea e segnatamente la direttiva 94/45/CEE del Consiglio, del 22 settembre 1994, riguardante l'istituzione di un comitato aziendale europeo o di una procedura per l'informazione e la consultazione dei lavoratori nelle imprese e nei gruppi di imprese di dimensioni comunitarie,
-visto il protocollo sulla politica sociale allegato al trattato sull'UE e la direttiva 94/45/CEE del Consiglio del 12 settembre 1994 riguardante l'istituzione di un comitato aziendale europeo nelle imprese e nei gruppi di imprese di dimensioni comunitarie,
-vista la Carta comunitaria dei diritti sociali dei lavoratori e il correlato programma d'azione sociale del 1989,
A.considerando le conseguenze economiche e sociali negative derivanti dalle strategie di "dislocamento" di imprese adottate da vari gruppi industriali,
B.considerando l'ottenimento, da parte delle imprese, e in particolare di quelle delle regioni dell'obiettivo 1, di aiuti finanziari dalla Comunità,
C.considerando che in parecchi casi detti gruppi hanno beneficiato di aiuti finanziari, diretti o indiretti, da parte degli Stati membri o della stessa Comunità e che la Renault ha beneficiato in Portogallo di sovvenzioni nazionali ed europee per 77 miliardi di escudos,
D.considerando gli articoli 2 e 118 del TUE,
E.ribadisce il suo auspicio che vengano inserite clausole sociali nelle convenzioni internazionali e nel quadro dell'organizzazione mondiale del commercio,
F.considerando che il processo di crescente internazionalizzazione delle imprese europee deve preferibilmente avvenire effettuando gli investimenti negli Stati membri dell'Unione, utilizzando criteri di razionalità in termini di divisione europea del lavoro,
G.considerando che un gran numero di decisioni del genere vengono adottate a livello delle imprese madri senza consultazione dei consigli di amministrazione, dei consigli aziendali e dei sindacati, il che è contrario agli obiettivi della Carta sociale e del protocollo sociale,
H.considerando che la Renault portoghese ha riscosso un grande successo in Portogallo, sia a causa dell'elevata produttività e qualità dei prodotti fabbricati nelle sue unità produttive, riconosciute tra le migliori del gruppo Renault che, principalmente, per gli elevati guadagni ottenuti, a partire dal momento in cui è entrata in regime di produzione normale nel 1985, che è la prova più evidente del successo di tale impresa,
I.considerando che oltre 700 posti di lavoro sono minacciati nello stabilimento automobilistico della Renault a Setúbal in Portogallo in seguito al fallimento delle trattative tra la Renault e il governo portoghese e considerando altresì che un risultato di questa strategia è l'imminente prospettiva di un licenziamento collettivo dei lavoratori che ancora rimangono dopo i licenziamenti già avvenuti, il che determinerebbe ripercussioni assai gravi sull'economia regionale, cui si sommerebbero gli effetti indiretti dovuti all'interruzione della domanda di beni e servizi rivolta alle imprese subappaltatrici, per la maggioranza PMI create sulla scorta del progetto Renault e dipendenti da esso,
1.esprime la propria solidarietà con tutti i lavoratori della fabbrica Renault di Setúbal direttamente minacciati dalla chiusura dello stabilimento e con tutte le persone delle altre fabbriche del gruppo nonché delle imprese subappaltatrici che possano risultarne danneggiate;
2.invita la Commissione a tener presente questo caso al momento della discussione sulla direttiva relativa al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento di imprese, di stabilimenti o di parti di stabilimenti;
3.torna a ricordare alla Commissione il suo invito del 27 ottobre 1994 a fornirgli un quadro d'insieme di tutti i trasferimenti di aziende all'interno e al di fuori dell'Unione a partire dal mese di gennaio 1993;
4.invita la Commissione e gli Stati membri a insistere presso le imprese transnazionali affinché rinuncino a decisioni con ripercussioni dannose per l'occupazione e sulle quali i lavoratori non siano stati anticipatamente informati e consultati ai sensi della già citata direttiva 94/45/CEE, rispetto alle quali non siano state precedentemente esaminate le possibili soluzioni alternative e nell'ambito delle quali non siano state tenute in massimo conto le misure sociali in favore dei lavoratori;
5.invita la Renault ad applicare la direttiva sui consigli di fabbrica senza attendere la scadenza del 22 settembre 1996 e a informare e consultare i lavoratori, in particolare quelli in Portogallo;
6.invita la Commissione ad accertare quali forme di aiuto, tanto nazionali quanto comunitarie, siano state concesse all'impresa in parola e, nel contempo, a elaborare proposte a breve scadenza contro tutte le forme di "shopping" delle sovvenzioni nell'Unione e al di fuori dell'Unione;
7.auspica che la Commissione eroghi le risorse dei Fondi strutturali solo dopo aver ottenuto garanzie per l'occupazione;
8.chiede che le sovvenzioni comunitarie non vengano messe a disposizione delle imprese che, avendone beneficiato in uno Stato membro, procedono dopo poco tempo allo spostamento delle attività produttive verso un altro Stato;
9.sollecita la Commissione a tenere in considerazione gli ultimi sviluppi del caso dello stabilimento di Setúbal nelle sue decisioni in materia di dislocamento sia all'interno che all'interno dell'Unione, soprattutto alla luce delle ripercussioni sociali ed economiche delle regioni interessate;
10.esorta la Commissione a rivedere, alla luce di questo caso, tutti gli eventuali aiuti attualmente concessi o all'esame a favore di progetti cui possa partecipare la Renault, ovunque essi siano;
11.invita la Commissione a presentare una proposta rivista sui trasferimenti di imprese che tenga conto delle conclusioni dell'audizione organizzata dalla commissione per gli affari sociali e l'occupazione;
12.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, ai parlamenti degli Stati membri e alle parti sociali, ai lavoratori dello stabilimento Renault di Setúbal nonché di farne pubblicare il testo in almeno due quotidiani nazionali portoghesi.