Capisco le perplessità di Rita e di Roberto. Tuttavia, credo che valga la pena di tentare la manifestazione. E' veramente disgustoso che una delle principali potenze industriali del mondo, collocata al centro del Mediterraneo e quindi dirimpettaia del Nord Africa e della ex Yugoslavia (oltre che dell'Albania), secondo partner commerciale della Russia, ex Paese coloniale, culla del diritto e quant'altro ignori la politica internazionale in Parlamento, al governo e nei grandi mezzi di comunicazione. E il dibattito dei prossimi giorni a Montecitorio è l'occasione giusta per ricordare che occorre occuparsi di quanto accade al di là dei confini nazionali e che una certa organizzazione che lo fa, e che chiede di essere sostenuta per poter continuare a farlo, esiste.Certo, rischiamo che "non ci si filino di pezza" (espressione esperanto la cui comprensione è intuitiva); ma se anche riuscissimo a strappare un secondo di attenzione non sarebbe male.
Quanto a proporre manifestazioni analoghe in altri Paesi, ci si potrebbe pensare. Almeno in Europa, però, in questo momento ne vedo pochi così introvertiti come l'Italia.