Senza entrare direttamente nella questione russa, sia perche' non ne conosco (e non ne voglio) conoscere i termini, sia perche' sta diventando estremamente noiosa, vorrei sottolineare alcune cosette che riguardano il metodo di lavoro che, ritenevo, ci fossimo dati e che almeno per quanto mi riguarda mi sono attenuto:
1) Che non e' affatto vero che Lensi ha autonomamente deciso chi dall'Ungheria, Romania, Albania ecc. invitare al Congresso.
2) Che tale lavoro si e' svolto in un complessivo quadro organizzativo che ha coinvolto - anche a Roma - un gruppo di persone, che hanno sempre, considerando ovviamente le maggiori conoscenze di ciascuno, valutato in coordinamento quanto poteva essere utile per una buona riuscita del Congresso.
3) Che comunque non mi sono mai ritenuto (e non lo sono mai stato nella pratica) il "titolare" di zona, il proconsole, il segretario "regionale" o quant'altro e' schizzato in alcuni interventi precedenti.
4) Che chiunque pensi e metta in pratica l'"autonomia regionale" in quanto titolare di profonde ed esclusive conoscenze per un presunto "amore" del partito sia solo uno stronzo.
.... e quindi uscimmo a riveder le stelle.
(Dante, La Commedia, Inferono, XXXIV canto)