C'era una volta alla Duma un deputato piccolo, brutto e cattivo che si chiamava Lepekhin. Non solo era anche un po' stronzo e fascista, gli puzzavano il fiato e altre zone, eccetera, ma pure si chiamava Lepekhin, il che è contrario alla natura umana. Leprecauno, leporino, lepido, leptone, lepartibasse, lepopolazionindifese, una variegata e improvvida etimologia concordava nell'attribuire al nostro una natura inquietante e repellente. Ciò nonostante, per ragioni di ordine superiore e buone raccomandazioni fu invitato all'ultimo o penultimo, o terzultimo, ma anche ultimo ultimo congresso galattico del PRTRANS. Era questo un accozzaglia di gnomi, streghe, nani e folletti d'ogni risma, la cui principale occupazione era quella di azzuffarsi all'ultimo sangue in vista del bene comune. Marginalmente tentavano pure di intervenire nel consorzio umano allo scopo di introdurvi la loro diversità consistente nel farsi gli sgambetti, tirarsi i capelli, dire le parolacce e far andare a male il latte. Essendo comunque noto
che l'umanità non crede agli gnomi, costoro venivano ignorati da tutti, grazie al cielo, cento o duecento che fossero. Sia come sia l'orrendo Lepekhin giunse al congresso.
Qui, per l'assenza del Re degli gnomi dovuta a Precedenti Impegni, il ributtante Lepekhin ebbe modo di scatenare la sua arte ammaliante: divise il congresso in due commissioni principali, Stronzi e Fascisti, a ciascuna dette i pieni poteri dimodochè si scatenò la rissa.
Una commissione approvò una mozione generale di tipo particolare: sostenevano l'abolizione della Pena di Torte, una orrenda tortura in voga nel XX sec. per la quale il condannato veniva ripetutamente bersagliato di torte in faccia, fino a morirne soffocato. Costoro, in nome della clemenza, sostennero l'opportunità e l'urgenza di sostituire le Torte con i Panettoni. Argomentavano: un solo colpo di panettone è sufficiente a spacciare la vittima! basta con la tortura prolungata, facciamoli fuori subito, seppure con dolcezza. Infatti erano anche a favore dell'eutanasia. In subordine ammettevano pure l'uso della Cuzzupa, la nota ciambella il cui uovo sodo avrebbe ottimamente provveduto alla bisogna.
L'altra commissione, in un approfondito dibattito tutto giocato sul filo della confusione dei fili del mixer delle cabine di interpretazione in modo che i bulgari potessero ascoltare in inglese, gli inglesi in russo, ecc. giunse ad una delibera a sfondo antimilitarista. Decisero che avrebbero richiesto ed imposto, con grandi digiuni collettivi, danze della pioggia, traversate del deserto, scampagnate fuori porta, usw. lo stornamento delle spese militari mondiali a favore della conquista dello spazio, di Marte nella fattispecie.
L'astuto Lepekhin, preso atto della divisione insanabile del congresso, decise di giocarsela fino in fondo. Proclamò una nottata di riflessione collettiva e promiscua. Il buio calò sull'Ergife: corpi rotolavano, lunghi coltelli sfavillavano, gemiti di piacere e dolore, penetrazioni multiple, quantaltro e traquanti, chi più ne ha più ne metta, e così via ciascuno si buttò a casaccio sul compagno di riflessione approfondita.
L'alba del nuovo giorno salutò radiosa i congressisti disfatti.
Lepekhin aveva vinto, nell'unione dei corpi aveva ritrovato l'unione di intenti. Presentò la Sua mozione generale articolata nei seguenti punti:
1. Sua incoronazione a Notre Dame con il titolo di Lepe-Khan I, imperatore di tutte le Russie e paesi limitrofi in senso esteso.
2. Costruzione di una Grande astronave carica di panettoni e cuzzupe da portare su Marte all'uopo di introdurvi le più avanzate conquiste giuridiche terresti in materia di diritto transpaziale.
Si era praticamente al voto quando venne annunciato un emendamento soppressivo del Re degli Gnomi. Costui aveva seguito tutto dalla postazione di Radio radicale a Montecitorio. L'emendamento, di quattordici pagine, ripercorreva la storia del PRTRANS dai precordi, il combattivo Cavallotti, l'esimio Scozzafava, il garrulo Tortignocchi, l'immancabile Traquanti, l'indimenticabile Serbelloni Mazzanti, ... lentamente i padri fondatori guidarono il congresso a prendere una nuova coscienza di sé.
Ma chi era infondo questo Lepekhin, ma che voleva da noi, ma chi mai l'aveva invitato ??
Per farla breve, l'emendamento fu approvato con il 99,9% dei voti, Lepkihn se ne andò piangendo a visitare il Colosseo e tutti vissero felici e contenti.
PS. Compagno Lepekhin, niente di personale, off course!