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Notizie Radicali - 29 marzo 1969
ROMA: INTERROTTA DA MILITANTI RADICALI LA SEDUTA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEGLI OSPEDALI RIUNITI

SOMMARIO: Il resoconto e le motivazioni dell'azione nonviolenta compiuta dai radicali per impedire lo svolgimento del consiglio di amministrazione degli Ospedali Riuniti di Roma.

(NOTIZIE RADICALI N. 66, 29 marzo 1969)

Roma - marzo - (NR) - Un gruppo di militanti del Partito Radicale, martedì 26 marzo, ha interrotto, penetrando nella sala dove era riunito, il Consiglio di Amministrazione degli Ospedali Riuniti di Roma, convocato per deliberare sulla assunzione, in forme illegali e con pratiche di autogoverno, di circa 500 sanitari con incarichi direttivi. L'azione diretta, nonviolenta dei radicali intendeva contestare la legittimità di una operazione che non faceva altro che proseguire una lunga serie di azioni illegali e delittuose commesse durante l'ultimo decennio negli OO.RR. e quindi mettere il Consiglio dinnanzi alle sue responsabilità.

I militanti che hanno partecipato all'iniziativa erano Pesci, Teodori, Spadaccia, Pannella e Bandinelli. Mentre essi penetravano nella sala delle riunioni, un numeroso gruppo di altri compagni radicali iniziava, all'esterno, una azione diretta di sit-in, accompagnata dalla distribuzione di volantini. Ai membri del Consiglio di Amministrazione, presieduto dal prof. L'Eltore, e al quale partecipava anche, naturalmente, il prof. Alonzo, sovrintendente al Pio Istituto-Ospedali Riuniti, i radicali hanno immediatamente dichiarato di assumersi intera la responsabilità del grave gesto, invitando il Presidente ed il Sovraintendente a chiamare la forza pubblica ed a sporgere formale denuncia, onde giungere in tal modo ad un accertamento giudiziario delle responsabilità delittuose delle quali si è reso sistemicamente colpevole il Pio Istituto. Il Consiglio, mentre non ha voluto fare intervenire la forza pubblica nemmeno per gli accertamenti di rito, ha preferito sciogliersi immediatamente. Intervenivano a questo punto

`impiegati' e `dipendenti' qualificandosi anche come sindacalisti, i quali si affiancavano al Consiglio di Amministrazione minacciando i radicali di fare ricorso alla violenza per espellerli. La manifestazione, all'interno come all'esterno del Pio Istituto, è durata più di un'ora e mezza. Nel pomeriggio, nella sede del Partito, è stata tenuta una conferenza stampa per illustrare le caratteristiche e le finalità dell'iniziativa radicale.

Nel corso della conferenza è stato ribadito che questa iniziativa si inquadra nella campagna politica che il Partito radicale conduce a Roma da anni nei confronti di quello che esso ha pubblicamente accusato come il `racket dell'assistenza pubblica' romana e nazionale, a partire dalla battaglia che ha portato alla incriminazione e alla incarcerazione dell'ex sindaco di Roma, Petrucci, alla partecipazione alla vicenda del processo INPS, e quindi alla denuncia contro l'attuale reggenza degli Ospedali Riuniti stessi. Il Partito Radicale, è stato quindi dichiarato, considera l'azione contro il Consiglio di Amministrazione come un episodio, né il più importante né l'ultimo, della sua lotta in questo settore.

 
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