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Pannella Marco - 8 novembre 1969
DIVORZIO: il primo sciopero della fame

SOMMARIO: Di fronte ai tentativi della Dc di ritardare la procedura parlamentare di discussione della proposta di legge Fortuna-Baslini, Marco Pannella segretario della LID e Roberto Cicciomessere, segretario organizzativo, iniziano uno sciopero della fame, in piazza Montecitorio, per la fissazione dei termini per le votazioni .

In seguito a questa iniziativa i gruppi parlamentari s'impegnano a concludere la discussione e il voto nella settimana tra il 24 e il 29 novembre.

La circolare con la quale il Segretario della Lid Marco Pannella comunica agli iscritti la decisione d'intraprendere l'azione nonviolenta.

(IL DIVORZISTA n. 13, 8 novembre 1969)

Cari amici,

purtroppo, com'è ormai chiaro a tutti, le nostre previsioni sull'itinerario parlamentare del divorzio e sull'incapacità del fronte laico parlamentare di gestire con un minimo di efficacia o di decenza il patrimonio di lotta e di tensione che la LID e l'intero movimento divorzista gli ha consegnato - queste previsioni, dunque stanno avverando.

Il dibattito sul divorzio non solo non è prioritario come pure la Camera aveva deciso a giugno dovesse essere, né ``abbinato'' o ``attrinato'' a fitti e regioni, come ci dicevano sarebbe stato. Ma, in realtà, è condotto come se fosse una noiosa e fastidiosa incombenza da eludere e svuotare. Per di più esso non è neppure un ``dibattito'' - ma un monologo propagandistico degli antidivorzisti che, unici ad intervenire o presso che unici, stanno offrendo alibi continui alla RAI-TV ed alla stampa per far ``passare'' la loro propaganda ed impedire la nostra.

C'è, è vero, l'impegno ad una votazione entro il 21 dicembre. Ma è opinione comune che il rischio di una nuova crisi di governo - concreto - possa fornire ottime ragioni per eluderlo. Inoltre quanto più la situazione politica si complica tanto meno diventa attendibile una ripresa di vera lotta da parte dei gruppi laici. Anzi, aumentano i rischi di ripensamenti e tradimenti.

Si dimostra, quindi, quanto avevamo sempre affermato. Il referendum antidivorzio è un pericolo secondario (che gli amici della LID che raccolgono firme contro il Concordato stanno contribuendo possentemente ad affrontare), mentre è un pericolo reale che la situazione parlamentare si deteriori al punto da impaludarsi fino al momento in cui Andreotti fosse sicuro di una votazione favorevole agli antidivorzisti.

In queste condizioni, mentre la maggior parte dei vecchi responsabili periferici della LID sembrano risentire una grave stanchezza, c'è il rischio di prendere in giro centinaia di migliaia o milioni di uomini e donne che soffrono sul serio e non a chiacchiere, o di vivere politicamente alle loro spalle.

Avevamo pensato con altri amici radicali a sottolineare al gravità del comportamento anche dei partiti laici con le dimissioni - in segno di protesta e di realtà verso coloro che hanno sempre creduto alla nostra buona fede e alle nostre capacità di raggiungere i risultati sperati, dai nostri incarichi nella direzione nazionale della LID.

Ma se questo pacificava la nostra coscienza non risolveva granché.

VI COMUNICO QUINDI CHE A PARTIRE DA LUNEDI' 10 NOVEMBRE INIZIERO', CON IL COMPAGNO ED AMICO ROBERTO CICCIOMESSERE DELLA LID DI ROMA ED ESPONENTE DEL PARTITO RADICALE, IN ATTESA CHE EVENTUALMENTE ALTRI COMPAGNI POSSANO ASSOCIARSI A QUESTA INIZIATIVA, UNO

SCIOPERO DELLA FAME AD OLTRANZA

che condurremo fino alla avvenuta votazione del progetto. Sulle modalità non sono ancora in condizione di fornirle. Posso solo dire che, sul piano personale, per la prima settimana, in base a passate esperienze ed a meno di complicazioni, potrò continuare a svolgere una normale attività e che quindi solo la mattina di martedì e mercoledì sarò in piazza Montecitorio. Giovedì, per un processo, sarò a Milano. In seguito, ed a partire della fine della prima settimana di sciopero della fame, mi trasferirò in piazza Montecitorio, in permanenza - in un primo tempo salvo maltempo e la notte.

Per la chiarezza, spero, in tal modo, non solo di aiutare nel loro lavoro, ma anche di sollecitarlo, gli amici divorzisti della LID. Chi potrà associarsi all'iniziativa sarà libero di farlo. Ma mi auguro che anche la grande maggioranza, tutti gli altri, in un momento così difficile, con altre manifestazioni, moltiplicando le iniziative di raccolta di firme anticoncordato, partecipando alla campagna iscrizioni e sottoscrizioni, bombardando di iniziative e di corrispondenza gli ineffabili nostri compagni parlamentari del fronte laico, sapranno assicurare lo sforzo necessario perché il modesto apporto che fornirò con lo sciopero della fame non sia inutile.

Anche a nome degli amici della Presidenza e della Segreteria Nazionale, ringrazio i compagni divorzisti di Torino, Milano, Bari, che, più di altri, sembrano di nuovo ancora impegnati ed ai quali dobbiamo un caldo ringraziamento.

Fraterni saluti,

(Marco Pannella)

AVVISO PER LE DELEGAZIONI I FIDUCIARI E TUTTI GLI ATTIVISTI

Preghiamo tutti coloro i quali sono impegnati nella raccolta delle firme anticoncordato di volere al più presto possibile inviare a questa sede centrale i moduli con le firme per facilitare il lavoro della segreteria per l'approntamento di un nuovo indirizzario onde evitare eventuali ingolfamenti e dispersioni di indirizzi.

 
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