Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
mar 16 apr. 2024
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Archivio Partito radicale
Bandinelli Angiolo, Mancini Franco - 17 luglio 1973
LETTERA DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEI REFERENDUM AI PARLAMENTARI DEMOCRATICI
Roma, 17 luglio 1973

(Carte Teodori)

SOMMARIO: Breve lettera in cui, nel dare informazione sull'iniziativa referendaria, si chiede ai destinatari, deputati e senatori, di aderire al costituendo "Comitato per una repubblica costituzionale" sotto il cui "patrocinio e garanzia" "all'inizio del 1974" possa essere presentata la richiesta di referendum .

In calce, l'elenco delle Associazioni e delle personalità che hanno già aderito.

(I PARTITI ITALIANI TRA DECLINO E RIFORMA, a cura di Carlo Vallauri, ESTRATTO - BULZONI EDITORE 1987)

Onorevole,

come Lei sa, il Partito radicale ha preso l'iniziativa di una campagna politica per una serie di referendum abrogativi di reati e di norme tra le più palesemente illiberali ed incostituzionali, di quelle che ancora insidiano e impediscono la crescita civile e democratica del paese.

Il progetto dei referendum abrogativi comprende: 1) il concordato tra Stato e Chiesa; 2) alcune leggi di finanziamento statale all'assistenza e alla scuola clericale; 3) le norme autoritarie, e non solo fasciste, del codice Rocco, compreso il reato di aborto; 4) il codice penale militare di pace e l'ordinamento giudiziario militare; 5) le norme restrittive della libertà di stampa ed un uso corretto e democratico della televisione.

Il progetto è rivolto a quanti - organizzazioni, gruppi e singoli - non accettano l'inerzia dello status quo e le caratteristiche sempre più autoritarie che lo Stato e la società italiana vanno assumendo. In particolare, oltre che ai militari delle forze extraparlamentari più sensibili ai problemi delle lotte democratiche, il progetto fa appello a coloro che, all'interno dei partiti, delle organizzazioni sindacali, delle minoranze sociali e religiose ritengono utile e necessaria un'ampia mobilitazione per riportare il dibattito e la lotta politica, concretamente e prioritariamente , su questi temi ed obiettivi che sono propri dell'intera sinistra italiana e delle forze di nuovo liberalismo.

L'indicazione operativa a breve scadenza è la costituzione di un comitato »per una repubblica costituzionale . All'inizio del 1974, sotto il suo patrocinio e garanzia, deve essere presentata la richiesta dei referendum; le firme devono essere raccolte (almeno 5000.000/600.000 per ogni referendum) nello spazio di tre mesi lungo il 1974 per tenere quindi i referendum nel 1975.

L'iniziativa intende essere autogestita da questo comitato; essa deve offrire ai cittadini, organizzati in movimento popolare, gli strumenti di intervento là dove le procedure parlamentari non hanno effetto; tese a supplire alle deficienze del sistema partitico ed al suo immobilismo, nei fatti subalterni alla violenza del regime; propone un movimento militare di opinione pubblica che sia capace di sconfiggere gli assetti clericali autoritari, corporativi, e classisti dello Stato; tende a creare un momento unificante contro il regime, che superi le divisioni delle diverse matrici ideologiche, delle diverse provenienze culturali e appartenenze politiche.

Perciò La invitiamo non solo ad aderire al Comitato, ma a farsi anche parte attiva nello sviluppo del progetto, soprattutto in questa fase di avvio.

Per evitare i ritardi conseguenti alle ferie estive, già per molti versi iniziate, La preghiamo, nel caso di una Sua adesione all'iniziativa, di volercela cortesemente comunicare già telefonicamente, telegraficamente , o con ogni altro mezzo che Lei riterrà opportuno in occasione e prima del termine dell'attuale sessione dei lavori del Parlamento.

In attesa di una Sua risposta Le inviamo i più cordiali saluti.

Per il Comitato

(Angiolo Bandinelli e Franco Mancini)

P.S. - Oltre alla quasi unanimità delle presidenze nazionali della LID (Lega Italiana per l'Abrogazione del Concordato), dell'ALRI (Associazione per la libertà religiosa in Italia), del Movimento Laico e di numerosi altri organismi legati alle lotte per i diritti civili, hanno già aderito centinaia di personalità, fra le quali:

Mario Barone, Franco Basaglia, Norberto Bobbio, Ennio Bonea, Adriano Buzzati Traverso, Giuseppe Caizzone, Adele Cambria, Giuseppe Catalano, Alberto Dall'Ora, Giuseppe Da Prato, Franco De Cataldo, Pino De Cataldo, Bruno De Finetti, Luigi De Marchi, Roberto Fabiani, Raffaele Faillacci, Loris Fortuna, Adolfo Gatti, Gigi Ghirotti, Vittorio Gorresio, Carlo Gregoretti, Ruggero Guarini, Lino Jannuzzi, Ferdinando landi, Marco Leto, Felice La rocca, Alfonso Madeo, Giuliano Manacorda, Eugenio Melani, Renato Murabito, Ruggero Orlando, Enzo Paci, Paola Pitagora, Luigi Rodelli, Giovanni Russo, Sergio Saviane, Eugenio Scalfari, Guido Stampocchia, Giorgio Spini, Renato Squillante, Maria Adele Teodori, Hrayr Terzian, Michele Tito, Silvano Villani, Cesare Vesco, Livio Zanetti, Giuliano Zincone.

Roma, 17 luglio 1973.

 
Argomenti correlati:
concordato
tribunali militari
liac
barone mario
bobbio norberto
buzzati traverso adriano
gorresio vittorio
scalfari eugenio
stampa questo documento invia questa pagina per mail