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LID - 11 giugno 1974
L'appello clandestino

SOMMARIO: Tutta la stampa italiana ignora l'appello promosso da prestigiose personalità a favore degli obiettivi del digiuno del segretario della LID Marco Pannella. Viene pubblicato a pagamento solo sul Messaggero. Marco Pannella ha intrapreso il digiuno il 3 maggio per chiedere che la LID possa difendere per almeno un quarto d'ora alla televisione il suo punto di vista sul divorzio, che il Parlamento esamini la proposta di legge sull'aborto, che il Presidente Leone ricevi una delegazione della LID e del Pr e che sia garantita la linea laica de IL MESSAGGERO. Tra i firmatari dell'appello: Antonio Baslini, Arrigo Benedetti, Adriano Buzzati-Traverso, Giuseppe Branca, Guido Calogero, Alberto Dall'Ora, Alessandro Galante Garrone, Fausto Gullo, Riccardo Lombardi, Eugenio Montale, Alberto Moravia, Aurelio Peccei, Carlo Pucci, Stefano Rodotà, Ignazio Silone, Umberto Terracini, Ruggero Orlando, Raffaele Vanni, Renato Altissimo.

(NOTIZIE RADICALI n. 289, 23 luglio 1974)

Roma, 1· giugno (N.R.)

Gli obiettivi e le richieste che sono ragione del nuovo digiuno che il Segretario Nazionale della L.I.D. Marco Pannella conduce dal 3 maggio corrispondono, nella loro precisione ed umiltà, a comportamenti naturali e obbligati delle più classiche e tradizionali istituzioni democratiche.

E' uno scandalo per il semplice buon senso e per la civiltà del paese, che debbano invece essere ancora oggi oggetto di una lotta, per giunta tanto esemplare sul piano civile quanto grave sul piano morale, che mette in causa l'esistenza stessa di chi difende con rigore esigenze comuni a tutti i democratici.

Tutti i precedenti digiuni di Marco Pannella e dei suoi compagni si sono sempre risolti nell'accoglimento pieno, ma intollerabilmente tardivo, delle loro rivendicazioni, proprio perché sempre volte a restaurare norme e comportamenti legali, legittimi e corretti lì dove venivano omessi e colpiti.

Rivolgiamo quindi un pressante e rispettoso appello al Presidente della Repubblica, al Presidente della Camera, agli organi preposti alla gestione pubblica dell'informazione parlata e scritta, perché vengano immediatamente accolte le richieste avanzate nell'interesse stesso della vita democratica e delle istituzioni repubblicane.

Questo appello è stato diffuso dai suoi promotori il 25 maggio. La stampa italiana, quotidiana e settimanale democristiana e no, ha rifiutato di raccoglierlo e di informarne finora l'opinione pubblica, malgrado la gravità del suo contenuto e il prestigio dei suoi firmatari. Perché?

Allo "scandalo" che l'appello denunciava, s'aggiunge altro scandalo, altrettanto grave e sintomatico.

Questa pubblicità rappresenta dunque l'estremo tentativo perché una responsabile battaglia democratica contro la violenza e l'arroganza delle istituzioni venga conosciuta e giudicata, approvata o condannata dai cittadini, in nome dei quali viene condotta. Gli obiettivi del PR e della LID che Marco Pannella con il suo persistente e ormai drammatico digiuno intende appoggiare, non sono altro che dei nuovi "no", più modesti ma non meno necessari di quello del 13 maggio, contro i soprusi e i pericoli che minacciano i diritti civili di tutti.

1) Chiediamo, dal 1· marzo 1974, che la LID abbia almeno un quarto d'ora, dopo otto anni di lotte politiche nazionali, popolari e vincenti, per difendere alla Rai-Tv il suo punto di vista e le sue battaglie; e che venga rispettato il diritto dei cittadini italiani di conoscere - come centinaia di milioni di stranieri - il volto, la parola e la vicenda comunque esemplare di Dom Franzoni.

2) Chiediamo che il Parlamento, dinanzi all'orrendo flagello dell'aborto clandestino di massa, compia finalmente il suo dovere e assolva le sue funzioni prendendo in esame il progetto Fortuna di nuova regolamentazione dell'aborto che è stato presentato da oltre sedici mesi, votandolo e confermando invece l'attuale legislazione, se se ne è soddisfatti.

3) Chiediamo che il Presidente della Repubblica accordi un semplice udienza, fra le centinaia d'altre, udienza richiesta già dal 10 aprile, alla LID e al PR per esporgli gravissimi attentati contro i diritti costituzionali del cittadino ed i doveri istituzionali.

4) Chiediamo che la nuova proprietà de "Il Messaggero" confermi anche alla LID e al PR che non vi saranno mutamenti nell'informazione che li riguardi, né censure né discriminazioni nell'ambito della linea laica formalmente assicurata al giornale.

Perfino la notizia di queste nostre elementari richieste cui si riferisce l'appello che pubblichiamo, è stata rigorosamente censurata. Questo appello noi lo estendiamo in modo pressante a tutti i cittadini laici perché ci sostengano se non vogliono anche essi che nel giro di pochi giorni o settimane la LID e il PR siano ormai definitivamente "abrogati", colpevoli solo di aver più di ogni altro concorso alla vittoria del 12 maggio, di aver sempre difeso in modo pacifico e civile i diritti di ogni minoranza e dei cittadini. Senza il loro aiuto saremo ben pesto politicamente assassinati dal regime.

Chiediamo a tutti di appoggiare le nostre richieste perché vengano finalmente accolte e un immediato consistente sostegno e contributo finanziario. Non abbiamo infatti altro che debiti e la speranza nella solidarietà democratica dei democratici e degli umili come noi.

I contributi possono essere inviati o portati alla LID, via di Torre Argentina, 18 tel. 6541732 o 653371 o con versamenti di ccp 1/50604 intestati a LID. Fatelo oggi stesso, o al più presto. Grazie.

Da domani altri dieci radicali si assoceranno al digiuno di Marco Pannella.

Antonio Baslini, Arrigo Benedetti, Adriano Buzzati-Traverso, Giuseppe Branca, Guido Calogero, Alberto Dall'Ora, Alessandro Galante Garrone, Fausto Gullo, Riccardo Lombardi, Eugenio Montale, Alberto Moravia, Aurelio Peccei, Carlo Pucci, Stefano Rodotà, Ignazio Silone, Umberto Terracini, Ruggero Orlando, Raffaele Vanni.

Renato Altissimo (deputato PLI), Nino Antonicelli (direttore d'orchestra), Vittorio Antonellini (direttore d'orchestra), Franco Antonicelli (senatore della sinistra indipendente), Piero Argento (direttore d'orchestra), Dino Asciolla (violinista), Arnaldo Apostoli (violinista), Amedeo Baldovino (violoncellista), Vincenzo Balzamo (deputato PSI), Camillo Benevento (segretario confederale della UIL), Carlo Bernari (scrittore), Vera Bertinetti (regista), Bernardo Bertolucci (regista), Walter Binni (professore di letteratura italiana all'Università di Roma), Gianni Bisiac (regista), Giorgio Bogi (deputato PSI), Maurizio Bonicatti (musicista), Dino Bonzano (cons. comunale MOV. LIB. Democratico di Milano), Tino Brass (regista), Palma Bucarelli (dir. galleria naz. arte moderna), Valentino Buochi (compositore), Ginacarlo Bugli (artista), Gianpaolo Bultrini (giornalista), Adele Cambria (giornalista), Bruno Capanella (direttore d'orchestra), Massimo Caprara (giornalista), Nino Carloni (dir. società aquilana concerti), P

ina Carmirelli (violinista), Concetto Carone (segretario regionale del PSI), Giuseppe Catalano (giornalista), Venerio Cattani (magistrato), Liliana Cavani (regista), Camilla Cederna (giornalista), Paolo Centurioni (musicista), Marco Cesarini Sfrorza (giornalista), Franco Galluppi (del PSI), Emma Contestabile (pianista), Luciana Corda (scenografa), Elena Croce (scrittrice), Luigi Dallapiccola (compositore), Massimi De Bernard (musicista), Franco De Cataldo (avvocato), Bianca Maria De Jaco (avvocato), Franco Di Gesi (dep. del PSDI), Piero D'Orazio (pittore), Tita Falchi (avvocato), Piero Farulli (violinista), Franco Ferrarotti (prof. di Scosciologia all'Università di Roma), Jaja Fiastri (regista), Raffaele Fiengo (giornalista), Giorgio Fioco (prof. di scienze alla università di Firenze), Barillà (direzione del PSDI), Censi (della gioventù del PSDI), Carlo Frajese (direttore d'orchestra), Corrado Penta (musicista), Dario Fo (attore), Piero Gadda Conti (scrittore), Giorgio Galli (giornalista), Suor Marisa Galli

(dir. Centro Santa Maria del Mare - Igea), Mario Gangi (chitarrista), Severino Gazzelloni (flautista), Francesco Gennaro (musicista), Angela Gianni Trapani (prof. all'Università di Messina), Silvana Giorgetti (giornalista), Edmondo Giuliani (musicista), Bruno Giuranna (violinista), Ubaldo Giurato (vicesindaco di Catania), Giorgio Granata (giornalista), Carlo Gregoretti (giornalista), Antonio Grossi (musicista), Antonio Lndolfi (membro ufficio segreteria del PSI), Alberto Lattuda (regista), Franco Lefevre (giornalista), Carlo Levi (pittore), Nanni Loy (regista), Lino Jannuzzi (giornalista), Maureen Jones (pianista), Cesare Medail (giornalista), Aldo Maggio (cons. comunale PRI - Milano), Luigi Magni (regista), Lucio Manisco (giornalista), Dacia Maraini (scrittrice), Ettore Maria Margadonna (scenografo), Francesco Maselli (regista), Paola Masino (scrittrice), Giulia Massari (giornalista), Mauro Mollini (avvocato), Lino Miccichè (giornalista), Nullo Minissi (dir. istituto lingue orientali all'Università di Napol

i), Nerio Minuzzo (giornalista), Mario Monicelli (giornalista), Mino Monicelli (regista), Giuliano Montaldo (regista), Adriana Mulassano (giornalista), Renato Murabito (consigliere comunale di Catania), Aldo Natoli (giornalista), Massimo Olmi (giornalista), Piero Pandolfo (dep. PSI), Pier Paolo Pasolini (regista), Macchia Giovanni (prof. di letteratura francese dell'università di Roma), Luigi Zampa (cineasta), Domenico Purificato (pittore), Giorgio Pecorini (giornalista), Mario Pendinelli (giornalista), Luigi Pepe (magistrato), Alessandro Perrone (giornalista), Goffredo Petrassi (compositore), Elio Petri (regista), Quinzio Petrocchi (musicista), Angelo Pezzana (direttore del "Fuori!), Romano Pezzati (compositore), Massimo Pradella (direttore d'orchestra), Carlo Prosperi (compositore), Costantino Puleo (consigliere comunale di Catania), Enrico Quaranta (dep. del PSI), Guido Quaranta (giornalista), Pino Querenghi (segretario confederale della UIL), Antonio Rocioppi (regista), Franca Rame (attrice), Irma Ravina

le (compositore), Dino Risi (regista), Nelo Risi (regista), Lidia Rocchetti (pianista), Rosaldo Rochi (direttore artistico teatro com.le di Firenze), Aurelio Roncaglia (direttore istituto di filologia romanza dell'Università di Roma), Franco Rosi (regista), Serena Rossetti (giornalista), Salvatore Sala (capo gruppo PSI regione Sicilia), Natalino Sapegno (letterato), Sergio Saviano (giornalista), Corrado Scardavilla (consigliere comunale di Catania), Giorgio Sacchetti (pianista), Giuseppe Selmi (violoncellista), Giorgio Spini (storico), Angelo Stefanato (violinista), Paolo Taviani (regista), Vittorio Taviani (regista), Sergio Telmon (giornalista), Vito Turchi (compositore), Sergio Turone (giornalista), Dante Ellu (musicista), Pier Luigi Urbini (direttore d'orchestra), Vito Vallini (musicista), Franca Valeri (attrice), Giorgio Vecchietti (giornalista), Antonio Visalberchi (professore Università di Roma), Roman Vlad (compositore), Livio Zaneti (giornalista), Ugo Zatterin (giornalista), Cesare Zavattini (regista

), Bruno Zevi (architetto)

 
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