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Notizie Radicali - 31 dicembre 1975
ANCHE PER PETEANO IL REGIME RICATTA I SUOI SICARI

SOMMARIO: Per coprire i veri responsabili delle stragi, i Servizi segreti italiano depistano le indagini verso piccoli teppisti e ladri comuni.

(NOTIZIE RADICALI n. 240, 31 dicembre 1975)

"Fra le avventure giudiziarie della "strage di Peteano" e il processo contro "Avanguardia Nazionale" v'è una sostanziale analogia.

Nell'uno si prendono alcuni piccoli teppisti e ladri comuni, e li si fa diventare autori dell'assassinio dei carabinieri, per coprire la cellula nazifascista protetta dai servizi segreti quando l'operazione di coinvolgimento di "Lotta Continua" era ormai fallita.

Nell'altro si cerca di dare una matrice ideologica, organizzativa e politica autonoma alla miriade di provocazioni, di aggressioni e di stragi ispirate e controllate direttamente dallo Stato, da quel "partito fascista" che, fra DC, MSI, "corpi separati" si è ricostituito in regime fra gli anni cinquanta e oggi. Si tratta, anche, di una operazione di difesa del MSI oltre che dei servizi polizieschi nazionali e internazionali.

A più riprese l'on. Almirante ha denunziato l'opera di "provocazione" svolta dal gruppo di "Avanguardia Nazionale", su ispirazione dei servizi speciali di polizia, per "coinvolgere" il MSI in azioni illegali e violente.

All'epoca dell'assassinio dell'agente di PS Marino, il MSI fornì alla polizia un lungo elenco di "extra-parlamentari" di destra per dirottare su di essi le indagini che si volgevano a carico di rappresentanti nazionali e milanesi del movimento sociale.

E' un fatto che tra i sessanta arrestati contro cui è in corso il processo di Roma vi sono, a iosa, sicari, teppisti, cospiratori di destra, collaboratori di polizia e del Movimento Sociale. Molti di costoro sono stati sospettati di aver partecipato o di avere organizzato aggressioni e provocazioni, anche gravi. Ma per tutto questo nessuna procedura giudiziaria è giunta a conclusione. I servizi segreti non hanno collaborato per farli incriminare o condannare. Anzi. Questa gente avrebbe potuto, come Giannettini, come altri, "cantare", mettere a nudo le responsabilità istituzionali che sono dietro anni di "strategia della tensione". Invece si preferisce farne dei martiri.

Altri, fra questi imputati, non sono colpevoli d'altro che di aver avuto "idee" nazionaliste, o fasciste, o gentiliane. O di essere stati denunciati per non aver "collaborato". Per costoro, nella retata del 25 novembre, sono stati elevati a "prove" e sequestrati libri di filosofia, la storia della rivoluzione russa, l'enciclopedia della guerra di Spagna, attrezzature di baseball.

Gli arrestati del 25 novembre sono accusati di essere "capi e promotori" dell'organizzazione "Avanguardia Nazionale" avente "le caratteristiche di cui alla legge Scelba ed alla legge Reale". Contro altre centinaia di persone si aspetta, da una settimana all'altra, l'arresto in quanto semplici partecipanti alle attività di "A.N.". Com'è evidente, si tratta di una poderosa arma di ricatto contro le centinaia di "collaboratori" delle stragi di stato da parte delle forze istituzionali fasciste. Si tratta, in sostanza, di un buon mezzo per cercare di far fuori o di "riprendere in mano" gente utilizzata e da utilizzare.

Grazie alla legge Reale, anche gli imputati che saranno riconosciuti assolutamente innocenti staranno in galera almeno fino a primavera inoltrata. Grazie al rito direttissimo, non vi sono praticamente stati atti istruttori: l'istruttoria sarà dibattimentale.

Migliaia fra imputati, avvocati, testimoni: un processo pressoché impossibile, altrimenti che come processo fascista."

 
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