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Partito radicale - 19 giugno 1976
Anche Berlinguer mente.
Il 20 giugno vota radicale

SOMMARIO: Contro le accuse del segretario comunista Berlinguer che ha accusato, nella tribuna elettorale televisiva, i radicali di essere fiacheggiatori dei terroristi, il Pr, in una inserzione a pagamento diffusa su alcuni giornali fra cui "Il Tempo" e rifiutata dai quotidiani "La Repubblica" e "Il Giorno", ribadisce la sua volontà di operare per l'alternativa, l'unità e il rinnovamento della sinistra. L'appello agli elettori perchè mettano alla prova la capacità dei radicali di mutare il Parlamento e non le proprie idee e i propri comportamenti.

(IL TEMPO, 19 giugno 1976)

Berlinguer ha mentito alla TV davanti a 20 milioni di italiani. Contro di noi, anche lui. Ha mentito come un qualsiasi ministro degli interni democristiano. Di già. Ha difeso violenze teppistiche con la ancor più grave violenza della menzogna. Eppure Berlinguer è per noi un compagno.

Siamo colpevoli d'essere diversi da tutti loro; d'essere il primo voto nuovo possibile da più di vent'anni; d'essere stati l'unico fatto nuovo di questa campagna elettorale. Sanno che i radicali in Parlamento muterebbero il Parlamento, non le proprie idee e comportamenti. Sono stati tutti uniti per il finanziamento pubblico dei partiti, per le immunità parlamentari, per la rapina ventennale dell'informazione radio-televisiva, per difendere il Concordato clerico-fascista, per volere la DC comunque al governo, per opporsi ai referendum popolari. Diventano poi feroci avversari alla televisione durante le campagne elettorali. E' un gioco delle parti che noi non accettiamo.

Il 20 giugno vi chiediamo di votare radicale, per l'alternativa, l'unità, il rinnovamento della sinistra, per il nostro socialismo dal volto umano, che conoscete e che è possibile continuare ad affermare.

Se votate per gli altri votate per la nostra scomparsa, mentre se votate per noi nessun altro scomparirà. Non votate per paura, per far numero, per conformismo. Ma non fate nemmeno disperdere voti: e l'unico modo per non disperderne è votare radicale. E state attenti: non è vero che "comunque i radicali ce la faranno", come ora raccontano. Ce la faremo solamente se cambierete il vostro voto del 15 giugno 1975 e i tanti altri che avete dato da tanto.

Vi chiediamo di metterci alla prova, per questa volta solo.

Per gli altri, il 20 giugno la posta è quella di qualche deputato in più o in meno. Per noi è quella di farcela o scomparire. Per questo già 650.000 elettori hanno deciso di votare radicale. Per questo chiediamo al milione di incerti anche loro. Il voto radicale è davvero il voto che conta, il solo voto che cambia. Un voto pulito, civile, vincente.

"IL TESTO DI QUESTO ANNUNCIO ELETTORALE E' STATO RIFIUTATO DALLA ``REPUBBLICA'' E DA ``IL GIORNO'' PER IL SUO CONTENUTO".

 
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