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Aglietta Adelaide - 24 febbraio 1977
No al gioco di massacro
di Adelaide Aglietta

SOMMARIO: Da quarantacinque giorni è iniziato il digiuno di Adelaide Aglietta, a cui si sono associati successivamente Gianfranco Spadaccia, Pino Pietrolucci, Valter Vecellio ed Emma Bonino, per l'aumento dell'organico degli agenti di custodia, la smilitarizzazione e sindacalizzazione del Corpo e l'avvio dell'iter sulla proposta di amnistia. E' il tentativo di rimuovere le cause della violenza che dilaga nelle carceri. Da parte governativa - denuncia la segretaria del Partito radicale Adelaide Aglietta - si continua invece con la politica delle misure repressive e illiberali.

(NOTIZIE RADICALI n.7 del 24 febbraio 1977)

Credo che sia inutile entrare ancora una volta nel merito dei contenuti delle dichiarazioni dell'on. Cossiga, sui quali abbiamo di continuo espresso la nostra opinione.

Non è con nuove leggi Reale, con nuove e più gravi leggi speciali, come ci ha di recente ricordato lo stesso Cossiga in una intervista pubblica, che si può risolvere il problema dell'ordine pubblico. La legge Reale, ci ha detto Cossiga confermando le nostre previsioni di due anni fa, non è servita a nulla; è vero invece ed è dimostrato dalle statistiche che il numero dei morti (sia poliziotti che cittadini, che malviventi) ammazzati in conflitti a fuoco è paurosamente aumentato.

Su questa linea le dichiarazioni ed il tono del Ministro degli Interni sono a dir poco allarmanti: l'atmosfera è quella stessa dello stato di emergenza che sta per sfociare nello stato di polizia: non c'è giorno che Cossiga non appaia sui teleschermi minacciando ed annunciando misure sempre più repressive, lesive delle libertà costituzionali dei cittadini, annunciando decreti legge che ancora non sono stati approvati. Questo ci conferma quanto da mesi andiamo denunciando sulla linea del governo, verificato anche nell'assoluta insensibilità relativa al problema delle carceri e degli agenti di custodia, per i quali stiamo digiunando da 45 giorni: non si tratta solo più di omissione e di irresponsabilità, si tratta di una volontà ben precisa volta ad aggravare giorno dopo giorno lo stato di violenze delle leggi, delle istituzioni e quindi della gente e del paese, volta a fomentare il disordine pubblico e costituito, l'incertezza e la paura, creando così un disorientamento tale da giustificare poi misure repress

ive sempre più dure, che certamente dai teleschermi di regime ci verranno annunciati nelle prossime sere dall'on. Cossiga. Gravissima la complicità della Rai-Tv che anziché informare compiutamente i cittadini delle proposte e delle posizioni di tutte le forze politiche in una materia che li riguarda così da vicino, continua ad essere l'esclusivo portavoce del governo e delle forze che lo sostengono. Non possiamo che ribadire ancora una volta la ferma intenzione di proseguire nella nostra lotta non violenta, invitando ad aderire tutti i cittadini, a mobilitarsi in modo non violento contro la violenza del regime, a far esplodere quell'aspirazione alla pace e a vivere serenamente, l'aspirazione a bandire la violenza dal nostro paese: questo lo si può fare bandendo per prima cosa la violenza dalle istituzioni.

 
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