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Lotta Continua - 22 giugno 1977
Pannella/Almirante: Non c'era bisogno di iniziative gravemente sbagliate, né di inquinamenti

SOMMARIO: Gli articoli pubblicati dal quotidiano "Lotta Continua" a proposito della decisione di Marco Pannella di tenere un contraddittorio con Giorgio Almirante attraverso Radio Radicale. Per LC, l'iniziativa del contraddittorio è assai grave: mette in discussione la volontà antifascista di migliaia di compagni e rischia di compromettere la stessa campagna per gli otto referendum. La segreteria radicale, ribadendo la piena legittimità democratica dell'iniziativa, prende atto della reazione di LC che ha annunciato un suo disimpegno dalla campagna referendaria nel caso in cui si svolga il contraddittorio radiofonico e della decisione di Marco Pannella di rinviarlo.

[La replica di Marco Pannella al testo n. 1042]

(LOTTA CONTINUA, 22 giungo 1977)

Occuparci di questa vicenda, proprio nel momento in cui più utilmente le forze potrebbero essere destinate a garantire il più pieno successo a questa tormentata, difficile e impegnativa battaglia per gli otto referendum non ci soddisfa assolutamente. Dobbiamo farlo perché lunedì sera abbiamo visto messi a repentaglio tre mesi di impegno - e tre mesi che sono stati duri, umanamente e politicamente - da una iniziativa che consideriamo assai grave, a tal punto da riuscire forse là dove altri attacchi non erano passati. Perché in questo caso veniva messa in discussione la volontà antifascista che non è per migliaia e migliaia di compagni, di Lotta continua e non, un vuoto rituale: quella volontà e quell'impegno contro il fascismo di ieri e di oggi che sono stati così forti, anzi più forti che mai, in questi mesi. Non si può giocare con il valore della libertà. Sappiamo che tra noi ed i compagni radicali esistono delle differenze non da poco, e in particolare sappiamo che il nostro concetto di libertà intanto ha

un valore proprio nel momento in cui si pone come garanzia contro l'avversario di classe, i suoi strumenti di offesa antiproletari, il suo essere negazione della libertà per maggioranza.

Così, ugualmente sappiamo che questa garanzia non esiste più quando non esistono confini e anzi si giudicano il fascismo e i suoi rappresentanti, come una delle diversità di questa società. Se c'è una diversità, è quella della ferocia che contraddistingue il fascismo, è quella della rappresaglia omicida così connaturata con il fascismo di ieri e di oggi, è quella di essere la faccia più ripugnante della borghesia. Certamente, consideriamo ripugnanti anche altre forme della violenza borghese, e non concediamo alcuna patente di democraticità al partito che da trent'anni rappresenta il regime nel nostro paese. Ragione in più per garantire ancor più e non svilire viceversa la libertà per la quale ci battiamo.

Non sappiamo come sia nata l'iniziativa di concepire un contraddittorio tra Pannella e Almirante. E' certo che di fronte a questa decisione non poteva valere la coesistenza di diversi giudizi e che per noi, così come per tanti altri compagni, tutto ciò non poteva apparire che come un atto irresponsabile, destinato a creare una rottura e probabilmente a compromettere questa difficile battaglia per gli otto referendum.

Di qui la nostra scelta: o rinunciare a questa grave iniziativa oppure Lotta Continua si sarebbe dissociata dalla campagna per gli otto referendum. Non è stato un ricatto, semmai un ricatto ci è stato fatto. Riconosciamo ai compagni radicali di avere il merito di aver lanciato, sostenuto questa importante battaglia di democrazia, dando il tutto di se stessi. Ma diciamo anche francamente che questa improvvisa iniziativa presa a pochi giorni dalla conclusione non poteva non accompagnarsi con conseguenze preventivabili e scontate. Se qualcuno voleva trovare un modo per recuperare piena autonomia di movimento, l'ha fatto nella maniera più irresponsabile, non contribuendo di certo alla coesione degli sforzi che peraltro noi ci auguriamo riprendano da subito superando ogni incertezza e garantendo quel successo che è tutt'altro che già raggiunto. Non è il momento di perdere tempo e creare confusione con l'inseguimento dell'elettorato conservatore o qualunquista, proprio perché dietro la conservazione non c'è solo l

'aria fritta della demagogia ma il cemento degli interessi corporativi e proprietari.

Non sappiamo che farcene di queste firme, e le consideriamo francamente un inquinamento. E' semmai il momento per tutti i compagni di concentrare gli sforzi per raccogliere il pronunciamento democratico ed antifascista delle masse popolari. E' la cosa che più c'importa e per la quale ha avuto e continua ad avere senso il nostro impegno.

Comunicato della Segreteria Nazionale di Lotta Continua

La decisione di Marco Pannella di tenere per mercoledì un contraddittorio con Almirante attraverso Radio Radicale di Roma è stata giudicata da Lotta Continua come un atto irresponsabile e destinato a compromettere la stessa campagna per gli otto referendum. La conseguenza di questa iniziativa sarebbe stata, per qual che ci riguarda, la dissociazione da questa campagna giunta ai suoi ultimi giorni. Dissociazione non solo nostra, ma di quanti hanno vissuto - ancora e più nel corso di questi ultimi mesi - l'antifascismo come una fondamentale collocazione di lotta e di impegno politico. Giudichiamo gravemente errata la concezione di presentare il dialogo con i fascisti come una iniziativa democratica.

Si tratta invece di una pericolosa e suicida concezione della libertà che si traduce nell'offrire spazio a chi, come in questo caso, è semplicemente un assassino. La campagna per gli 8 referendum è cresciuta in questi mesi caricandosi sempre più di un decisivo segno di classe, proletario e democratico, ed è questo segno che deve essere sempre più nitido, per i pochi giorni che ci restano, garantendo, fino in fondo, a questa battaglia il suo naturale contenuto di lotta al fascismo di ieri e di oggi.

La rinuncia di Marco Pannella e del partito Radicale a tenere questa iniziativa, che per noi sarebbe stato inaccettabile e di rottura, ci conferma nel nostro giudizio, sostenuto dal pronunciamento di tanti altro compagni.

Invitiamo perciò tutti i compagni a rafforzare la lotta per gli otto referendum in questi ultimi, decisivi giorni.

La segreteria radicale

Si sono stamane riuniti il gruppo parlamentare Radicale, la segreteria nazionale del PR per prendere in considerazione le reazioni dei compagni della segreteria nazionale di Lotta Continua che ha annunciato un suo possibile disimpegno dalla campagna dei referendum nel caso in cui avesse luogo il contraddittorio fra il segretario del MSI Almirante e Marco Pannella. Il Partito Radicale ribadisce la piena legittimità democratica dell'iniziativa e si riserva di rispondere agli attacchi ed alle speculazioni che una volta di più si sono scatenati da ogni parte, oltre che alle posizioni ed ai giudizi espressi dai compagni di Lotta Continua, solamente dopo la presentazione unitaria delle firme in Corte di Cassazione.

Nel contempo prende atto che la reazione di LC esige un atto di comprensione e di collaborazione per assicurare il successo di una battaglia comune di immensa portata. Per questo Marco Pannella ha proposto un rinvio del contraddittorio a data e con modalità da precisarsi, proposta che è stata approvata all'unanimità da tutti i partecipanti alla riunione con la puntualizzazione su esposta.

Le radio democratiche: non far parlare un fucilatore

"Ieri sera, nel corso di una trasmissione a Radio Radicale, nella quale si dibatteva sugli otto referendum, Marco Pannella ha annunciato per mercoledì sera un contraddittorio negli studi di Radio Radicale con il boia Giorgio Almirante, riconosciuto fucilatore di partigiani. I lavoratori di Radio Città Futura di Roma, di Canale 96 di Milano, di Radio Alice di Bologna, di Radio Milano Popolare, di Radio Città Futura di Torino, indignati per questo tipo di iniziativa che dà credibilità ad un partito fuorilegge e che in ogni caso lo è nella coscienza e nella pratica delle masse popolari, chiedono ai lavoratori di Radio Radicale di impedire - nell'eventualità che fosse confermata - questa trasmissione, provocatoria nei confronti della coscienza democratica dei lavoratori e che insulta i caduti della lotta e gli ideali nati dalla Resistenza.

Chiedono inoltre l'immediata convocazione della segreteria nazione della Fred (Federazione Radio Emittenti Democratiche) nella quale Radio Radicale è rappresentata, affinché vengano da questa Radio rispettate le norme statutarie democratiche e antifasciste della Fred stessa".

Radio Radicale di Roma risponde

I lavoratori di 88.5 Radio Radicale così come respingono ogni ingerenza nella libertà di conduzione e di informazione all'interno di ogni radio democratica, in assoluta coerenza con la loro militanza radicale, intendono difendere contro chiunque questo fondamentale diritto. La pretesa di impedire un dibattito, la pretesa degli organi della Fred di dettare forme di controllo dei contenuti gabellate per antifasciste, apre la strada a forme di vera e propria censura di tipo ideologico. I lavoratori di Radio Radicale ritengono tutto ciò inammissibile e se questa dovesse davvero essere la linea della Fred, dichiarano fin d'ora che non potranno continuare ad operare all'interno di una federazione che di democratico avrebbe soltanto il nome, ma che in realtà adotterebbe prassi staliniste. Mentre rivendicano con indignazione l'antifascismo di tutte le lotte radicali che si è rivolto in tutti questi anni, innanzitutto contro il fascismo delle strutture delle istituzioni, i lavoratori di 88.5 Radio Radicale negano a c

hiunque il diritto di stabilire chi è antifascista e chi no, e non possono non deplorare coloro che, anche in nome di questo preteso antifascismo, contribuiscono in realtà all'opera di linciaggio e di emarginazione della politica radicale e dei suoi strumenti di organizzazione, di lotta e di informazione. I lavoratori di 88.5 Radio Radicale invitano infine tutti i compagni delle radio democratiche che ne avranno la possibilità a collegarsi con 88.5, 99.7 Radio Radicale (Tel. 58.95.467) questa sera alle 22.30 per partecipare ad un filo diretto sull'argomento in questione.

 
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