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Pannella Marco - 1 marzo 1981
LA PELLE DEL D'URSO: (44) Dichiarazione di Marco Pannella (14 gennaio)

SOMMARIO: L'azione del Partito radicale per ottenere la liberazione del giudice Giovanni D'Urso rapito dalle "Brigate rosse" il 12 dicembre 1980 e per contrastare quel gruppo di potere politico e giornalistico che vuole la sua morte per giustificare l'imposizione in Italia di un governo "d'emergenza" costituito da "tecnici". Il 15 gennaio 1981 il giudice D'Urso viene liberato: "Il partito della fermezza stava organizzando e sta tentando un vero golpe, per questo come il fascismo del 1921 ha bisogno di cadaveri, ma questa volta al contrario di quanto è accaduto con Moro è stato provvisoriamente battuto, per una volta le BR non sono servite. La campagna di "Radio Radicale che riesce a rompere il black out informativo della stampa.

("LA PELLE DEL D'URSO", A chi serviva, chi se l'è venduta, come è stata salvata - a cura di Lino Jannuzzi, Ennio Capelcelatro, Franco Roccella, Valter Vecellio - Supplemento a Notizie Radicali n. 3 - marzo 1981)

Dichiarazione di Marco Pannella (14 gennaio)

Abbiamo conquistato una vita. Abbiamo conquistato una liberazione. E' un giorno fausto per tutti, per tutti senza eccezioni. Non abbiamo vinto, ma convinto. Lo Stato non ha trattato, questa volta nemmeno con il Viglione, fino a prova del contrario. La legge non è stata violata, né contrattata. Nessuno ha ceduto nulla a nessuno. L'onestà intellettuale di qualche giornale, ultimi e primi ``Il Messaggero'' e ``Il Secolo XIX'', ha salvato anche l'immagine di una stampa che si è rivelata dominata dal partito della forca, che riunisce ormai, per la seconda Repubblica, borbonici, giacobini e mestatori internazionali.

Si stava tentando un vero e proprio golpe legale. In attesa di un cadavere, che doveva esser dato in olocausto, si stavano facendo appelli perfino al Presidente della Repubblica.

Con D'Urso vivo, la rabbia stalinista e fascista resta scoperta. Il fantasma ha preso corpo. Lo sconfiggeremo. Nelle istituzioni e nel paese. E ora si torni al regime, agli scandali del regime: questa volta le BR non hanno potuto funzionare. Si raccolgano, ora, subito, le firme per l'incriminazione di Gioia, e si richiami al servizio il generale Lo Prete, per accusarlo di altro tradimento. I radicali sottolineano con gioia che ha vinto il dialogo, contro la trattativa, la fermezza e il potere. Mi si è chiesto cosa fosse il dialogo: è questo. Un atto di umanità in luogo di un assassinio.

 
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