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Pannella Marco - 9 marzo 1981
Calamità naturali
Intervento di Marco Pannella al Parlamento europeo

SOMMARIO. Quanto sta per dichiarare farà perdere qualche voto nelle nostre circoscrizioni... Ci sono state inondazioni e danni in Calabria. Bisogna aiutare queste popolazioni, ma occorre prendere coscienza che "le vere catastrofi" per molte regioni d'Italia sono "le sue classi dirigenti": "tuttala situazione idrogeologica italiana è minacciata, anche perché non abbiamo abbastanza geologi", ecc. anche l'on. Barbi (che sta interrompendo) "è responsabile della distruzione di Napoli". Per questo si asterrà sul voto: non si può continuare a finanziare "queste classi dirigenti corrotte". C'è un dovere di intervento da parte della Comunità, tenendo presente appunto che la "prima calamità del Mezzogiorno d'Italia è la sua classe dirigente", le "mafie politiche di ogni genere". Stia dunque attenta, la Commissione, alla situazione - ad es. - del Belice, o delle zone campane dove si lavora alle colture di pomodoro.

(DISCUSSIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO, 9 marzo 1981)

Pannella. Signor Presidente, probabilmente questa mia presa di posizione ci farà perdere qualche voto nelle nostre circoscrizioni; ma devo dichiarare che mi asterrò su questa risoluzione. Perché Signor Presidente?

Ci sono stati danni ed inondazione in Calabria. Ce ne saranno tra un mese; ce ne saranno tra due mesi. Evidentemente noi dobbiamo aiutare le popolazioni che sono vittime di queste catastrofi. Ma Signor Presidente, credo che sia venuto il momento che la Commissione ed il Parlamento prendano coscienza che le veri catastrofi, quelle che riducono intere regioni d'Italia in condizioni nelle quali basta appena un po' di pioggia perché ci sia un disastro, sono le sue classi dirigenti di cui ne è un esempio rappresentante l'onorevole Antoniozzi: tutta la situazione idrogeologica italiana è minacciata anche perché non abbiamo abbastanza geologi. E' tempo che si sappia, dopo anni che ci battiamo a questo proposito, che lo Stato italiano possiede solo 35 geologi per occuparsi di queste cose...

(Interruzione dell'on. Barbi)

Per esempio l'on. Barbi che m'interrompe, è responsabile della distruzione di Napoli... E per questo Signor Presidente, che io italiano, italiano del Mezzogiorno, mi asterrò. Perché è evidente che non possiamo continuare a finanziare queste classi dirigenti corrotte e che oltretutto corrompono la natura e gli equilibri naturali.

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(DISCUSSIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO, 18 gennaio 1980)

Pannella. Signor Presidente, è evidente che dinanzi a delle calamità naturali, dovunque esse si verifichino, noi riteniamo che vi sia un dovere di intervento e di attenzione da parte della nostra Comunità. Il fatto che queste calamità naturali, evocate dagli onorevoli Papapietro, Adonnino e altri, siano poi quelle avutesi di recente nel Mezzogiorno, del quale sono oltretutto anch'io originario, evidentemente mi porta ad auspicare che questo intervento e questa attenzione siano adeguati.

Signor Presidente, affinché questa attenzione sia adeguata bisogna tener presente che la prima calamità del Mezzogiorno d'Italia è la sua classe dirigente e la prima calamità del Mezzogiorno d'Italia sono le mafie politiche di ogni genere che devastano le nostre terre, la nostra cultura e i nostri cittadini; queste mafie lentamente stanno corrompendo tutti i corpi politici e quindi dobbiamo fare attenzione perché davvero gli aiuti della Comunità giungano alle nostre popolazioni: si tratta di un'attenzione doverosa da parte del Parlamento e della Commissione.

Vorrei aggiungere una raccomandazione, signor Presidente: che la Commissione sia molto attenta! Ricordi che nel Belice, da circa vent'anni, la classe dirigente saccheggia miliardi e miliardi e i terremotati continuano a vivere nelle baracche, ricordi che gli aiuti della Comunità per i pomodori della Campania stanno aiutando ancora di più i gruppi mafiosi e le cosche che intervengono per falsare il processo che dovrebbe aumentare l'occupazione e che accentua invece la patologia criminale della società campana, contro i lavoratori e contro le popolazioni. A questo servono molto spesso gli aiuti che abbiamo dato e avete dato. Bisogna fare più attenzione a tutto ciò perché altrimenti, proprio con gli interventi a favore delle popolazioni colpite dalle calamità nel Mezzogiorno, rischiamo invece di finanziare ulteriormente le imprese criminali della classe dirigente che è una delle calamità, probabilmente la principale, del Mezzogiorno d'Italia.

 
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