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Pannella Marco - 31 luglio 1982
DICHIARAZIONE DI PANNELLA SULLA COMMISSIONE ESTERI E IL GOVERNO IN RELAZIONE ALLA PROPOSTA DI LEGGE SULLO STERMINIO PER FAME.

SOMMARIO: Pannella deplora, come "indecoroso" e da "avanspettacolo da periferia", quanto accaduto in Commissione esteri, dove si doveva discutere e votare sulla legge dei Sindaci. Data la "massiccia" presenza dei comunisti e dei radicali, i democristiani e i repubblicani, temendo di essere in minoranza, hanno fatto rinviare la Commissione, con l'aiuto di Andreotti, di ben tre giorni: saranno, commenta Pannella, "tre giorni di lotta in più", grazie alla mobilitazione di "migliaia di cittadini" che hanno "ingorgato" di telegrammi la SIP e Palazzo Chigi.

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(COMUNICATO STAMPA, 31 luglio 1982)

Sulla tragedia dello sterminio per fame del mondo, sulle iniziative e le richieste prestigiose degli 80 Nobel, del Parlamento Europeo, di migliaia di sindaci, di vescovi e autorità spirituali del mondo intero, si è innestato il vaudeville, l'avanspettacolo di periferia: stamane il Governo, la maggioranza hanno dato la misura di sè, indecorosa. All'inverso di Re Mida costoro riducono anche l'oro della speranza nello sterco dell'irresponsabilità e della menzogna.

La Commissione Esteri è stata fatta attendere per oltre due ore, ed è stata rinviata a casa perchè i cosiddetti democristiani, repubblicani temevano di essere in minoranza, data la massiccia presenza del gruppo comunista e dei rappresentanti radicali. Il Sottosegretario Corti, giunto alla porta della Commissione, è stato fatto scappare. Il presidente Andreotti, risucchiato dalla situazione, ha rinviato addirittura di tre giorni, fino a martedì, la riunione con l'opposizione e le proteste dei commissari e degli altri deputati radicali.

Sono tre giorni di lotta in più, che come tali saranno utilizzati e messi al servizio della vita di milioni di persone e della dignità del nostro paese.

La mobilitazione di migliaia di cittadini, che hanno ingorgato con i loro telegrammi i servizi della rete SIP e quelli di Palazzo Chigi, non ha precedenti per la forma civile che sta assumendo, richiamando i tempi della religiosità democratica dei paesi democratici, quello delle società fabiane, della partecipazione cristiana, socialista, umanitaria e umanista della gente alla vita delle istituzioni. Ha costretto stamane il Governo a discutere anzichè prendere atto della vicenda.

In poche ore, a decine, pubblicamente,attraverso la Radio Radicale, donne e uomini rispondono alla irresponsabilità del governo e della classe dirigente con la decisione di iscriversi al Partito Radicale, partito della vita e della pace, della nonviolenza e della giustizia, del diritto e dell'ordine fondato sui doveri e sulle coscienze.

Le vite degli agonizzanti per fame devono essere salvate. ma già ora, per la prima volta, la vita di tre milioni di donne e di uomini, la loro pelle è difesa a caro prezzo contro il partito culturalmente e moralmente responsabile dello sterminio, fondato dai cattolici della rinata corrente Von Papen e dai laici e socialisti della P2, di ogni compromesso, di ogni servilismo e subalternanza alla logica violenta, corruttrice e corrotta di questo vile potere, vile con i prevaricatori, violento con i miti e gli inermi.

Ringrazio i compagni del Gruppo Radicale, il Partito, per questa loro forza, le decine di migliaia di cittadini mobilitati in queste ore.

 
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