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Pannella Marco - 21 ottobre 1982
PANNELLA: RIPETO CHE RITENGO CERTE POLITICHE EX-SESSANTOTTINE OMOGENEE OGGI ALLA POLITICA DI CORRUZIONE DEL REGIME, COME IERI ALLA SUA VIOLENZA. ESEMPI SUI QUALI POTREMMO DISCUTERE ANCHE CON BOATO E PINTO.

SOMMARIO: Come "la linea prevalente e comune" a tante componenti del "movimento sessantottino" fu omogenea alle "peggiori tendenze violente e antidemocratiche annidate nel regime", così oggi, in molti di quegli stessi esponenti, c'è una "valutazione" delle politiche del regime che rende la politica da loro seguita "omogenea" alle "peggiori forze" presenti nel regime stesso. E' il caso dei Pinto e dei Boato - osserva Pannella - oggi in "operosa trattativa" con il PSI di Craxi; è forse anche il caso della operazione che vedrebbe uscire di nuovo "Lotta Continua", con altro nome ma con soldi "petroliferi e di sottogoverno".

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(COMUNICATO STAMPA, 21 ottobre 1982)

Qualche giornale ha oggi riportato in modo incompleto o gravemente inesatto una mia considerazione espressa nel dibattito di ieri, e che provocò qualche interruzione risentita del compagno Mimmo Pinto. Occorre una volta di più precisare che le personali onestà di ciascuno di noi, di tutti, sono pregiudizievolmente indiscusse fino a prova del contrario: le nostre personali, private, onestà o disonestà appartengono piuttosto alla cronaca individuale che alla politica. Ma è nostra convinzione, culturalmente non minoritaria, che vi sono politiche che presuppongono corruzione ed altre che necessitano di promozione dell'onestà. Non starò certo a spiegarlo a Marco Boato, per esempio, che su questo non può aver mancato di scrivere e pronunciare testi altissimi e istruttivi.

Che cosa, dunque, osservo e affermo? Osservo e affermo che così come la linea prevalente e comune a componenti pur molto diverse del movimento sessantottino e post-sessantottino fu quella di una valutazione del valore e del significato della violenza di Stato e di quella rivoluzionaria e di massa (con pratiche conseguenti) che era omogenea e coessenziale alle peggiori tendenze violente e antidemocratiche annidate nel regime, così oggi, in molti di loro, fra i pochi che restano "in politica", v'è una valutazione della politica corrotta e corruttrice del regime che rende la loro politica omogenea - oggi come allora - alle peggiori forze che in esso operano. Allora, come oggi, si tratta di mie e nostre opinioni. Allora, come oggi, i compagni in questione sono sicuramente e sdegnosamente in disaccordo e ritengono insultante questo giudizio. Sinceramente mi auguro che questa volta sia io a sbagliare e loro ad avere ragione. Ma - ahinoi! - saranno i fatti a parlare.

Mi par giusto fare almeno un paio di esempi. Da un anno, in modo sempre più incalzante, Pinto e Boato vengono dati dalla generalità della stampa in operosa trattativa con il Psi, ed i suoi dirigenti craxiani, che sono com'è noto all'avanguardia nella politica di corruzione delle istituzioni, non più solamente sul piano "materiale", ma anche "formale". Mai nessuna smentita è giunta da loro, nè in pubblico, nè in privato. Nemmeno, altro esempio, a quanti assicurano che un accordo sarebbe stato raggiunto per far riuscire "Lotta Continua", sotto altro nome, con gli ambienti, notoriamente petroliferi e di sottogoverno, sia pure "socialisti", che gestiscono l'incorrotta immagine e vicenda di "Il Globo". Ma si tratta, lo ripeto, di esempi. Se si vuole, possiamo anche prevedere un altro bel dibattito, anche con questi compagni.

 
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