Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
ven 21 giu. 2024
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Archivio Partito radicale
Pannella Marco - 25 ottobre 1982
Pannella: »Ho sempre consentito a tutti di dissentire
Una polemica aperta

di Marco Pannella

SOMMARIO: Il Partito radicale e Marco Pannella accusati di voler liquidare con l'invettiva l'opposizione interna. E' diritto e anzi dovere di chiunque ritenga questo usare ogni strumento possibile per denunciare questo. Il finanziamento pubblico del partito impiegato sugli obiettivi stabiliti da mozioni approvate da maggioranze qualificate nei Congressi del Partito. Il metodo stalinista usa la calunnia: Radio radicale e canale 66 trasmettono integralmente i dibattiti interni del Consiglio federale, assicurando così la trasparenza delle decisioni prese.

(SECOLO XIX, 25 ottobre 1982)

A proposito dell'articolo di Salvatore Sechi, comparso domenica, desidero precisare che è falso affermare che »un polemista efficace come Walter Vecellio, è stato liquidato come ``lanciatore di sterco''.

Per quanto mi riguarda, ho invece difeso, contro pressoché unanimi opinioni di esponenti del partito (in particolare Rippa e Roccella), non solamente il diritto ma il dovere di Veccellio e di chiunque altro ritenga il Pr sia colpevole delle peggiori nequizie di usare ogni mezzo, ivi compresi quelli dei »mass media di regime, per cercare di denunciarle e di eliminarle. Ho personalmente assicurato il massimo di pubblicità, e reiteratamente, alle accuse di Veccellio e di ogni altro, sull'organo ufficiale del partito, riservandomi di rispondervi in Congresso, ritenendo fondamentale che la loro conoscenza venisse al massimo diffusa e approfondita.

E' falso che »il finanziamento pubblico al partito, respinto in via di principio, viene in pratica utilizzato a piene mani dal gruppo dirigente . Il finanziamento pubblico non viene utilizzato in alcun modo dai dirigenti, ma destinato e smistato secondo mozioni e decisioni imperative, prese a maggioranze qualificate altissime, dai congressi del partito.

E' diffamatorio accusare chicchessia, senz'altro esempio che quelli citati, di »avvilente stalinismo della polemica interna , di »volgarità consuete contro Ramadori e Laurini , di »caccia alle streghe contro alcuni deputati moribondi , di »una campagna di criminalizzazione di tutti i possibili interlocutori . Il metodo è conosciuto: si lanciano calunnie a bizzeffe, per ciascuna delle quali occorrerebbero pagine per documentarne l'assoluta infondatezza, e ci si trincera - dopo - sotto l'alibi del diritto di critica e di cronaca. Il metodo è stalinista.

Non esiste »un'ossessione di tipo egemonico nella volontà di Pannella di monopolizzare i congressi regionali,... di denigrare gli oppositori interni, vecchi e nuovi... . Non ho partecipato a nessun congresso regionale per l'ottima ragione che non v'è stato nemmeno uno, e che mi sono recato in una sola assemblea romana per contestare ufficialmente il non rispetto di alcune regole statutarie o il loro uso equivoco, e pericoloso.

Per finire, informo i lettori che in quest'anno, nel Partito radicale, sono stati dati per diretta da radio radicale, integralmente, sei consigli federali del partito; che vi è stato un dibattito congressuale sulla stampa di partito pari almeno al quadruplo di ogni altro dibattito precongressuale degli anni precedenti; che le radio radicali e la stampa nazionale sono state convocate per assistere (e radio radicale e canale 66 hanno trasmesso integralmente) ad un pubblico dibattito da me convocato con De Cataldo, Rippa e Stanzani; che ho ripubblicato nell'ultimo numero di »Notizie radicali un paginone riassuntivo di tutte le principali accuse contro il Pr e la sua attività di quest'anno;

che sfido il prof. Sechi, se ha un minimo di onestà intellettuale, a indicarci un solo esempio di una sola di queste 35 accuse, di gravità enorme, ospitata in un dibattito precongressuale negli ultimi decenni di un solo partito italiano o straniero.

Salvatore sechi è »comunista . Il »Secolo XIX , »Il Giorno , »Il Messaggero (fino a ieri), »Il corriere della sera , a lungo, ne hanno ospitato spesso e volentieri i suoi punti di vista. Mi limito a osservare che se Sechi potesse nel suo partito »dirigere chicchessia, i vecchi metodi contro cui egli stesso si batte quando vengono usati contro di lui, tornerebbero in auge.

 
Argomenti correlati:
articolo
vecellio valter
dissenso
autofinanziamento
stampa questo documento invia questa pagina per mail