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Notizie radicali - 20 gennaio 1983
Sono guai per il socialismo, sono guai per il paese

SOMMARIO: I radicali in polemica con il Psi, distribuiscono volantini ad una manifestazione di Bettino Craxi, impegnato a pronunciare discorsi in tutt'Italia "nell'anno I della nuova era" (la definizione è del quotidiano socialista "L'Avanti!").

(NOTIZIE RADICALI n. 3, 20 gennaio 1983)

Quello che pubblichiamo è il testo del volantino distribuito da alcuni militanti e parlamentari radicali dinanzi al Teatro Tenda, dove il segretario del PSI dava vita alla tappa romana di quella "campagna di chiarificazione" della quale si dice protagonista, iniziata in quel di Parma e proseguita con l'allocuzione di Latina (definita dall'Avanti! il discorso di apertura dell'anno I della "nuova era"). Come è noto, i radicali si sono resi colpevoli di prospettare ai compagni socialisti le gravi ragioni del loro dissenso, ricevendone in cambio la gratifica di "attivisti della compagnia dei digiuni a singhiozzo", e altri improperi.

A rispondere, già ci hanno pensato decine di nuovi compagni che il giorno stesso e in quelli successivi si sono iscritti al partito dei digiunatori. Rivolgiamo un invito alla riflessione e un appello ai compagni iscritti al PSI, affinché si uniscano a loro, impongano il diritto alla doppia tessera PR-PSI, lottino per il definitivo superamento di una politica che mortifica e mina ormai alla base ogni speranza autenticamente socialista, libertaria, alternativa...

E', questo, il messaggio necessario e adeguato per Craxi e per gli argomenti che usa. Argomenti sbagliati, frutto di calcoli ancor più sbagliati, peraltro non nuovi: basti ricordare che già nel 1978, al congresso del PSI di Torino, Craxi annunciò (testualmente) "l'evidente decomposizione del movimento radicale". Ogni cosa a suo tempo. Vedremo chi e cosa si "decompone"...")

Perché, compagni socialisti, in questi ultimi mesi ed anni gli ideali e le ragioni che avevano tante volte accomunato i socialisti del PR ed i socialisti del PSI hanno lasciato il posto ad una divisione profonda, ad una divaricazione politica di estrema gravità?

Questa situazione ha delle cause precise che non ci forniscono motivo di compiacimento ma, speriamo, di comune riflessione per il loro superamento.

Proviamo, concretamente, a snocciolare alcuni fatti:

- Rigetto ed affossamento da parte del PSI della proposta internazionalista, umanitaria e di pace della legge dei 1.300 sindaci (primo firmatario, Tognoli) contro lo sterminio per fame. E poi Craxi (impegnato in viaggi d'amicizia e d'affari con il dittatore somalo Siad Barre) lamenta il mancato intervento per salvare i profughi nei campi dell'Ogaden!

- Adozione di un piano di riarmo senza precedenti (raddoppio delle spese militari in tre anni, impegno di 120.000 miliardi di lire in nuovi sistemi d'arma nei prossimi 7 anni fino al 1990) da parte del ministro socialista della Difesa.

- Rigetto della domanda di iscrizione di Pannella al PSI: si accetta la doppia tessera P2, non quella radicale.

- Ruolo sistematicamente insabbiatore degli scandali di regime in Parlamento e all'Inquirente da parte dei rappresentanti del PSI.

- Concrete azioni (mentre la "grande riforma" rimane per aria) per liquidare i diritti delle minoranze in Parlamento e far fuori l'istituto del referendum.

- Dopo la difesa di Calvi in Parlamento, il comportamento (e le precise complicità) verso la banda Gelli-Ortolani-Calvi, Craxi apre la "campagna di chiarificazione" attaccando la Bulgaria per il traffico di armi-droga e dimenticando le responsabilità dei santuari dell'Ambrosiano.

- Vergognoso leadership nella lottizzazione degli enti pubblici, delle banche, delle USL e via dicendo. Sino all'affare Eni-Di Donna.

- Scandalosa, censoria ed arrogante gestione dei mezzi d'informazione a direzione socialista: dal TG2 del servizio pubblico al Messaggero a capitale parapubblico.

Anziché ad una politica di alternativa - nei valori e nei programmi - al sistema di potere democristiano, il PSI ha mirato ad una politica di sola concorrenza alla DC per ereditarne il sistema di potere.

Compagni socialisti: questa è una scelta non solo profondamente pericolosa, ma anche velleitaria, destinata al fallimento, come ogni giorno che passa dimostra.

 
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