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Partito radicale - 1 giugno 1983
CONTRO LA PARTITOCRAZIA, COME CONTRO LA MAFIA E LA CAMORRA, SUBITO AZIONI PENALI, INDAGINI PATRIMONIALI E FINANZIARIE, PROCESSI PER I PROFITTI DI REGIME

SOMMARIO: Testo della petizione popolare sulla quale il Partito radicale ha raccolto centinaia di migliaia di firme di cittadini. Il documento riveste particolare importanza perché riassume l'analisi sulla partitocrazia del Pr e sollecita, in particolare l'ordine giudiziario, ad attivare finalmente l'azione penale, utilizzando gli stessi strumenti impiegati contro la mafia, per perseguire non solo i profitti di regime, le lottizzazioni, ma anche l'uso perverso delle leggi e la negazione sistematica del diritto all'informazione. Si chiede a questo fine di verificare i bilanci e la consistenza patrimoniale di partiti e sindacati e di tutti coloro che hanno ricoperto posti di responsabilità in queste organizzazioni come nello Stato. Si chiede insomma che vengano adottate tutte le iniziative per impedire che »lo Stato, attraverso la manomissione partitocratica e oligarchica, appaia o sia esso stesso fuorilegge

(MODULO DI RACCOLTA DELLE FIRME SULLA PETIZIONE POPOLARE, giugno 1983)

Petizione popolare

ai Presidenti del Senato e della Camera

ai Procuratori Generali delle Corti d'Appello

al Procuratore Generale della Corte dei Conti

e p.c. al Presidente della Repubblica

al Presidente della Corte Costituzionale

Signori,

i sottoscritti cittadini vi chiedono di operare urgentemente, secondo i poteri, i privilegi e le funzioni che la Costituzione vi assegna, per arrestare quella pericolosissima degenerazione dello Stato che la voce pubblica, autorevoli osservatori nazionali ed esteri, politologi e uomini di cultura definiscono con il termine di "partitocrazia".

E' da tempo evidente l'esistenza di veri e propri disegni criminosi che si traducono quotidianamente in abusi istituzionali, lottizzazioni, profitti di regime di ogni tipo, uso perverso delle leggi, falsificazione delle regole del gioco democratico, negazione sistematica ai cittadini del diritto-dovere di conoscere per scegliere e deliberare.

I sottoscritti chiedono che contro questi delitti venga finalmente attivata l'azione penale. Chiedono in particolare che nei confronti della partitocrazia vengano previste misure analoghe a quelle ritenute necessarie nella lotta contro vecchie e potenti criminalità organizzate, quali la mafia, la 'ndrangheta e la camorra.

Occorre in primo luogo evitare che il segreto bancario serva a tutelare forme di criminalità o illeciti arricchimenti di regime, anziché la libertà economica e di mercato. Dev'essere immediatamente consentito alla giustizia di verificare la veridicità dei bilanci e la consistenza patrimoniale dei partiti e dei loro organismi di comodo, oltre che dei sindacati; le situazioni patrimoniali e le operazioni finanziarie di chiunque abbia ricoperto posti di responsabilità nei partiti e nei sindacati e nei loro organismi collaterali, come anche nello Stato e nel parastato.

I sottoscritti chiedono insomma che vengano immediatamente assunte tutte le iniziative ordinarie e straordinarie atte a impedire che lo Stato, attraverso la manomissione partitocratica e oligarchica, appaia o sia esso stesso fuorilegge. Solo così si potrà assicurare ai cittadini onesti il diritto di riconoscersi pienamente nelle istituzioni repubblicane e di vederle operare secondo i dettami della Costituzione.

 
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