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Pannella Marco - 18 ottobre 1983
SCIOPERO DEL VOTO IN NOME DELLA SPERANZA E DELLA DEMOCRAZIA
A Napoli e a Reggio Calabria le liste radicali per propagandare, sostenere e proporre lo sciopero del voto

di Marco Pannella

SOMMARIO: Il Partito radicale partecipa con proprie liste alle elezioni amministrative convocate a Napoli e Reggio Calabria il 20 novembre 1983, riprendendo la campagna delle politiche per lo sciopero del voto e il voto bianco e nullo organizzato. Marco Pannella chiede un pubblico contraddittorio con Giorgio Almirante, il cui partito ha 18 consiglieri a Napoli.

(NOTIZIE RADICALI n. 41, 22 ottobre 1983)

"Roma, 18 ottobre"

"In nome della democrazia (contro la partitocrazia), della speranza (contro la disperazione dilagante), della responsabilità civile, morale, politica (contro l'irresponsabile accatto di voti con promesse ed illusioni, e la demagogica sceneggiata che il popolo napoletano conosce ormai dal 1950), chiediamo alle donne ed agli uomini di Napoli uno sforzo straordinario per la loro stessa vita, quella della città e del paese. Chiediamo che Napoli risponda il 20 novembre con un grande sciopero dal voto, con l'affermazione della propria coscienza di città demolita e distrutta culturalmente, socialmente, economicamente, perché la classe politica sia costretta a cambiare. Non si può sperare di ottenerlo, se non si cambia se stessi ed i proprio comportamenti.

Il Partito Radicale sarà presente a Napoli con una lista senza precedenti, a testimonianza di un impegno e di una decisione di coinvolgimento senza precedenti anch'essi.

Mai un partito ha presentato una propria lista con tutti i suoi massimi esponenti, con tutti i suoi eletti, nazionali ed europei, per una elezione comunale. Mai un partito ha mostrato tanta fiducia nel popolo, tanto disinteresse egoistico, da invitare in primo luogo a non votare nemmeno le proprie liste, per un atto ancora più creativo ed efficace. Non siamo l'ultima trincea dello sconcio partitocratico, come il MSI. Chiedo, su questo, un pubblico contraddittorio a Giorgio Almirante e sin d'ora gli dico: il vostro bilancio è fallimentare, come è più d'ogni altra forza politica rappresentata nel Consiglio comunale napolitano. Siete stati assolutamente incapaci di difendere Napoli, malgrado i 18 seggi che avete inutilmente (se non per voi) occupato durante tutti questi anni".

 
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