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Rutelli Francesco - 31 marzo 1984
Che succede a Roma?
di Francesco Rutelli

SOMMARIO: Gli editoriali del tesoriere del Pr Francesco Rutelli (eletto al XXIX Congresso del Pr - 28, 29, 30, 31 ottobre e 1 novembre 1983) pubblicati da "Lettera radicale". Le iniziative e le proposte di autofinanziamento.

(LETTERA RADICALE, Supplemento a NOTIZIE RADICALI)

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Che succede a Roma?/1

(LETTERA RADICALE n. 5 - 15 febbraio 1984)

»Ma che succede a Roma? Segretario e tesoriere dimissionari; la decisione in Consiglio federale di effettuare un »estremo tentativo di dialogo in molte direzioni prima di dichiarare forfait nella lotta per tre milioni di vivi dallo sterminio per fame; e, intanto, un brusco calo delle iscrizioni e un vero e proprio crollo dei contributi finanziari rispetto alla media registrata nei primi due mesi e mezzo.

Gli organi esecutivi sono al lavoro, in una fase apparentemente »introversa , ma indispensabile di lavoro preliminare, di contatti, di elaborazione legislativa cui fa riferimento su questa Lettera radicale il segretario del partito.

E anche sul fronte dell'autofinanziamento, il tesoriere sta predisponendo una serie di iniziative che possano camminare assieme all'imminente fase di ripresa di lotta politica esterna e di mobilitazione del partito.

Provo a fare qui un primo elenco. Alla prossima puntata alcune importanti informazioni di carattere organizzativo.

Mailing (ovvero invii postali). E' un terreno di iniziativa che necessita di tempi di sperimentazione non brevi. Possiamo distinguere due questioni: l'uso dell'indirizzario di proprietà del partito e l'uso di indirizzari commerciali. Per il primo quello dei firmatari dei referendum (oggi notevolmente accresciuto e aggiornato grazie alla meccanizzazione degli indirizzi dei firmatari delle petizioni) si tratta di inviare due o tre stampati nel corso dell'anno che consentano, oltre alla trasmissione di un messaggio politico qualificato, la selezione di un indirizzario intermedio. In questo senso è in preparazione da parte della tesoreria l'invio di un volantone »antipartitocratico con annesso questionario sul Partito radicale e la sua politica.

Gli indirizzari esterni andranno invece utilizzati per la trasmissione di specifici messaggi politici (la Giunta ha appena ultimato, ad esempio, un giornale monografico sulla lotta allo sterminio per fame che sarà inviato a tutti i parroci italiani e agli insegnanti di religione), o prevalentemente per la ricerca di contributi finanziari, o nel momento elettorale.

Finanziamento delle iniziative di Pasqua. Grazie al lavoro di Emma Bonino e, successivamente di alcuni collaboratori della tesoreria, si sta tentando la via di uno specifico autofinanziamento del Convegno e della marcia di Pasqua convergente sull'attività di un gruppo di parlamentari di varie forze politiche che dovrebbero rilanciare la legge per i »tre milioni di vivi . L'iniziativa ha notevoli potenzialità e sta già dando buoni risultati.

Contributi finalizzati. Il nostro problema è quello di rafforzare il partito e accrescere il numero degli iscritti. Ma è anche quello di non nasconderci la realtà: esistono molte persone che sono disposte a finanziare iniziative radicali, ma non ad iscriversi al Partito. In questo senso è stato predisposto (e sarà diffuso nei prossimi giorni) un »tesserino dei non iscritti al Pr contenente dieci voci di possibile contribuzione: lotta allo sterminio; pensioni; antipartitocrazia; campagna elezioni europee; disarmo e spese militari; ecologia e antinucleare; informazione e canone Rai; Radio radicale, Tv »radicali ; stampa radicale.

Altre iniziative. Darò in una prossima occasione resoconto delle varie iniziative minori comunque in corso o in programma. Nel loro assieme, esse servono ad assicurare un gettito finanziario modesto, ma non trascurabile. Segnalo, in particolare, la disponibilità del libro di satira melliniana »C'era una volta Montecitorio donato dal noto epigrammista per il finanziamento del partito; la proiezione di filmati antimilitaristi associata a dibattiti; la ripresa di »aste e cene, sino alla programmata partita di calcio »Radicali resto di Montecitorio con il probabile arbitraggio dell'on. Lo Bello. Anche un pizzico di goliardia serve a ramazzare quattrini e a far sapere alla gente che cerchiamo soldi con fantasia, ma soprattutto con pulizia.

Si, però... Da una fase »le cose vanno bene, ma siamo lontani dall'obiettivo , siamo entrati in una fase in cui le cose vanno decisamente male. La certezza del mancato raggiungimento dei tre miliardi fissati dalla mozione di Rimini - con il conseguente, gravissimo risultato del decurtamento delle iniziative e/o di un carico passivo destinato a gravare sul nostro futuro - potremo averla solo in relazione al raggiungimento dell'obiettivo politico. E' chiaro, cioè, che la fase che sta per aprirsi è quella in cui ci giochiamo praticamente tutto sia sul piano politico, sia su quello finanziario. Non siamo rassegnati all'insuccesso su nessuno dei due fronti, ma sappiamo che da qui ad aprile i giochi saranno fatti. E debbono esserne consapevoli tutti gli iscritti al partito.

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Che succede a Roma?/2

(LETTERA RADICALE n. 6 - 28 febbraio 1984)

Cosa può fare un tesoriere dimissionario, perché il suo lavoro non sia interamente dedicato a correre appresso alla quotidianità - sempre impellente, e tanto più impellente in questi primi tre quattro mesi di attività del partito - ma possa essere utile anche in una proiezione non ravvicinatissima?

Mi pare che Lettera Radicale, strumento concepito per fornire dati e valutazioni agli iscritti, a coloro cioè che più da vicino seguono l'attività radicale, sia la sede più adatta per fornire informazioni su alcune iniziative che ho assunto o sono in procinto di assumere e raccontare esplicitamente come si sviluppano alcuni aspetti del nostro lavoro, anche al fine di sollecitare riflessioni e suggerimenti.

Chi sono gli interlocutori dei nostri fogli e foglietti?

Questo è un grosso problema. Il Partito radicale dispone di un indirizzario di circa 15.000 nominativi (il cosiddetto »storico ), che raggruppa gli iscritti, i contribuenti, i partecipanti ai congressi da parecchi anni a questa parte. Si tratta di un indirizzario in misura consistente già obsoleto, cui viene inviato solitamente (cioè quando esce) il periodico Notizie Radicali. Poi, c'è un salto colossale: si passa agli 855.000 indirizzi dei firmatari dei referendum 1980 più i firmatari delle Petizioni 1983.

Il partito si trova di fronte ad almeno due esigenze, cui la nostra modestissima struttura non ha mai consentito di assolvere: I'aggiornamento degli indirizzari dei firmatari dei referendum, invecchiato almeno per il 30% (occorre cioè lavorare su circa 150.000 »ritorni dalle poste per togliere di mezzo o aggiornare indirizzi non più validi), la creazione di un indirizzario intermedio selezionato cui inviare con dei criteri razionali alcune nostre pubblicazioni.

Si tratta di obiettivi che richiedono una notevole mole di lavoro (il primo), di tempo e denaro (il secondo). Per tentare di realizzarli, cercheremo quest'anno di inviare all'indirizzario completo dei firmatari una o possibilmente due pubblicazioni radicali. A questi stampati saranno annessi dei questionari circostanziati sul Partito radicale e le sue attività, che dovrebbero dare indicazioni politiche utili e consentire di individuare alcune migliaia di indirizzi di persone maggiormente interessate alla nostra politica.

Un computer anche per il Partito radicale?

Di estrazione umanistica, I'attuale tesoriere si aspetterebbe che un computer sfornasse lasagne o fettuccine. A quanto pare, invece, non è più concepibile un'attività amministrativa che non disponga di queste macchinette. Rafforzato in questa opinione dalla deludente resa degli attuali servizi relativi ai tabulati di iscritti e simpatizzanti, il tesoriere si è fatto forza e, con l'aiuto di valenti compagni, ha deciso di dare il via ad un servizio di meccanizzazione diretta dei dati, degli indirizzi nominativi, e altre caratteristiche statisticamente e politicamente significative di iscritti e simpatizzanti radicali.

Scherzi a parte, si confida che entro l'estate questo servizio (utile per il partito federale come per le associazioni) possa essere in funzione. A proposito: i compagni addetti al tesseramento mi pregano di far notare che il »ritardo nell'arrivo delle tessere a domicilio (su cui si sono appuntate varie proteste) corrisponde in realtà ad un anticipo rispetto al passato. Non a quello meno recente (ricordo invii estivi e, qualche volta, anche di peggio); ma persino rispetto all'anno scorso. quando le tessere arrivarono in aprile. Entro la prima settimana di marzo - non dimentichiamo che l'afflusso concentrato di iscrizioni dei mesi scorsi non ha precedenti, e che la nostra struttura di lavoro è pazientemente artigianale - tutte le tessere arretrate saranno spedite. Quindi si procederà quotidianamente con l'invio agli iscritti del giorno.

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Che succede a Roma?/3

(LETTERA RADICALE n 8 - 31 marzo 1984)

»Fatevi organizzare la Marcia di Pasqua

Un suggerimento, innanzitutto a tutti i compagni che leggono Lettera radicale. Si avvicina la Marcia di Pasqua, e naturalmente non sono pochi i problemi per organizzare una trasferta a Roma. Esiste però una diffusa disponibilità da parte delle amministrazioni locali in favore di questo appuntamento, la cui importanza va crescendo di giorno in giorno. Se la cosa è fatta per tempo, è ragionevolmente possibile proporre - ed ottenere - che il sindaco della vostra città o di una vicina, la provincia o la regione (in quanto aderenti alle proposte contro lo sterminio di questi anni) assicurino e finanzino un pullman e altri servizi di informazione (manifesti in primo luogo) che consentano due risultati: più conoscenza e maggiori possibilità di partecipazione dalla vostra città; minore aggravio finanziario ed organizzativo per i militanti radicali (anche per non lasciare che molte adesioni restino appese per aria). Intanto si ha notizia di diverse iniziative di questo tipo già attivate da parte di associazioni radic

ali.

Il tesserino dei »non iscritti

Molte centinaia di tesserini (lo vedete riprodotto qui accanto) sono stati distribuiti a gruppi e associazioni locali. Chi vuole farne richiesta, può scrivere o telefonare alla tesoreria federale. Come ricevuta vanno utilizzati i normali blocchetti per contributi.

Si tratta di una proposta rivolta a quanti, non disponibili alla iscrizione, sono però coinvolgibili in una azione specifica di autofinanziamento. E' importante che i primi risultati di questa iniziativa siano trasmessi al più presto.

A che punto siamo con le iscrizioni

Dal Consiglio federale di metà gennaio, solo 350 persone si sono iscritte al Partito radicale. Abbiamo registrato cosi un brusco crollo del gettito di iscrizioni ed autofinanziamento. Cifre esatte e valutazioni politiche le ho portate al Consiglio federale, e le pubblicheremo su Notizie radicali. In particolare, è necessario un bilancio analitico della prima fase della campagna: quella volta a sollecitare il rinnovo delle iscrizioni dello scorso anno. Per intanto, è opportuno rispondere ad un quesito: ma quando inizia la seconda fase (cioè quella più a carattere esterno)?

Tocca ad ogni militante, secondo le proprie responsabilità, farla iniziare in questi giorni: questa fase - che poi coincide con l'obiettivo dei tre miliardi - va strettamente collegata con il perseguimento dell'obiettivo dei tre milioni di vivi, cioè con l'immagine e la costituzione stessa del Pr come Partito della vita, che si batte con gli strumenti della lotta politica contro l'olocausto per fame.

E' il momento di chiedere l'iscrizione al Partito a chi condivide questa politica, questa finalità: le settimane di lotta (con la raccolta di consensi alla nuova legge, il digiuno, i tavoli, la preparazione della marcia, il confronto con le forze politiche) che abbiamo iniziato debbono essere il veicolo di una nuova fase di crescita del Partito radicale.

Un altro volano, complementare, ma prezioso potrà essere il volantone »contro la partitocrazia e per l'iscrizione al Partito radicale che comporterà la diffusione di un milione di Ccp intestati al Pr. Circa 150 mila copie del volantone sono disponibili per le associazioni e gruppi radicali.

 
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