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NR - 21 luglio 1987
Norme e misure antipartitocratiche. L'attività del Gruppo parlamentare federalista europeo

SOMMARIO: Elenco di proposte di legge presentate dai Federalisti europei.

(Notizie Radicali n.165 del 21 luglio 1987)

RIDUZIONE DELLA SPESA PUBBLICA DI 1273 MILIARDI E 682 MILIONI DI LIRE CON L'ABROGAZIONE DI SOVVENZIONI E CONTRIBUTI STATALI AD OLTRE TREMILA ENTI, ASSOCIAZIONI E ORGANISMI, SIA PUBBLICI CHE PRIVATI

Una ingombrante ed importante attività legislativa del Parlamento è quella relativa alla concessione di sovvenzioni e contributi a favore di enti, associazioni ed organismi privati, parapubblici e pubblici. Si tratta di una attività che impegna notevolmente molte commissioni permanenti poiché nella quasi generalità dei casi tali "leggine" sono esaminate ed approvate non in assemblea ma in sede ristretta di commissione. I parlamentari firmatari e sostenitori di questo tipo di proposte appartengono a quasi tutti i gruppi politici. Le erogazioni avvengono tramite leggine ad hoc, provvedimenti quadro o anche semplici decreti ministeriali.

MISURE PENALI E CIVILI URGENTI PER LA LOTTA ALLA CORRUZIONE NELLE PUBBLICHE FUNZIONI ED ALLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA CONTRO GLI INTERESSI ECONOMICI FINANZIARI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Avvenimenti recenti, di una gravità che sembra superare di gran lunga quella di ogni altro scandalo della vita pubblica del nostro paese, hanno portato ancora una volta alla ribalta della pubblica opinione la questione della corruzione che si annida nelle pubbliche amministrazioni e nei pubblici poteri.

La corruzione, il peculato, la concussione non sono infatti appannaggio di questo o quel settore, di questo o quel livello dei pubblici poteri. Spesso pesantissimi taglieggiamenti sono esercitati da dipendenti pubblici di livello anche modesto, mentre persone investite di poteri elevatissimi e delicatissimi sono ugualmente coinvolte in vergognosi atti di corruzione e di concussione.

I proponenti non intendono affatto suggerire l'introduzione di una legislazione di emergenza che persegua una sorta di giustizia sommaria, che, per non lasciare impuniti comportamenti scorretti, pericolosi o sintomatici di illeciti, finisca per consentire criminalizzazioni indiscriminate o per determinare casistiche aberranti. La certezza del diritto, valore essenziale della vita sociale e della convivenza civile, deve a maggior ragione perseguirsi quando si tratta di stabilire norme che riguardano pubblici ufficiali e funzionari.

Né si intende indulgere a procedure sommarie ed a deroghe sulla salvaguardia dei diritti degli imputati di reati contro la pubblica amministrazione.

Il progetto prevede l'inasprimento delle pene, con l'elevazione nella misura della metà del limite massimo attualmente previsto, per una serie di reati dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione e per il reato di corruzione attiva per atti contrari ai doveri di ufficio.

NORME PENALI PER LA REPRESSIONE DELLE COSIDDETTE RACCOMANDAZIONI E LOTTIZZAZIONI

Con questa proposta si introducono i reati di "raccomandazione", promessa di raccomandazione e di lottizzazione.

Il reato di "raccomandazione" si concreta nell'intervento di chi, investito di pubblica funzione o di cariche o comunque di potere relativi all'appartenenza a partiti politici si intromette presso una pubblica autorità, un ente pubblico anche economico o un'impresa esercente servizi di pubblica utilità, per far conseguire ad altri concessioni, nomine, posti di lavoro ed in genere benefici ancorché non in sé illegittimi.

Il reato di promessa di raccomandazione, reato la cui consumazione si realizza con la semplice promessa di intervento fatta al raccomandato, quando in effetti poi l'intervento non avvenga.

Il reato di "lottizzazione" consiste nell'accordo tra più soggetti investiti di cariche pubbliche o di poteri inerenti a funzioni di partito allo scopo di assicurarsi reciprocamente, con la ripartizione tra i soggetti da loro designati, l'attribuzione a questi ultimi di nomine, concessioni, autorizzazioni, cariche, posti di lavoro, eccetera.

NORME PER LA NOMINA PER SORTEGGIO DEGLI SCRUTATORI NELLE ELEZIONI POLITICHE E AMMINISTRATIVE

Anche nelle recenti elezioni che hanno dato vita alla X legislatura repubblicana vi sono stati indizi e segni di manipolazioni di risultati elettorali, così come è stato ampiamente dimostrato essere accaduto nelle precedenti consultazioni elettorali.

Con la proposta del sorteggio riteniamo di indicare un metodo che, per quanto possibile, elimina gli attuali inconvenienti e i possibili abusi. Il cittadino sorteggiato non è più il "professionista" dello scrutinio, a ciò designato dal partito o da questo o da quell'influente dirigente di partito, ma un cittadino slegato da interessi particolari e quindi non "partigiano". Infatti è proprio il metodo di designazione degli scrutatori che è all'origine della possibilità di abusi, irregolarità e manipolazioni. Cambiando questo, in parte si eliminano alla radice gli inconvenienti così unanimemente biasimati.

NORME PER IL SORTEGGIO DELL'ORDINE DI DISPOSIZIONE DEI CONTRASSEGNI DEI PARTITI E GRUPPI POLITICI ORGANIZZATI SULLE SCHEDE ELETTORALI

E' avvenuto in precedenti consultazioni che i presentatori di liste del Partito radicale, per primi giunti da vari giorni agli uffici, del che aveva dato notizia la stampa, siano stati all'ultimo momento sopravanzati con la violenza da rappresentanti di lista del Pci, spalleggiati da folti gruppi di sostenitori che, invocando la "tradizione" della priorità assoluta di tale lista, hanno imposto la loro precedenza nella presentazione. Ciò è stato reso possibile oltre che da colpevoli negligenze nella tutela della sicurezza, delle libertà e dell'ordine, anche dall'assenza di una precisa normativa atta a garantire e documentare la precedenza nei giorni antecedenti l'apertura degli uffici.

Poiché del resto l'interesse alla presenza nell'ordine delle schede non può che essere costituito da un ingiustificato e vano desiderio di dimostrare la capacità di mantenere una "tradizione di primato", da un intento cioè meramente emulatorio, in quanto è impensabile che gli elettori non siano oggi in grado di riconoscere il simbolo del loro partito sulla scheda se non attraverso una particolare collocazione, sembra opportuno addivenire ad una diversa regolamentazione che tolga ogni rilevanza alla priorità della presentazione delle liste, determinando l'ordine di comparizione dei simboli sulla scheda attraverso sorteggio.

 
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