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Miggiano Paolo - 1 maggio 1988
Sprechi Difesa, PC Olivetti M.24
Paolo Miggiano

SOMMARIO: Il Ministero della Difesa acquista personal computer ad un prezzo triplo rispetto a quello di mercato. Un esempio di "microspreco" che dovrebbe far riflettere sulle possibilità, sempre più presenti, di "macrosprechi" a livello di spese militari vere e proprie.

(IRDISP - memo - maggio 1988)

Nella riunione del 26 febbraio 1988 il comitato di controllo sulle commesse dell'esercito (Comilegge 372/77) ha approvato un contratto relativo alla fornitura di 187 PERSONAL COMPUTER Olivetti M.24 per l'automazione del sistema logistico a livello di battaglione.

Il contratto prevede - in aggiunta ad ogni elaboratore - la fornitura di un SOFTWARE generico, cioè l'MS-DOS e il programma OW-BASIC.

Il contratto prevede un costo totale di 1 miliardo e mezzo (IVA esclusa), vale a dire che ogni computer Olivetti M.24 comprato dall'esercito viene a costare al contribuente ben 8 milioni (IVA esclusa).

Il prezzo sul mercato civile di un PC Olivetti M.24 (con due drive da 360 k, Ram da 360 k, video monocromatico, tastiera, cavo stampante, MS-DOS, GW-BASIC) era - secondo il listino ufficiale Olivetti del settembre 1987 di lire 3.545.000 (IVA esclusa).

Lo sconto normale fatto dai rivenditori autorizzati Olivetti per l'acquisto DI UN SOLO computer è del 20%, che cioè un M.24 sarebbe costato 2.836.000 lire (IVA esclusa) ad un acquirente dotato del minimo senso del risparmio.

Per l'acquisto di grossi quantitativi di personal computer i rivenditori autorizzati Olivetti prevedono un ulteriore sconto, che avrebbe portato il prezzo di acquisto di 187 M.24 a circa 464 milioni(IVA esclusa) e il prezzo unitario sui 2 milioni e mezzo (IVA esclusa).

Sembra quindi che l'amministrazione della Difesa abbia speso IL TRIPLO del prezzo di mercato per approvvigionarsi di computer M.24.

Questo caso di microspreco dovrebbe far riflettere sulle possibilità di maxisprechi per quanto riguarda i sistemi d'arma ad alto tasso di componenti elettroniche.

Alcuni dati indicano che questa possibilità sta diventando una realtà, ad esempio, relativamente al sistema di comunicazioni da campo CATRIN. I previsti costi di ricerca e sviluppo del sistema CATRIN sono passati dai 226 miliardi del bilancio approvato nel 1984 ai 1.677 miliardi del bilancio previsionale della Difesa per il 1988, con un aumento del 743%.

 
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