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Archivio Partito radicale
NR - 1 aprile 1989
Scheda cronologica su:LA CAMPAGNA CONTRO IL PROIBIZIONISMO DELLA DROGA
("Numero unico" per il 35· Congresso del Partito Radicale - Budapest 22-26 aprile 1989 - Edizioni in Inglese, Ungherese, Serbo Croato)

Gennaio 1973

CONTRO LA DROGA DI STATO

Campagna del Partito radicale in Italia »contro la droga di Stato e per la liberalizzazione delle droghe leggere . Protesta per le migliaia di arresti di giovani che utilizzano piccole dosi di hascisc. Si chiede la modifica della legge che equipara il consumatore allo spacciatore.

Giugno 1973

LIBERTA' E DROGA

Convegno »Libertà e droga organizzato a Roma dal Partito radicale e da »Stampa Alternativa , con relatori Daniel Bovet (premio Nobel per la medicina), Adriano Buzzati Traverso (vicepresidente dell'Unesco), Giancarlo Arnao (autore di ``Rapporto sulle droghe'', ``Droga e potere'').

Luglio 1975

PANNELLA FUMA HASCISC PUBBLICAMENTE: ARRESTATO

Nel corso di una conferenza stampa, il segretario del Partito radicale Marco Pannella fuma pubblicamente una sigaretta all'hascish per sollecitare l'approvazione di una nuova legge. Il commissario di polizia, Ennio Di Francesco, che lo arresta, gli invia successivamente un telegramma di solidarietà per il valore dell'iniziativa politica. Per questo telegramma, il commissario Di Francesco viene messo sotto inchiesta e gli vengono tolte le indagini che stava svolgendo contro alcune grandi organizzazioni di spaccio della droga.

Dicembre 1975

IL PARLAMENTO ITALIANO APPROVA UNA NUOVA LEGGE SULLA DROGA

Il Parlamento italiano approva una nuova legge sull'uso delle sostanze stupefacenti. E' una legge contraddittoria che comunque contiene elementi positivi, come la non punibilità dei consumatori di modiche quantità di droga.

Settembre 1979

LIBERALIZZAZIONE DELLA CANAPA INDIANA

I deputati radicali, primo firmatario Mauro Mellini, presentano alla Camera dei deputati italiana una proposta di legge sulla liberalizzazione della canapa indiana.

Dicembre 1979

DISOBBEDIENZA CIVILE PER LA MARIJUANA: ARRESTATO JEAN FABRE

Fumando marijuana nel corso di una conferenza stampa a Roma, il segretario del Partito radicale mette in atto una azione di disobbedienza civile per sollecitare la depenalizzazione delle »non-droghe . Identica iniziativa del consigliere comunale di Roma, il radicale Angiolo Bandinelli, che offre spinelli nel corso di una seduta del consiglio comunale. Vengono entrambi arrestati.

Dicembre 1979

PROPOSTA DI LEGGE PER LA DISTRIBUZIONE CONTROLLATA

DELLA DROGA

Deputati radicali, insieme ad alcuni deputati socialisti (primo firmatario Massimo Teodori), presentano alla Camera dei deputati italiana la proposta di legge per »la distribuzione controllata delle sostanze psicotrope e stupefacenti e per la »liberalizzazione della cannabis .

Gennaio 1980

APPELLO: SUBITO UNA LEGGE PER NON MORIRE

Viene lanciato dai radicali l'appello »Subito una legge per non morire , a sostegno della proposta presentata da radicali e socialisti nel Parlamento italiano. Firmano tra gli altri lo scrittore Leonardo Sciascia e il segretario generale del sindacato socialista dei lavoratori (UIL) Giorgio Benvenuto.

I deputati radicali presentano ad ogni seduta delle Camere un'interrogazione riportando i nomi delle persone morte per droga.

Aprile 1980

SEMINA DI CANAPA INDIANA IN UN GIARDINO PUBBLICO

Francesco Rutelli, segretario regionale del Partito radicale, semina canapa indiana in un giardino romano, Villa Borghese, in concomitanza con la raccolta delle firme per il referendum per la depenalizzazione dell'hascish e marijuana, promosso dal Partito radicale. 700 mila cittadini italiani firmano questa richiesta di referendum.

Maggio 1981

LA CORTE COSTITUZIONALE IMPEDISCE AGLI ITALIANI DI VOTARE SULLA DEPENALIZZAZIONE DELLA CANAPA INDIANA

La Corte costituzionale italiana dichiara inammissibile con i trattati internazionali la richiesta di referendum per la depenalizzazione dell'hascish e della marijuana.

Agosto 1984

PANNELLA: ABOLIRE IL PROIBIZIONISMO DELLA DROGA

Il leader radicale Marco Pannella illustra, nel corso di una conferenza stampa, la sua proposta per eliminare completamente il sistema proibizionistico della droga. Ricordando il fallimento del proibizionismo americano dell'alcool, Pannella afferma che è il proibizionismo e non la droga che alimenta il traffico criminale internazionale.

Settembre 1984

ARRESTATO MEDICO RADICALE PER LA PRESCRIZIONE DI SOSTANZE STUPEFACENTI

Gino Del Gatto, medico ed esponente radicale, viene arrestato a Pescara (Italia) per aver prescritto ricette di sostanze stupefacenti a tossicodipendenti. Viene successivamente assolto dal tribunale.

Agosto 1987

MILTON FRIEDMAN CONTRO LA LEGALIZZAZIONE DELLA DROGA

Pannella lancia la proposta di creazione di una »Lega antiproibizionista contro la droga e la criminalità . La stessa tesi è sostenuta da Milton Friedman, Premio Nobel per l'economia, che nel suo libro The tiranny of the status quo sposa la tesi della legalizzazione delle droghe. Una campagna nella stessa direzione è promossa dal britannico ``Economist''.

Gennaio 1988

IL CONGRESSO RADICALE CONTRO IL PROIBIZIONISMO

Il congresso del Partito radicale che si svolge a Bologna (Italia), tra le delibere che impegnano l'azione del partito include »una politica contro la criminalità, le culture e le ideologie sviluppatesi attorno e grazie al mercato clandestino della droga .

Febbraio 1988

NASCE IL COORDINAMENTO RADICALE ANTIPROIBIZIONISTA CORA

Si costituisce il CORA (Coordinamento radicale antiproibizionista) come gruppo di iniziativa internazionale contro il proibizionismo.

Luglio 1988

COOPERATIVA PER LA COLTIVAZIONE DELLA MARIJUANA

Un gruppo di radicali di Milano (Italia), costituitosi in cooperativa, mette in atto un'azione di disobbedienza civile coltivando pubblicamente un campo di marijuana.

Settembre 1988

BRUXELLES: COLLOQUIO INTERNAZIONALE ANTIPROIBIZIONISTA

Promosso dal Partito radicale e dal CORA, si svolge a Bruxelles un convegno internazionale sull'antiproibizionismo della droga. Partecipano tra gli altri il magistrato francese Georges Apap, il generale Ambrogio Viviani, già capo del controspionaggio italiano, l'economista americano Peter Reuter, il direttore dei servizi per i tossicodipendenti di Amsterdam, Peter Cohen.

 
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