Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
mar 16 apr. 2024
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Archivio Partito radicale
Notizie Radicali - 14 novembre 1989
Dimissioni di Pannella (4): Hanno detto...

SOMMARIO: E' ricostruita in questi testi la vicenda delle dimissioni di Marco Pannella dalla Camera dei Deputati; le questioni gravissime che con esse Pannella ha sollevato insieme al velo sporco e spesso di cui il Parlamento è ricoperto. Ecco dunque quel che l'ormai ex deputato ha scritto ai suoi colleghi, quel che ha detto in Aula, quel che a lui e ai problemi da lui sollevati è stato risposto; con l'esito a "sorpresa" dell'accoglimento delle dimissioni. E poi quel che si è detto della vicenda: in "Transatlantico", sui giornali, dai microfoni della Rai.

Di seguito stralci degli interventi di Scalfaro, Violante, Labriola, Bogi, Bassanini, Staiti Di Cuddia, Mattioli, Arnaboldi, Calderisi, Rutelli.

(Notizie Radicali n.248 del 14 novembre 1989)

OSCAR LUIGI SCALFARO

A nome del gruppo Dc

Rimanga qui Pannella, ci dia la gioia di poterle ancora dar torto o ragione, di sentire da lei che ci dà torto o ragione. Rimanga qui perchè è qui che possiamo risollevare le sorti del Parlamento italiano.

Noi diciamo fuori di qui le stesse cose che Pannella ha detto qui dentro. E poi rinunziamo, siamo disarmati, sembriamo sconfitti, sembriamo vinti, tiriamo a campare e gettiamo la spugna. Occorre uno scatto di orgoglio istituzionale, una ribellione al fatalismo, un innalzamento di statura.

Avendo avuto incarico di parlare a nome dell'intero gruppo, la Democrazia Cristiana la invita a non insistere nelle sue dimissioni, in ogni caso, voterà contro.

LUCIANO VIOLANTE

Vicepresidente gruppo Pci

Voteremo contro la richiesta di dimissioni di Pannella. Concordiamo sulla questione politica essenziale: siamo in uno stato di democrazia assediata. Il pericolo non è più quello vecchio del ribaltamento della democrazia, è quello del suo progressivo svuotamento: si tratta di un processo condotto in silenzio, direi clandestinamente, o agitando i vessilli della legalità. Viene brandita una legalità apparente dietro la quale vi sono disconoscimenti ed infrazioni gravi dei diritti individuali e collettivi. Nel sistema politico si evidenziano concezioni che tendono a concentrare il potere, a ridurre i controlli, ad annullare la visibilità delle differenze, a separare nettamente la politica da istanze di valore e da regole etiche.

Compagni socialisti, dove pensate di andare per questa strada?

SILVANO LABRIOLA

Psi, presidente Commissione Affari costituzionali

Mai nessun regime fu più lontano dalla democrazia politica, in questa come in altre epoche, del regime assembleare: abbiamo già posto nelle sedi istituzionali il problema di un Parlamento che non decide molto. Soprattutto dopo ciò che abbiamo sentito ed avvertito, ancor meno di un tempo siamo disposti a tollerarlo senza assumere le iniziative opportune ed adeguate alla necessità dei problemi. Il gruppo socialista voterà contro l'accettazione delle dimissioni unicamente per tener fede ad un suo costume, quello di respingere in ogni caso per la prima volta le dimissioni.

GIORGIO BOGI

Partito Repubblicano

La denuncia di Pannella è sostanzialmente fondata: le caratteristiche di servizio pubblico non coincidono più con la gestione della Rai, che ha un'autonomia patologica in tutte le sue reti. Se il Parlamento non ritiene che a questo punto vi sia una crisi della condizione del servizio pubblico rende veramente un cattivo servizio al sistema informativo italiano. Il gruppo repubblicano voterà contro l'accettazione delle dimissioni perché accetta la corretta provocazione a trattare di una questione che è inutile sottolineare quanto sia rilevante.

FRANCO BASSANINI

Capogruppo Sinistra Indipendente

Manipolazione dell'informazione e denigrazione del Parlamento realizzano un circuito che non è più democratico. Oggi in Italia lo strumento pubblico d' informazione non risponde pienamente (e questo è un eufemismo) alla sua funzione ed al suo scopo. La denigrazione del Parlamento ne prepara inevitabilmente l'emarginazione. Vi è una forma di imbavagliamento più subdolo che non consiste nel chiudere l'aula sorda e grigia, ma, per così dire, nello staccare il microfono in modo che chi parla in questa libera Assemblea non possa essere ascoltato da coloro ai quali dovrebbe rivolgersi. Non servono le dimissioni, è più utile partecipare tutti, a partire da lui, ad una battaglia politico-parlamentare che in questo Parlamento può trovare larghi consensi.

TOMASO STAITI DI CUDDIA DELLE CHIUSE

Movimento Sociale

Esiste la partitocrazia a fronte della quale sono sorti altri poteri ben più consistenti; poteri economici e finanziari che,concentrati nelle mani di quattro o cinque persone in Italia, minacciano di rendere la partitocrazia uno scherzo dinnanzi al pericolo di una concentrazione di poteri economici, finanziari e quindi politici. Questo dibattito deve portare non solo a respingere le dimissioni di Pannella, ma anche a riflettere sull'esistenza del Parlamento e sulla stessa essenza della politica in Italia.

GIANNI MATTIOLI

Capogruppo Lista Verde

Sono vere tutte le denunce di Pannella: la progressiva alterazione, il progressivo stravolgimento dei compiti dei grandi mezzi d' informazione, dei mezzi di creazione del consenso nel Paese. Pannella è protagonista sempre pieno d'amore volto alla ricostruzione di una reale democrazia. Il suo posto è alla Camera, dove deve continuare a portare il suo contributo. Il gruppo Verde voterà contro le dimissioni.

PATRIZIA ARNABOLDI

Capogruppo Democrazia Proletaria

Il rapporto tra potere politico, potere della stampa e potere finanziario diventa sempre più difficile e pericoloso e l'intreccio tra questi tende a far sì che il confronto reale non si svolga più nelle sedi democratiche ma altrove, là dove scelte, pressioni, poteri e forze economiche agiscono. Il nostro gruppo voterà contro le dimissioni.

PEPPINO CALDERISI

Capogruppo Federalista Europeo

Assistiamo al venir meno della certezza del diritto e del valore del rispetto della legge. Ci sono gravissime responsabilità per le omissioni della magistratura su questo fronte. La proposta di autoconvocazione della Camera rappresentò un'extrema ratio conseguente tuttavia a violazioni patenti di tutte le procedure, della legge e della Costituzione scritta. E' di estrema importanza la salvezza di questa legislatura dopo cinque interruzioni anticipate, una questione cruciale che dovremo affrontare nei prossimi mesi. Il voto dei deputati del gruppo Federalista Europeo sarà diretto a respingere le dimissioni.

FRANCESCO RUTELLI

Verdi Arcobaleno

Al termine di questo dibattito Pannella può ritirare motivatamente le proprie dimissioni. Voterò comunque contro ed invito la Camera a fare altrettanto

 
Argomenti correlati:
nr-248
dimissioni
dichiarazione
scalfaro oscar luigi
labriola silvano
bassanini franco
mattioli gianni
calderisi giuseppe
stampa questo documento invia questa pagina per mail