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ARCOD - 28 maggio 1991
DOCUMENTO CONCLUSIVO DEL CONVEGNO "PER UNA COSTITUENTE DEMOCRATICA"

SOMMARIO: Arcod, Club liberale per l'alternativa, Forum i democratici, Indipendenti per la riforma, Sinistra dei club definiscono gli obiettivi comuni per la riforma della politica.

(Residence di Ripetta, Roma, 28 maggio 1991)

1

Non v'e' riforma della politica senza riforma elettorale che rigetti il sistema proporzionale, vero pilastro della degenerazione della politica, dell'autoperpetuazione della miriade dei partiti ed all'origine del regime consociativo.

Perseguiamo una riforma elettorale che, per quanto riguarda la rappresentanza nelle assemblee elettive, si basi sul sistema uninominale-maggioritario; e, per quanto riguardi le funzioni di governo, sia fondato sull'elezione diretta a tutti i livelli -locale, regionale, nazionale - in guisa che gli eletti rispondano con responsabilita' personale agli elettori.

2

Solo nel quadro di questa semplificazione democratica, e cioe' nel quadro di una vera democrazia dell'alternanza, possono acquistare un significato autenticamente riformatore sia l'elezione diretta del capo dello stato che l'elezione diretta del premier cancelliere. Per contro assistiamo oggi alla contrapposizione di due schieramenti - l'uno genericamente presidenzialista, l'altro di pseudo razionalizzazione del parlamentarismo - che pur presentandosi come riformatori non esprimono effettiva volonta' di riforma. Entrambe le posizioni difatti propongono di riformare tutto senza toccare il sistema dei partiti e quindi il centro della crisi che e' la degenerazione partitocratica.

3

La riforma dei partiti e' per noi innanzitutto il passaggio da un sistema di tanti partiti, residuo di un passato non piu' significativo e tantomeno oggi adeguato, ad alcuni pochi schieramenti rappresentativi di grandi opzioni politico-ideali tra cui i cittadini possano scegliere sulla base di proposte effettivamente alternative. Proprio per tale obiettivo e' determinante la riforma elettorale.

4

Per il referendum sulle preferenze del 9 giugno invitiamo i cittadini a recarsi a votare per difendere comunque l'istituto referendario. Considerando tale scadenza come l'occasione per procedere effettivamente ad una riforma elettorale nel senso sovra indicato, chiediamo ai promotori del referendum ed alle forze politiche di impegnarsi fin da ora a promuovere e procedere verso quelle riforme elettorali, gia' indicate dai referendum bocciati dalla Corte Costituzionale, sia attraverso nuove iniziative referendarie nel paese sia attraverso proposte parlamentari.

5

I cinque gruppi promotori dell'incontro "Per una Costituente democratica" intendono procedere al perseguimento degli obiettivi di riforma politica sopra enunciati. A tal fine danno vita ad un comitato di coordinamento con il compito:

a) di convocare nei prossimi mesi una convenzione dei democratici per la riforma della politica;

b) di intraprendere ogni possibile iniziativa per conseguire la riforma elettorale;

c) di sviluppare il movimento di riforma democratica anche attraverso la costituzione di comitati locali.

ARCOD

CLUB LIBERALE PER L'ALTERNATIVA

FORUM I DEMOCRATICI

INDIPENDENTI PER LA RIFORMA

SINISTRA DEI CLUB

 
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