Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
dom 14 lug. 2024
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Archivio Partito radicale
Il Partito Nuovo - 1 luglio 1991
Dalle città europee: no alla criminalizzazione

SOMMARIO: Dal 20 al 22 novembre dello scorso anno si è tenuta a Francoforte sul Meno, in Germania, una Conferenza internazionale delle »Città europee al centro del traffico illegale di droga , promossa dal Consiglio Comunale della città tedesca.

In quella sede è stata approvata un'importante Risoluzione, proposta dai rappresentanti delle città di Amsterdam, Francoforte, Amburgo e Zurigo. I delegati erano comandanti di polizia, medici del servizio pubblico e autorità che hanno riconosciuto il fallimento del proibizionismo sulla droga.

Riportiamo uno stralcio della »Risoluzione di Francoforte , che, proprio per la sua matrice ufficiale e per le prospettive di cooperazione che apre al livello delle autonomie locali, rappresenta una pietra miliare nella strada verso la legalizzazione.

1. Il tentativo di eliminare le droghe e il consumo di droga dalla nostra civiltà è fallito. Nonostante tutti gli sforzi fatti, la richiesta di droga non è scomparsa, e tutto indica che dovremo continuare a vivere con la droga e i consumatori di droga anche nel futuro.

2. L'uso di droga ha il suo fondamento nelle carenze della società e non può essere prevenuto da specifiche politiche sulla droga. Nella migliore delle ipotesi queste politiche sono in grado soltanto di regolamentare e limitare le conseguenze del consumo di droga. Per la maggioranza dei consumatori la droga è un periodo temporaneo dell'esistenza, che può essere superato attraverso un processo di maturazione che liberi dalla dipendenza. Le leggi sulla droga non debbono essere di ostacolo a questo processo, ma devono costituirne un sostegno.

3. La politica sulla droga che lotta contro la tossicodipendenza soltanto con la legge penale e l'obbligo all'astinenza, e offrendo pubblica assistenza sul presupposto esclusivo dell'astinenza dalla droga, ha fallito: la richiesta di droga esiste ancora, i disagi sociali e medici dei consumatori crescono sempre più velocemente, un numero sempre maggiore di tossicodipendenti è contagiato dall'HIV, il numero dei morti aumenta, il narcotraffico si estende e fa profitti sempre più grandi, nelle città la paura della gente per lo spaccio di droga e i reati ad esso collegati cresce sempre di più.

4. I problemi legati alla droga non riguardano solo il modo in cui le droghe operano sotto il profilo farmacologico, ma sono piuttosto il risultato di un consumo illegale, che mette in circolazione droghe adulterate, dispendiose, e in dosi non calcolabili. Il consumo illegale di droga è la causa principale delle sofferenze dei tossicodipendenti, dei decessi e della criminalità indotta. La criminalizzazione è oggi il contraltare dell'assistenza e della terapia, ed è un peso che la polizia e il sistema giudiziario non sono in grado di sopportare.

5. La maggioranza dei consumatori di droga vive nelle città o si reca nelle città perché lì c'è lo spaccio, ci sono gli ambienti della droga, c'è l'assistenza ai drogati. Di conseguenza la maggior parte delle nostre grandi città è afflitta da problemi di droga, mentre, d'altro canto, l'influenza di queste città sulle scelte politiche in materia di droga è limitata e proporzionalmente inversa rispetto agli oneri che esse devono sopportare.

 
Argomenti correlati:
il partito nuovo
antiproibizionismo
francoforte
risoluzione
tossicodipendenti
stampa questo documento invia questa pagina per mail