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Pannella Marco - 9 gennaio 1992
E ora il mondo consente ai serbi ciò che concesse a Hitler
di Marco Pannella

SOMMARIO: Come ieri il mondo "democratico" e "civile" consentì l'ascesa di Hitler e l'occupazione di mezza Europa, oggi non diverso atteggiamento mostrano le "democrazie" occidentali rispetto ai crimini di Milosevic in Bosnia. Occorre dare subito forza al Partito radicale trasnazionale per combattere e vincere questa nuova forma di nazismo.

IL GIORNO, 9 gennaio 1993)

Sarajevo? Prego?

Con quel che la nostra maledetta skuola (pubblica, privata, di partito), potenziata dai sistemi radiotelevisivi, da tre decenni almeno ammannisce alle successive generazioni; con un post-fascismo partitocratico divenuto ben presto erede intimo e corrotto del fascismo, e non dell'antifascismo; con una sinistra incarognita nel suo ideologico, inconsapevole per lo più, anti-occidentalismo, con i suoi amori terzo-mondisti, cubani, cinesi, vietnamiti, iracheni, iraniani, yemeniti, siriani, e dintorni; con un pacifismo "terzo" fra aggressori e aggrediti, fra dittature e democrazie, feroce e sdolcinato, dalla ottima coscienza a ottimo mercato, estraneo all'umanesimo (ed alla parzialità) nonviolento; con un Paese corrotto non tanto sul piano dei danari, quanto su quello del diritto, della legge, dei diritti; con il divorzio fra coscienza, scienza da una parte e politica e potere dall'altra; con tutto questo - dunque - è insospettata la moralità del "dar corpo", "dar mano", "dar voce", a idee e sentimenti non appena

riguardino il viver civile, perché mai la politica del nostro Governo, dei nostri partiti, del nostro Parlamento dovrebbe essere capace di intervenire perché Sarajevo viva, anziché far vivere nazicomunismo, barbarie, trionfare la morte?

O brava gente che non s'iscrive al Partito Radicale, o brava gente che non l'ha votato quando era possibile (mentre il Sindaco di Sarajevo è un iscritto al Pr, e lo erano perfino Presidenti del Consiglio a Zagabria e i Sindaci delle città di Croazia sterminate, distrutte, e disertori serbi, e lo sono il Presidente del Movimento dei diritti civili cubano, che in patria entra ed esce di prigione, e cinquanta parlamentari islamici, non-violenti, laici, da Vladivostok a Bacu), o italiani brava gente, era ed è pur così semplice, Sarajevo, la Bosnia, e le ventimila donne stuprate per difendere la razza...

Il mondo "democratico", "civile", lasciò Hitler annettersi la Ruhr, tolta dal Trattato di Versailles, miniera unica al mondo d'acciaio, di potenza, di lavoro, di industria. Quale tedesco, di una Europa squassata dalla Grande Crisi degli anni Trenta, dal fascismo rosso e nero degli spartakisti e dei nazionalisti, dinnanzi a questa sola e favolosa prova di forza riuscita avrebbe potuto opporsi al fuhrer?

Hitler conquistò la Germania, fin nelle sue fibre più colte, quando il mondo gli donò senza reagire Praga e Vienna. Mentre il nazismo già stava sterminando milioni di tedeschi, perché ebrei, zingari, omosessuali, democratici, diversi, il mondo "democratico" trattava con lui a Monaco. Le armate naziste e fasciste erano in Spagna, a distruggerà la Repubblica spagnola, e la Francia del Fronte Popolare vietava la sua frontiera ai soccorsi antifranchisti... Finché si dovette gareggiare con l'immonda bestia, in barbarie e in crudeltà, per finalmente abbatterlo. Grazie, al solito, alla barbarie capitalistica dell'Amerika.

Non altro è stato il comportamento delle "democrazie" rispetto all'imperatore stalinista, all'impero comunista, che oggi domina ancora oltre un miliardo di persone. Aggiungiamo, ahinoi? Belgrado come Berlino. La Serbia, i serbi, innanzitutto. Come Germania e tedeschi da Hitler. Grazia al "Mondo democratico", a noi. Non si sa forse, oggi ovunque, presumibilmente molto meglio che tanti serbi, cosa Milosevic fa, avendolo progettato, avendolo noi, in non pochi, previsto, predetto, raccontato, oggi e domani già da ieri?

Lascio poche righe, per il che fare. Governare con i miei compagni non posso, perché gli italiani, brava gente, hanno incassato, certo, divorzio, aborto, onestà, stato di diritto difeso, diritti civili, fame nel mondo, finanziamento pubblico, Tortora, Sciascia, Pasolini, obiezione di coscienza, resistenza contro la bancarotta fraudolenta, partitocrazia, mafia e terrorismo, di Stato e di parastato, giungle pensionistiche, di categoria ecc... (ci intendiamo!), ma non ce ne danno la possibilità, come quella di far vivere la grande Assicurazione sulla vita e la libertà, che è il Partito, transpartito, transnazionale, nonviolento, radicale.

Ma se c'è chi ci dà forza, ora, ora, si può subito vincere anche per Sarajevo. Riconoscere, stasera, come il Parlamento chiede, la Repubblica di Macedonia. Incardinare, stasera, con denunce governative italiane i processi contro i criminali "serbi" di guerra e di pace, secondo le Convenzioni internazionali, coloro con i quali ci si riunisce ogni giorno, per trattare tregue dai loro avversari, dalle loro vittime. Avere il decoro di una politica "estera" italiana, anziché lasciare il monopolio di quella "europea", pari a quella degli anni Trenta, alle stesse Londra e Parigi di allora. Finanziare subito l'anagrafe dell'oltre un milione di profughi, costruire la documentazione sulle loro città di provenienza, che è cassata dalla politica di pulizia etnica. Associarsi in migliaia e migliaia al digiuno nonviolento contro partitocrazia e, se necessario, il Governo, se lo decideremo nei prossimi giorni...

E grazie a "Il Giorno".

 
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