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CORA - 31 gennaio 1992
CORA: MOZIONE APPROVATA DAL CONSIGLIO GENERALE DEL COORDINAMENTO RADICALE ANTIPROIBIZIONISTA RIUNITO A ROMA IL 30 E 31 GENNAIO 1992

SOMMARIO: A partire dal successo della campagna per i nove referendum ed in particolare per ill referendum sulla legge Jervolino-Vassalli relativo alla droga che ha visto la raccolta di oltre settecentomila firme, il CO.R.A ritiene "necessario garantire da subito una adeguata e costante iniziativa politica di difesa dei nove referendum ed avviare, nell'ambito di questa iniziativa, una grande campagna antiproibizionista che, a partire dalla difesa del referendum sulla legge sulla droga, diffonda le tesi antiproibizioniste al fine di determinare le condizioni per un superamento dell'attuale legislazione proibizionista". Il Consiglio del CO.R.A, in relazione alle imminenti elezioni politiche, ritiene che la "presenza antiproibizionista nel Parlamento dovrà estendersi e rafforzarsi" anche se non ritiene "sufficiente per il superamento di tale grave situazione la presentazione alle elezioni di un piccolo partito solo antiproibizionista, ma considera indispensabile la promozione e l'organizzazione di una nuova for

za elettorale che, a partire dalla rinuncia alle certezze partitiche di ciascuno, sappia rappresentare, con la priorità antiproibizionista, le speranze di cambiamento e di democrazia di ambientalisti, democratici, federalisti, laici". Ribadendo infine che il CO.R.A, secondo statuto, non si presenterà alle lezioni, il Consiglio "decide di sostenere i candidati iscritti o aderenti al CO.R.A. impegnati nelle diverse liste elettorali".

Il Consiglio Generale del CO.R.A. riunito a Roma il 30 e 31 gennaio 1992

DENUNCIA la progressiva distruzione delle regole istituzionali -ormai visibilissime e perfino esibita dai suoi stessi autori -, la liquidazione pratica - oltre che in certi casi (vedi la legge Jervolino-Vassalli) teorica e codificata - del principio di legalità. La degenerazione partitocratica ed il sistema proporzionale si uniscono - oggi necessariamente più che nel passato - nell'impedire lo svolgimento di elezioni democratiche e nel precostituire una campagna elettorale in cui verrà negato il fondamentale diritto degli elettori di essere informati correttamente;

SALUTA con soddisfazione il grande successo della campagna per i nove referendum e rivolge il proprio ringraziamento ai settecentomila cittadini firmatari ed ai militanti radicali ed antiproibizionisti che hanno reso possibile l'esito positivo della raccolta delle firme per il referendum sulla legge Jervolino-Vassalli, ritenendo determinante il modello organizzativo ed utile l'esperienza politica del Comitato Radicali per i Referendum;

RITIENE necessario garantire da subito una adeguata e costante iniziativa politica di difesa dei nove referendum ed avviare, nell'ambito di questa iniziativa, una grande campagna antiproibizionista che, a partire dalla difesa del referendum sulla legge sulla droga, diffonda le tesi antiproibizioniste al fine di determinare le condizioni per un superamento dell'attuale legislazione proibizionista;

CONSIDERA indispensabile per il successo dell'iniziativa antiproibizionista il sostegno e l'apporto del Partito Radicale e dei suoi organi;

RIVENDICA le proprie caratteristiche di associazione del Partito Radicale, che, sulla base di autonome iniziative su di un tema specifico, può e deve contribuire anche alla vita ed alla crescita del Partito Radicale con l'apporto di nuove iscrizioni e di contributi;

VALUTA che con la prossima scadenza delle elezioni politiche in Italia, nel quadro di una situazione complessiva del Paese che volge drammaticamente sempre più verso soluzioni non democratiche ed autoritarie, la presenza antiproibizionista nel Parlamento dovrà estendersi e rafforzarsi;

RIFIUTA però di ritenere sufficiente per il superamento di tale grave situazione la presentazione alle elezioni di un piccolo partito solo antiproibizionista, ma considera indispensabile la promozione e l'organizzazione di una nuova forza elettorale che, a partire dalla rinuncia alle certezze partitiche di ciascuno, sappia rappresentare, con la priorità antiproibizionista, le speranze di cambiamento e di democrazia di ambientalisti, democratici, federalisti, laici;

RIBADISCE che, come previsto dallo Statuto, il CO.R.A. "non partecipa con proprie liste a competizioni elettorali";

Il Consiglio Generale del CO.R.A.:

1) APPROVA le relazioni del Segretario e del Tesoriere;

2) AUSPICA che il prossimo Congresso del CO.R.A. sia convocato dopo le scadenze elettorali e metta al centro delle proprie decisioni l'organizzazione e la struttura del CO.R.A.;

3) IMPEGNA gli organi del CO.R.A. e tutti i suoi iscritti ed aderenti a promuovere una grande campagna di iscrizione ed autofinanziamento al PR ed al CO.R.A. e di difesa dei referendum attraverso la costituzione di comitati territoriali di iniziativa.

4) DECIDE di sostenere i candidati iscritti o aderenti al CO.R.A. impegnati nelle diverse liste elettorali.

 
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