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Despiney Barbara - 30 aprile 1992
"l'Unesco e l'esperanto"
Barbara Despiney

Sintesi della Relazione

XXXVI CONGRESSO DEL PARTITO RADICALE

Roma, 30 aprile-3 maggio 1992

I COMMISSIONE

SOMMARIO: Documento sull'esperanto predisposto per il 36· Congresso del Partito radicale (Roma, Hotel Ergife, 30 aprile - 3 maggio)

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B. Despiney è, ormai da lunghissimo tempo, Rappresentante del movimento esperantista presso l'United Nations Educational Scientific and Cultural Organization. L'UNESCO ha dedicato, nel 1954 e nel 1985, due Risoluzioni al riconoscimento dell'esperanto per la comunicazione internazionale.

La posizione che l'esperanto occupa all'Unesco è definita in base a due testi:

1) la risoluzione della Conferenza Generale a Montevideo, nerll'anno 19541;

2) la risoluzione di Sofia, nell'anno 19852.

Ambedue molto favorevoli all'esperanto, ma senza implicazioni concrete per l'Unesco stessa. Il periodo più brillante per l'esperanto all'Unesco si ebbe grazie all'appoggio personale del precedente Direttore Generale dell'Unesco, Amadou Matah m'Bow (anni 1977-1986).

Il periodo attuale sembra meno favorevole perché l'Unesco affronta una grave crisi finanziaria e in geneale si è indebolita la politica delle organizzazioni non governative, compresa l'UEA.

Per i due anni che seguiranno i nostri piani sono i seguenti:

1) ottenere un aiuto finanziario per la costruzione del Centro Zamenhof a Byalistok (Polonia); questo progetto si trova nell'elenco dei progetti Unesco per il Decennio dello Sviluppo Culturale.

2) finanziamento per un progetto per l'alfabetizzazione del Togo, da organizzare da parte della TEJO (l'organizzazione giovanile della UEA N.d.t.) nell'anno 1993.

Vale la pena altressì di menzionare un'iniziativa del tutto nuova dell'Associazione (o meglio del suo eminente membro Mark Fettes) circa Monda Kunagado (Cooperazione Mondiale) nel campo dell'attività dell'Unesco.

Si tratta di un'associazione dell'Unesco per esperantisti, che vuole, per mezzo di un'attività locale, nazionale, non solamente completare la collaborazione tra l'UEA e l'Unesco, ma lanciare un'iniziativa nuova, fresca, indirizzata all'avvicinamento degli uomini di culture diverse. Secondo me si tratta dell'idea più promettente per quanto riguarda l'azione all'Unesco per i prossimi anni.

NOTE

1) RISOLUZIONE DELLA CONFERENZA GENERALE DELL'UNESCO 8C/DR/116, approvata a Montevideo il 10 dicembre 1954

La Conferenza Generale,

dopo aver discusso il Rapporto del Direttore Generale sulla Petizione Internazionale a favore dell'Esperanto,

(1) prende nota dei risultati raggiunti mediante l'Esperanto nel campo degli scambi intellettuali internazionali e per l'avvicinamento dei popoli del mondo;

(2) riconosce che tali risultati corrispondono alle finalità e agli ideali dell'UNESCO;

(3) autorizza il Direttore Generale a seguire lo sviluppo dell'uso dell'Esperanto nella scienza, nell'educazione e nella cultura e a collaborare a tal fine con l'Associazione Universale di Esperanto (UEA) nelle materie concernenti ambedue le organizzazioni;

(4) prende nota del fatto che parecchi Stati Membri hanno dato notizia di essere disposti a introdurre o ad ampliare l'insegnamento dell'Esperanto nelle proprie scuole primarie, secondarie o superiori, e invita questi Stati Membri a tenere informato il Direttore Generale circa i risultati conseguiti in tale campo.

2) RISOLUZIONE DELL'UNESCO XI.4.4.218

Celebrazione del Centenario dell'Esperanto

Approvata dalla Conferenza Generale dell'Unesco l'8.11.1985.

La Conferenza Generale,

considerando che, nella sessione del 1954 che ebbe luogo a Montevideo, con la sua risoluzione IV.1.4.422-4224 prese nota dei risultati conseguiti mediante la lingua internazionale esperanto nel campo degli scambi intellettuali internazionali e della reciproca comprensione tra i popoli del mondo, e riconobbe che tali risultati corrispondono agli scopi e agli ideali dell'Unesco.

ricordando che l'esperanto nel frattempo ha fatto un notevole progresso come strumento di comprensione fra i popoli e le culture di Paesi diversi, penetrando nella naggior parte delle regioni del mondo e nella maggior parte delle attività umane,

riconoscendo le grandi possibilità offerte dall'esperanto per la comprensione internazionale e la comunicazione fra i popoli di diverse nazionalità,

prendendo nota del rilevantissimo contributo del movimento esperantista, e specialmente della "Universala Esperanto-Asocio", alla diffusione di informazioni sull'azione dell'Unesco, come pure della sua partecipazione a tale azione.

consapevole del fatto che nel 1987 si celebrerà il centenario dell'esistenza dell'esperanto,

1. Si congratula col movimento esperantista in occasione del suo centesimo anniversario;

2. Chiede al Direttore Generale di seguire costantemente con attenzione lo sviluppo dell'esperanto come mezzo per migliorare la comprensione tra nazioni e culture diverse;

3. Invita gli Stati membri a dar rilievo al centenario dell'esperanto mediante opportune manifestazioni, dichiarazioni, edizione di francobolli celebrativi e simili, e a promuovere l'introduzione di un programma di studi sul problema delle lingue e l'esperanto nelle proprie scuole e nelle proprie istituzioni di istruzione superiore,

4. Raccomanda alle organizzazioni internazionali non governative di aderire alla celebrazione del centenario dell'esperanto e a studiare la possibilità di utilizzare l'esperanto come mezzo per diffondere fra i propri membri tutte le informazioni, comprese quelle relative all'azione dell'Unesco.

 
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