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Il Partito Nuovo - 31 maggio 1992
Democrazia per Cuba

SOMMARIO: Dal »Directorio Revolucionario Democratico Cubano - il cui segretario, Orlando Gutierrez, è iscritto al Partito Radicale - riceviamo e pubblichiamo quest'articolo sulla situazione cubana.

Invitiamo i lettori di questo giornale a sottoscrivere e inviarci, insieme al coupon dell'ultima pagina, l'appello alle autorità cubane.

(IL PARTITO NUOVO - N. 7 - MAGGIO 1992)

Dopo trent'anni di malgoverno e repressione, e particolarmente dopo il crollo del blocco dell'URSS, l'economia cubana è in disfacimento.

Ogni giorno la popolazione cubana vede precipitare il proprio tenore di vita e l'apparato di governo, estremamente centralistico e burocratico, si autodistrugge.

Il sistema stalinista non permette il dissenso o le riforme; al peggioramento della situazione economica si aggiunge la disperazione e la frustazione.

Centinaia di cubani hanno tentato di fuggire attraverso il mare su imbarcazioni di fortuna verso terre di libertà, mentre i professionisti, i militari ed anche gli alti funzionari governativi raggiungono con maggiore facilità il milione di cubani già in esilio.

Sull'isola, un crescente movimento di opposizione lotta per le riforme necessarie in modo nonviolento. Le condizioni esistenti potrebbero condurre il Paese in un prolungato e orribile periodo di violenza, che potrebbe esplodere facilmente con la morte di migliaia di cubani e l'intervendo militare dall'estero.

Questo movimento è stato oggetto di brutali ed immediate rappresaglie da parte del regime castrista. I leaders principali dei due blocchi di opposizione, l'Unione Democratica Cubana e la Coalizione Democratica Cubana, sono stati brutalizzati dalle squadre organizzate dal Governo e rinchiusi in carcere.

Con l'arresto di decine di leaders, la dittatura di Castro è temporaneamente riuscita a fermare il processo di trasformazione dell'opposizione in un movimento di disobbedienza civile che avrebbe potuto favorire in maniera determinante il processo di riforma nell'isola.

Le forze di opposizione continuano a crescere. L'azione civile, mutuata dal pensiero e dalle lotte di Gandhi e di Martin Luther King, è il solo strumento per portare riforme e democrazia a Cuba. Si tratta di un appoggio morale a sostegno dell'opposizione sull'isola.

L'attivita dei partiti politici e delle organizzazioni popolari, nonchè la stampa, sono necessarie per i seguenti obiettivi: 1) ottenere la liberazione dei prigionieri politici; 2) sostenere i movimenti di azione civile di Cuba; 3) sostenere il richiamo dell'opposizione per un confronto diretto con il Governo cubano che porterebbe alle dimissioni di Castro, alla creazione di un Governo provvisorio, a libere elezioni per una nuova costituzione e un governo democratici.

I cubani isolani e fuori dell'isola, devono condurre il loro Paese verso la democrazia, la giustizia sociale, l'indipendenza nazionale e non vogliono tornare al passato, piuttosto creare un futuro di prosperità.

Il sostegno transnazionale per l'opposizione cubana è necessario perchè una Cuba libera e prospera possa far parte di un mondo sempre più interdipendente nella lotta per un ordine mondiale più giusto e democratico.

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Firma l'appello pubblicato qui a lato a sostegno della campagna per i diritti umani a Cuba.

Noi sottoscritti, membri dei Governi e Parlamenti democratici, chiediamo alle autorità cubane la liberazione dei cittadini cubani Luis Alberto Pita Santos e Daniel Azpillaga, imprigionati per l'organizzazione di manifestazioni popolari nonviolente in favore delle riforme democratiche a Cuba.

Chiediamo anche che a Mario Chanes de Armas, prigioniero politico per trent'anni e di recente rimesso in libertà, sia consentito di andarsene da Cuba e di riunirsi alla propria famiglia in esilio.

 
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