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Il Partito Nuovo - 31 maggio 1992
Un partito che si finanzia da sè

SOMMARIO: Un partito nonviolento, autofinanziato, ad adesione diretta. A quest'obiettivo che vogliamo raggiungere, sappiamo che mancano le risorse: le iscrizioni, i finanziamenti per le sue battaglie. La disponibilità attuale è risibile: 650.000 dollari. Sono sufficienti a recapitare questo giornale e a liquidare la nostra attività. Come aiutarci, aiutare quest'»impresa ?

(IL PARTITO NUOVO - N. 7 - MAGGIO 1992)

In 14 mesi, a partire da febbraio 1991, il Partito Radicale ha investito nella fase attuativa del progetto transnazionale tutte le risorse economico-finanziarie rese disponibili grazie al risanamento di bilancio realizzato nei 2 anni precedenti, ottenuto con drastici ridimensionamenti di struttura e con il ricorso, in determinati periodi, anche alla sospensione di ogni attività.

Sei numeri di questo giornale, tre numeri speciali della news-letter »Lettera Radicale e una lettera inviate agli stessi destinatari del giornale, hanno comportato una spesa di 2.250.000 dollari. L'attività politica in Italia (200.000 dollari) e quella negli altri Paesi (650.000 dollari); il funzionamento del centro telematico »Agorà e le spese per servizi della sede centrale di Roma (2.000.000 di dollari), indispensabili per la realizzazione del »progetto ; la prima sessione del XXXVI Congresso, i due Congressi italiani e le due riunioni di Consiglio Federale (1.050.000 dollari); le spese di ristrutturazione e per le attrezzature tecniche nella sede di Roma (800.000 dollari); la campagna per la raccolta di oltre quattro milioni di firme autenticate per nove referendum abrogativi in Italia (550.000 dollari), hanno determinato una spesa di 7.500.000 dollari.

A questa cifra, ingente, si è fatto fronte per 4.800.000 dollari con le risorse finanziarie disponibili per il 1991 e, per la differenza (2.700.000 dollari), con quelle del 1992.

Alla decisione del Partito Radicale - assunta in Congresso, a Bologna, nel gennaio 1988, confermata dal Congresso di Budapest dell'aprile 1989 - di non essere più concorrente di altri partiti nazionali in occasione di qualsiasi competizione elettorale, ha fatto seguito la non presentazione di liste del PR nemmeno in occasione delle recenti elezioni politiche svoltesi in Italia.

Di conseguenza, sono venute meno le risorse finanziarie che in base alla legge italiana sono dovute alle forze politiche rappresentate in Parlamento.

Pertanto, mentre la quota di finanziamento pubblico »italiano (2.300.000 dollari) verrà meno a partire dal 1993, già dal mese di aprile di quest'anno il PR non può più contare sulle quote delle indennità che gli eletti nelle proprie liste versavano (si riducono, già da quest'anno, a poco più di 300.000 dollari).

Considerando i proventi derivanti dalla vendita dei servizi del »Centro di Ascolto sull'Informazione Radiotelevisiva (che in Italia assicura l'analisi e quindi la possibilità di controllo sui programmi politici delle emittenti pubbliche e private), di »Agorà , del settore radiotelevisivo e l'apporto dell'autofinanziamento relativo ai primi 4 mesi, le entrate del '92 ammontano a 3.750.000 dollari.

Considerato che di questa cifra risultano già impegnati, al 30 di aprile, 2.700.000 dollari e tenuto conto del disavanzo iniziale di 400.000 dollari al 31 dicembre 1990, il saldo economico finanziario al 30 aprile 1992 è in attivo di soli 650.000 dollari.

Si tratta di una cifra appena sufficiente per procedere alla liquidazione delle attività in corso. Conosciamo, infatti, il fabbisogno economico e finanziario necessario ad assicurare l'attività del Partito: la »struttura del Partito, a Roma e negli altri Paesi, ha un costo mensile di 200.000 dollari; ogni numero di questo giornale costa circa 240.000 dollari; una »lettera radicale agli stessi destinatari del giornale costa 70.000 dollari; una riunione del Consiglio Federale costa 240.000 dollari; il costo di un Congresso - a seconda, del luogo in cui si svolge, del numero dei partecipanti e delle lingue di interpretariato - può variare da 560.000 a 1.200.000 dollari.

Un programma, anche se ridotto, di attività fino alla fine dell'anno non può non prevedere, quindi, una disponibilità finanziaria inferiore a 3.200.000 dollari. Il fabbisogno da reperire è pertanto pari a 2.600.000 dollari.

La minuziosità, quasi pedante, con cui, sia nelle riunioni del Consiglio Federale sia in Congresso, gli organi del Partito hanno sempre fornito questi dati, fa parte di un metodo che risponde ad un assunto che ha segnato e segna la storia del PR: la conoscenza della realtà economica e finanziaria è condizione pregiudiziale, necessaria per la definizione e la scelta di ogni progetto politico. Anche, e soprattutto per questo motivo, il Partito Radicale è diverso da tutti gli altri partiti esistenti, che di regola prescindono da un puntuale e rigoroso riferimento alla provenienza dei loro finanziamenti e alle modalità della spesa.

Si tratta di decidere se e in quale forma associarsi a questa »impresa politica. In che modo è possibile raggiungere la cifra di cinquantamila iscritti nel mondo, che abbiamo identificato - già nel 1990 - come condizione minima tecnica per assicurare al PR vita autonoma ed autofinanziata? Avremo la forza, anche economica, per coltivare queste idee, soprattutto da quel mondo »ricco , finora poco o affatto propenso ad assumersi le proprie responsabilità e ad operare nell'immediato per sovvertire quel che sembra essere l'ordine naturale delle cose?

 
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