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Pannella Marco - 9 novembre 1992
Gli zeloti del Pds
di Marco Pannella

SOMMARIO: Nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi (7 novembre 1992) il presidente del Consiglio Giuliano Amato e Marco Pannella annunciano l'intenzione del Governo di procedere alla riforma della attuale legislazione sulla droga al fine d'impedire la carcerazione dei consumatori. »L'Unità reagisce con stizza scrivendo fra l'altro che »il leader radicale non si pone neppure il problema di aver chiesto firme su una piattaforma che non è quella che risulta dalla sua trattativa privata con Amato. Una ragione in più per diffidare da quanti si presentano come depositari assoluti del verbo referendario . Pannella replica su »Il Giorno : »Avrei "abbandonato il referendum radicale sulla droga, in cambio del salvataggio di sole "dodicimila vittime" [...] »Quanto al referendum sulla droga, i nostri zeloti di via del Tritone e di Botteghe Oscure, se avessero ascoltato, invece che alterarsi al primo annuncio, avrebbero inteso bene che né il Presidente del Consiglio né noi riteniamo che la pur storica ed enorm

e conquista che ci auguriamo possa presto verificarsi con la liberazione dei tossicodipendenti, dei consumatori, dovrà "superare" il referendum da noi voluto e indetto e conquistato .

(IL GIORNO, 9 novembre 1992)

La risposta dell'»Unità e dintorni agli annunci fatti ieri dal Presidente del Consiglio Amato e dal Movimento dei Club Pannella-Gruppo Federalista Europeo è politicamente cialtronesca, tradizionalmente settaria e, quindi, assolutamente ottusa.

Sono accusato, in linea generale, di essermi venduto al Governo in cambio di qualche piatto di lenticchie. Avrei »abbandonato il referendum radicale sulla droga, in cambio del salvataggio di sole »dodicimila vittime . Starei ottenendo di »disinnescare i referendum Giannini: »Pannella, proprio il personaggio che fino a qualche anno fa era sinonimo di referendum , precisa l'organo del PDS. Giovanni Berlinguer viene rianimato per fargli esprimere la sua pena per il fatto che in Italia, ormai, si sia caduti così in basso o a così poco: un Governo tratta con Pannella! La cialtroneria tardo-stalinista tocca il suo acme quando, gesuiticamente, si continua a parlare e scrivere di »radicali (ovviamente colpevoli di nequizie) anche se »l'Unità sa benissimo che in questa vicenda il Partito Radicale non c'entra per nulla, visto che il PR oggi rappresenta parlamentari di novanta diversi partiti nazionali e, in Italia, conta l'adesione di oltre centotrenta parlamentari di una decina di partiti; sicché, ad esempio

, »radicali storici ed eletti del PDS nella sola Camera dei Deputati iscritti al PR e quindi membri del Consiglio Federale del Partito (o, se si preferisce, transpartito transnazionale) sono in ugual numero...

E' vero che probabilmente proprio per questa ragione gli organi dirigenti del PDS rifiutano costantemente di incontrare una delegazione del Partito Radicale, da ventisette mesi, nel silenzio un po' indecoroso di troppi illustri pidiessini che in privato e nei corridoi da più di due anni dicono di trovare scandaloso e assolutamente imbecille questo comportamento. E'vero che non dovrei né stupirmi né addolorarmi.

Ancora un paio di settimane fa, in 48 ore, ho potuto annotare i seguenti episodi: il Presidente del gruppo parlamentare D'Alema, nell'aula di Montecitorio, mi scaglia addosso l'imputridito anatema: »cane da guardia del sistema! . Mussi, superiore e ironico, corregge: »cane da guardia del governo! .

Per non farsi scavalcare, forse, dal suo possibile delfino, nelle stesse ore, Occhetto, nel corso di una grande manifestazione popolare nella mia città, Teramo, precisa l'accusa:

Pannella, gregario di Giuliano Amato! .

Eppure, lo confesso, non riesco a rassegnarmi, a non indignarmi.

La miseria del fiele con cui »L'Unità reagisce, che non gli impedisce di ricorrere alla menzogna ed ai linciaggi, da quando il colonnello Veltroni ha sostituito il militante democratico di sinistra Renzo Foa, fa ormai temere che il PDS si trovi ancora al di qua, e non al di là, della crisi del PCI.

Cioè che il »vecchio PCI fosse in definitiva più adeguato o meno incapace di fronte al nuovo, di quanto non mostri di essere oggi quella sua parte maggioritaria che ha assunto la eredità dei suoi averi e del suo potere sotto una diversa (in parte) bandiera.

Per finire vale appena la pena di notare che speriamo davvero d'esser riusciti a »disinnescare , per ora, i referendum Giannini, ed una parte di quelli delle Regioni. Se davvero il Governo Amato riuscirà, infatti, all'inizio di Dicembre, a proporre al Parlamento l'approvazione di quel che i tali referendum chiedono, tutto quel che chiedono, sin da ora e se il Parlamento lo seguirà, la politica per tanti versi parassitaria e marginale del PDS rivendicherà sicuramente tale risultato come proprio, e di Pannella, Giannini ed Amato non parlerà più su tali temi nemmeno per sbaglio : Ma, siamo certi, per arrivare davvero ad »incassare tali risultati occorrerà continuare a lavorare e lottare. E lo faremo.

D'accordo, pienamente, con Massimo Severo Giannini e sotto la sua guida per ottenere anche meglio e di più...

Quanto al referendum sulla droga, i nostri zeloti di via del Tritone e di Botteghe Oscure, se avessero ascoltato, invece che alterarsi al primo annuncio, avrebbero inteso bene che né il Presidente del Consiglio né noi riteniamo che la pur storica ed enorme conquista che ci auguriamo possa presto verificarsi con la liberazione dei tossicodipendenti, dei consumatori, dovrà »superare il referendum da noi voluto e indetto e conquistato.

Nel 1976-1980, contro lo sgangherato e folle andreottismo e cossighismo del PCI, valsero più di ogni altra forza politica i quattro parlamentari dell'allora Partito Radicale e i suoi referendum contro la legge Reale e il finanziamento pubblico dei partiti, contro manicomi e porto d'armi, contro l'aborto clandestino di massa e di classe...

Dall'inizio di questa legislatura è di nuovo chiaro che i sei parlamentari della lista Pannella hanno contato e conteranno in funzione democratica, riformatrice e moralizzatrice, in Parlamento e nel paese, più e meglio della politica cui Botteghe Oscure, nel paese e in Parlamento, sembra precipitare il PDS: il Partito, cioè, cui abbiamo tenacemente proposto di concorrere insieme a fondare il Partito Democratico e a realizzare la riforma democratica, anglosassone delle istituzioni e della politica italiana.

 
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