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Notizie Radicali - 13 dicembre 1992
EX URSS: KIEV (UCRAINA) - CONCLUSI I LAVORI DELLA III CONFERENZA DEGLI ISCRITTI DELL'AREA EX URSS. SONO STATI VOTATI UN DOCUMENTO POLITICO E UNO DI RIFORMA DELLO STATUTO DA PROPORRE AL CONGRESSO DEL PARTITO. L'INTERVENTO DI SERGIO STANZANI.

SOMMARIO: Un documento politico di iniziativa da proporre al Congresso transnazionale ed uno di proposte di modifiche statutarie sono stati il risultato di due giorni di intenso dibattito-degli iscritti dell'ex URSS di quasi tutti i Nuovi Stati Indipendenti sorti dopo il crollo dell'Unione Sovietica.

La Conferenza (Kiev, 12/13 dicembre) ha avuto il carattere di Assemblea precongressuale ed e'stata finalizzata verso il contributo politico da portare al Congresso di febbraio da parte degli iscritti e dei deputati delle

nuove 15 repubbliche.

I lavori sono stati aperti dalle relazioni di Sasha Kalinin, Irina Podlessova, Maria Ivanjan, Nikolaj Khramov, Vladimir Ivanov, Vittoria Ter Nikogosjan e di Marino Busdachin, Coordinatore delle attivita' del Partito radicale nell'ex URSS.

Intervenendo all'Assemblea Sergio Stanzani ha detto: "...fino ad ora e' stato il Partito a dare, e in particolare quello "italiano", uomini,idee e denaro... ora bisogna che da voi qui presenti, anche in quanto espressione del massimo successo di adesioni al PR, cominci ad arrivare qualcosa in termini di proposte politiche , di impegno dei deputati, di costruzione effettiva della politica transnazionale...altrimenti tutto sara' stato vano...".

Alla Conferenza hanno partecipato oltre 35 Consiglieri federali del Partito , tra cui, Andrea Tamburi, Antonio Stango, Sasha Kalinin, Stepan Grigorian e molti altri deputati dei parlamenti delle diverse Repubbliche. Il documento politico e l'allegato sullo statuto sono stati approvati a larghissima maggioranza, 11 i voti contrari, 7 gli astenuti.

DOCUMENTO POLITICO PROPOSTO DALLA CONFERENZA DEGLI ISCRITTI DELL'AREA EX URSS AL CONGRESSO TRANSNAZIONALE DEL PARTITO RADICALE

(Approvato a larga maggioranza con 11 voti contrari e 7 astenuti)

Kiev,12 e 13 dicembre 1992

La terza Conferenza degli iscritti al Partito radicale dei Nuovi Stati Indipendenti (ex URSS) riunita in Kiev il 12 e 13 dicembre 92 a seguito degli oltre 50 interventi svolti e dei cinque giorni del lavoro di istruzione delle Commissioni tenutesi nell'agosto del 92 a Mosca:

RILEVA

l'assoluta eccezionalita' dei risultati conseguiti dal lavoro politico e organizzativo svolto dagli iscritti dei Nuovi Stati Indipendenti (ex URSS), risultati resi evidenti sia dall'aquisizione di precise iniziative politiche che determinano un primo, non marginale, passo sulla via della costruzione del Partito transnazionale, sia dal numero degli iscritti - oltre 4500, di cui 100 deputati - che rappresentano piu' del 50% del totale degli iscritti e rendono possibile il raggiungimento dell'obbiettivo di 5000 entro il congresso di febbraio;

INDIVIDUA

un limite preciso alla costruzione del partito transnazionale nella oggettiva impossibilita' di corrispondere al finanziamento del Partito in maniera adeguata alle necessita';

CONFERMA

l'esatezza delle analisi radicali sulla situazione internazionale ed in particolare europea, cosi' come la necessita' e la domanda dell'esistenza del PR nell'EST dell'Europa e nell'ex URSS;

RILEVA

una precisa indicazione politica nel fatto che, ad un innegabile successo di adesioni nei paesi del Centro e dell'Est Europa e in Africa, sia corrisposto un sostanziale insuccesso del PR nei "ricchi" paesi dell'Occidente e del Nord del Mondo come anche la precisa individuazione del PR come strumento politico adeguato nel metodo ad affrontare i "deficit" di democrazia sopratutto nei paesi che escono da esperienze postotalitarie;

RIBADISCE

che dalle deboli e pericolanti "nuove" democrazie sorte dal crollo del sistema comunista potra' arrivare una spinta innovatrice per le "democrazie reali" e le partitocrazie dell'Europa occidentale se si sapra' sconfiggere il nazionalismo e la conflittualita' etnica e costruire una politica di interdipendenza fra gli stati e le diverse regioni dell'Europa;

DENUNCIA

come priorita' assoluta la necessita' di costruire un nuovo di ritto internazionale e di riformare in maniera democratica le organizzazioni internazionali che oggi si trovano in una condizione di criminale ed irresponsabile inadeguatezza in rapporto alla situazione politica internazionale e ai conflitti

in corso nella ex Jugoslavia, nell'ex URSS, in Africa e nel Medio Oriente e nelle altre aree;

PROPONE

al Congresso Transnazionale del Partito radicale di assumere l'iniziativa per la democratizzazione delle organizzazioni internazionali promuovendo una serie di progetti finalizzati alla

sostituzione della rappresentativita' governativa con una parlamentare per ciascuno degli Stati aderenti;

PROPONE

al Congresso di assumere l'iniziativa di promuovere il confronto ed il dialogo fra i parlamentari dei paesi, delle regioni e delle etnie in conflitto a partire dai deputati iscritti al Partito radicale, e piu' in generale, l'organizzazione di una Conferenza Internazionale di parlamentari non solo radicali con l'obbiettivo di promuovere Associazioni e Comitati di deputati di diversi paesi su temi specifici e con carattere parallelo alla politica estera delle singole nazioni, con la finalita' ultima di coinvolgere diversi parlamenti su di un medesimo progetto;

PROPONE

al Congresso di assumere l'impegno di intensificare con energia

le azioni e la presenza attiva nelle situazioni di grave conflitto come in Bosnia e nei Balcani e nelle gravi situazioni

di conflitto nei territori dei Nuovi Stati Indipendenti;

PROPONE

al Congresso del Partito radicale di assumere come impegno l'organizzazione di iniziative antiproibizioniste sia sul piano dell'informazione che su quello parlamentare nell'ambito europeo mutuando a livello transnazionale l'esperienze e le proposte, per ora di livello nazionale,con in particolare l'urgenza di affrontare anche nei paesi dell'Est l'enorme e velocissimo sviluppo del narcotraffico e del mercato libero della droga gestito dalla mafia multinazionale;

PROPONE

AL Congresso del Partito radicale di assumere l'impegno di investire il massimo possibile di risorse economiche ed umane

nell'iniziativa per l'abolizione della pena di morte nella Federazione Russa e negli altri Nuovi Stati Indipendenti, dove esistono le condizioni di collaborazione politica con il Comitato legislativo del Soviet Supremo, per arrivare ad una legge abolizionista entro la fine del 1993.

PROPOSTE DI INTEGRAZIONE E MODIFICHE ALLO STATUTO VOTATE DALLA CONFERENZA DEGLI ISCRITTI EX URSS COME ALLEGATO AL DOCUMENTO POLITICO GENERALE PROPOSTO AL CONGRESSO TRANSNAZIONALE

Kiev, 12 e 13 dicembre 1992

La III Conferenza degli iscritti al Partito radicale dell'area dell'ex URSS riunita a Kiev nei giorni 11 e 12 dicembre 92 sentite le proposte degli intervenuti e raccolte le indicazioni della Commissione sullo Statuto riunitasi nel mese di agosto a Mosca:

PROPONE

al Congresso transnazionale del Partito Radicale di confermare la sostanziale validità dell'impianto statutario esistente con alcune integrazioni rese necessarie dalla nuova dimensione transnazionale raggiunta dal partito;

PROPONE

al Congresso di modificare la norma che stabilisce l'annualità del Congresso e di stabilirne la convocazione ogni 2 anni, e la conferma della partecipazione diretta degli iscritti al Congresso;

PROPONE

al Congresso di stabilire nello Statuto norme per lo svolgimento di Congressi di aree geopolitiche di diversi paesi che si riuniscano prima del Congresso con una funzione di proposizione per il Congresso transnazionale e successivamente di definizione delle iniziative;

PROPONE

al Congresso di modificare il nome e la composizione del Consiglio Federale in Consiglio Generale Transnazionale e stabilirne la composizione nel seguente modo:

20 membri eletti dal Congresso

30 membri eletti dall'Assemblea dei Deputati

e dai membri eletti dai Congressi di area

in misura da stabilire dal Congresso Transnazionale;

PROPONE

al Congresso del Partito Radicale di inserire fra gli organi statutari del partito l'Assemblea dei Deputati, composta dai Deputati iscritti dei diversi paesi, con il compito di sviluppare e promuovere iniziative politiche radicali nei diversi parlamenti ; l'Assemblea dovrebbe riunirsi almeno una o due volte all'anno; dovrebbe eleggere al suo interno un Presidente ed un Comitato di coordinamento e una quota di 30 membri del Consiglio Generale del Partito Radicale;

PROPONE

al Congresso di inserire nello Statuto, nell'ambito degli organi esecutivi del Segretario e del Tesoriere, una Segreteria e una Tesoreria esecutiva di non più di 7 membri ciascuna, nelle quali uno dei componenti assume rispettivamente le funzioni di vice segretario e di vice tesoriere con compiti di coordinamento dell'attività transnazionale.

 
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