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Corriere della Sera - 8 febbraio 1993
Pannella contro i giudici insabbiatori
R. R.

SOMMARIO: Nel corso del suo intervento al congresso radicale (Roma, 4/8 febbraio 1993), Marco Pannella loda Di Pietro ma afferma che »in 80 procure non si fa nulla . L'attacco agli industriali a partire da Gianni Agnelli: »In tutti questi anni non ci è mai arrivato un soldo da loro, che invece hanno fatto proliferare il mercato delle tangenti . Il messaggio di Gorbaciov che ha aderito alla Lega per l'abolizione della pena di morte entro il duemila.

(CORRIERE DELLA SERA, 8 febbraio 1993)

Fra gli ultimi iscritti al Partito radicale, che oggi conclude il suo congresso, ci sono personaggi come Marina Ripa di Meana, umoristi come Sergio Staino, rappresentanti dello spettacolo come Ricky Tognazzi e Ilaria Occhini, e alcuni volti noti di quella Rai con cui Pannella non è mai stato tenero: Paolo Frajese, Giovanni Minoli, Lello Bersani. E ancora, il presidente dell'Enea Umberto Colombo e il presidente della Sip Ernesto Pascale, la disegnatrice di gioielli Enza Peretti ( che paga 50 milioni per la tessera) e l'ex di Prima linea Sergio Segio (che ora lavora col gruppo Abele). E un ministro (è il sesto, oltre a sette sottosegretari): il socialista, indagato, Carmelo Conte. Ma siamo a quota 2.270. Le trentamila tessere invocate da Pannella per la sopravvivenza (anche s ieri ha ammesso che ne basterebbero 20 mila) sono ancora lontane.

"Dobbiamo prendere atto di una sconfitta" si è commossa ieri Emma Bonino, presidente del partito, che ha lanciato l'ultimo disperato appello: "Solo un miracolo, che questa volta non possiamo essere noi a fare, può impedire questa obbligata conclusione". Non crede però nei "tempi supplementari": "Questo miracolo deve realizzarsi o perlomeno annunciarsi in questi giorni congressuali. Non un'ora dopo. Sarebbe troppo tardi". Non sono certo sufficienti le numerose adesioni dall'estero (ma a quota ridotta, poche lire invece delle 270 mila richieste come minimo agli italiani). Ieri è giunto anche un messaggio di Gorbaciov, che ha aderito alla Lega internazionale per l'abolizione della pena di morte. Sullo stesso tema ha parlato, dalla tribuna, l'ex ministro USA della giustizia, Ramsey Clark, che ha ringraziato i radicali per aver assunto la "leadership morale" in questa battaglia. Mentre Zdravko Tomac, ex vice premier di Croazia, ha proposto un tribunale internazionale per i crimini di guerra nella ex Jugoslav

ia.

Si è forse convinto di aver perduto la battaglia delle iscrizioni anche Marco Pannella, che ha definito "discorso di commiato" il suo intervento fiume, nel quale come al solito ha lanciato bordate a destra e a sinistra, distribuendo elogi e rimproveri. Attacca gli industriali, a partire da Gianni Agnelli: "In tutti questi anni non ci è mai arrivato un soldo da loro, che invece hanno fatto proliferare il mercato delle tangenti". Al portavoce psi Ugo Intini, che è in platea, ricorda che "il problema della rifondazione democratica non coincide con quello della rifondazione socialista" e definisce "un salvagente di piombo" il ricorso all'Internazionale socialista "che è anche un modo per aiutare Occhetto". Condanna i giudici insabbiatori, e infine non manca di stupire: "Non mi sono ancora iscritto - rivela - ma lo farò sicuramente. Anche se non ho intenzione in futuro di ricoprire alcun incarico nel Pr". Uno dei suoi deputati, Elio Vito, annuncia che lancerà una petizione per "Pannella presidente del Consig

lio".

 
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