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Stella Gian Antonio, Pannella Marco - 28 febbraio 1993
PANNELLA: UN'ASSOCIAZIONE DI LADRI
di Gian Antonio Stella

SOMMMARIO: [Intervista]. Ancora una volta, interrogato su Tangentopoli, Pannella ribadisce che i magistrati dovrebbero contestare il reato di "associazione per delinquere" così come fanno in Sicilia, ecc. Se lo facessero, molti di loro finirebbero in galera... Ma questa impenetrabile barriera è "scandalosa". La mancata contestazione dell'associazione per delinquere, che farebbe "scomparire tutti i partiti esistenti", può comportare responsabilità pesanti di molti magistrati... Rievoca le responsabilità della vicenda Moro, del cd. "monopartitismo imperfetto" dell'epoca. Si mostra dubitoso che la campagna iscrizioni possa essere vincente.

(CORRIERE DELLA SERA, 28 febbraio 1993)

Fuma e scatarra, scatarra e fuma: "Io voglio sapere se i reati di associazione per delinquere e di stampo mafioso sono riservati soltanto a quelli con accento siciliano, calabrese o napoletano. E' cosi? Perchè se non è così i giudici mi devono spiegare come mai, su Tangentopoli si sono guardati bene dal contestare quel reato che noi abbiamo denunciato, fin dal 1987, presso tutte le Procure d'Italia. Altro che i blablabla su chi ha rubato per sè o per il partito. Questo è il nodo: l'associazione per delinquere". Alla vigilia del fatidico 28 febbraio 1993, giorno di decesso ipotizzato , minacciato, temuto del Partito radicale, ancora lontano dall'obiettivo delle 30 mila iscrizioni, Marco Pannella è più combattivo che mai. Aveva due passioni nella vita : le sigarette "Celtique" e il Pr. Le prime che ha fumato al ritmo di 70 al giorno per 35 anni, non le fabbricano più. E l'idea di restare vedovo per la seconda volta non gli va giù. Così attacca tutto e tutti. A partire da chi ha scoperto d'incanto, la bontà de

lla "soluzione politica".

PANNELLA - "Visto? Non appena i giudici sono arrivati ai grandi imprenditori, si sono tutti convinti della necessità di trovare una via d'uscita non giudiziaria. Come se dalla pazzia fossero d'un tratto tornati tutti alla ragione".

Lei che soluzione vedrebbe?

PANNELLA - "Dirò la mia dopo aver visto l'iniziativa del governo. Ma non è questo il problema. Io ho due interrogativi da porre. Grandi come una casa. Voglio sapere, come dicevo, se nel nostro paese sono stati aboliti i reati associativi. Perchè qui occorre un minimo di onestà intellettuale. E davanti a questa domanda c'è una scandalosa barriera impenetrabile".

Cosa vuol dire: che il Psi milanese, per esempio...

PANNELLA - "Il Psi milanese? Io sto parlando di tutti, compresa la Corte Costituzionale . L'associazione per delinquere ti fa scomparire tutti i partiti esistenti, come fossero divenuti solo dei gusci vuoti per nascondere la sostanza . Che era il potere. Per questo voglio la risposta. Perchè, se le indagini dovessero riguardare i reati associativi, per tutte le grandi vicende criminali del regime dovrebbero essere inviati avvisi di garanzia anche a schiere di alti magistrati".

Quindi non è un'accusa ai partiti di essere delle associazioni a delinquere...

PANNELLA - "Nooo! Ripeto: i partiti erano divenuti progressivamente solo dei gusci vuoti. Sul caso Moro operò ad esempio un gran Consiglio dei Partiti simile a quello del fascismo. La verità è che c'era un momopartitismo imperfetto. E di questo monopartito facevano parte solo coloro che ne facevano parte. Mica tutti gli iscritti ai partiti: la responsabilità anche per i reati associativi è personale. Questo gran parlare, come fa anche Martinazzoli, che il furto per il partito è diverso dal furto per sé e blablablà, è parlare di nulla. Chi ha rubato ha rubato".

E perchè i giudici non avrebbero il coraggio di contestare l'associazione per delinquere?

PANNELLA - "Io non so se si tratta di mancanza di coraggio. Non mi interessa. Domani fioccheranno i giuristi di regime a spiegarmi che ho torto a livello tecnico. Ma io credo che la mancata contestazione dell'associazione giustificherebbe ampiamente avvisi di garanzia e magari qualche ordine di cattura verso i magistrati. Ma non è tutto".

Continui.

PANNELLA - "Io avevo scongiurato di tener presente quello che sarebbe accaduto quando si fosse passati da un paio di procure alle altre 90 o 100. Beh, ho l'impressione che in oltre la metà di queste procure questo passaggio non ci sarà. Ma certano bastano 30 procure per seppellire il regime. E ci siamo. Ciò che non mi va è che si pensi a un capro espiatorio.."

E sarebbe?

PANNELLA - "Il ceto politico. E magari una parte di quello imprenditoriale, se proprio è necessario. Dopodiché abbiamo pronto l'erede".

Chi? Un altro Uomo della Provvidenza?

PANNELLA - "Il Ceto della Provvidenza. Il ceto della giurisdizione, la parte vincente della classe dirigente del regime. E' un gioco vecchio. Si diventa eredi del potere di cui si è stati anima e corpo liberandosi dei complici di ieri. Io non ci sto".

Eccolo: Pannella avvocato del regime...

PANNELLA - "Io? Ma se io parlo di associazione a delinquere? Io un difensore? Bella difesa, sul piano giudiziario! Certo sul piano della verità, nel momento in cui si fa del ceto politico l'unico responsabile... Troppo comodo. Prenda il Sud.."

Cioè?

PANNELLA - "I signori magistrati che abitano e operano lì da decenni credono davvero che ci abbia colpito la maledizione del Signore per cui siamo a percentuali dantesche di non vedenti , non deambulanti, di invalidi al 2 o al 150 per cento ? O piuttosto non credono che ci sono voluti migliaia di funzionari, di medici, di notabili, di onorevoli per arrivare a questo risultato? Siamo davanti alla persistente flagranza di un reato con immenso impatto sociale, economico, morale e politico".

De Mita risponderebbe: il sistema ha offerto solo questo.

PANNELLA - "Lo so. E io dico: benissimo, se questa è la tesi scrivetemelo nelle sentenze. Voglio proprio vedervi".

Intanto mentre date battaglia il Pr rischia di morire...

PANNELLA - "Non so se ce la faremo. Non credo. Certo, il nostro messaggio stavolta , rispetto al passato, ha raggiunto più italiani. Ma la risposta qual è stata? Un "no". Siamo a 18 mila iscritti, dopo un anno di campagna".

E allora che fate? Saldate i debiti e chiudete?

PANNELLA - "Lo decideremo nei prossimi giorni. Faremo i conti. Io spero ancora che il miracolo laico avvenga. Arrivano adesso circa 3000 iscrizioni al giorno. Domenica sera potremmo essere 23 mila , altri due giorni..."

 
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