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Il partito nuovo - 19 marzo 1993
Un ragionevole obiettivo

SOMMARIO: La mozione approvata (531 voti a favore, 40 contro, 13 astenuti) aveva stabilito che se non si fossero realizzate, entro il 28 febbraio 1993, le condizioni minime richieste per l'esistenza del Partito (almeno trentamila iscritti in Italia o un apporto di risorse finanziarie equivalenti) sarebbero state attivate le procedure per la liquidazione del Partito.

Qualora l'obiettivo fosse stato raggiunto, gli organi eletti avrebbero assunto le loro funzioni non oltre il 15 giugno 1993.

(IL PARTITO NUOVO, 19 marzo 1993)

Il XXXVI Congresso del Partito Radicale

riunito a Roma dal 4 all'8 febbraio 1993

considerando che, a fronte delle tragedie, delle minacce e delle sfide di questo fine secolo sempre più appare necessaria la presenza organizzata del Partito transnazionale e nonviolento per il diritto alla vita e la vita del diritto, ossia del Partito Radicale;

considerando i numerosi e autorevolissimi riconoscimenti che l'iniziativa politica radicale ha suscitato e suscita in ambienti sempre più vasti;

prendendo atto che condizione minima, tecnica e politica per l'esistenza e l'attività del Partito è il raggiungimento di almeno trentamila iscritti in Italia o di un apporto di risorse finanziarie equivalenti;

considerando che il numero di iscritti finora raggiunto non è pari nemmeno ad un decimo di tale cifra;

delibera

che ove, entro il 28 febbraio 1993, e tenuto conto comunque dei tempi tecnici necessari, non si realizzino le condizioni minime richieste, siano attivate tutte le procedure atte alla liquidazione dell'attività del Partito.

Il Congresso pertanto e conseguentemente,

approvando le relazioni del Segretario e del Tesoriere e ringraziando gli organi esecutivi per aver garantito la vita del Partito in questi ultimi cinque anni, ed aver così permesso il primo affermarsi di una nuova realtà transnazionale e transpartitica,

delibera

a) di adottare la proposta statutaria presentata dal Segretario, la cui ratifica definitiva è demandata al prossimo Congresso;

b) di procedere all'elezione del Segretario e del Tesoriere, nonchè, in via transitoria, di 60 membri del Consiglio Generale, secondo le modalità fissate dal regolamento del Congresso per l'elezione del Consiglio Federale.

Ove la condizione minima sopra definita venga raggiunta

- gli organi eletti assumeranno le proprie funzioni a metà maggio e comunque non oltre il 15 di giugno prossimi, termine fino al quale si intendono prorogati gli attuali organi;

- in coincidenza con tale data il Segretario convocherà in collegio elettorale straordinario l'assemblea dei parlamentari e i 60 membri eletti dal Congresso per procedere all'elezione del Presidente del Partito e di altri 40 membri del Consiglio Generale, che così costituito procederà all'elezione del proprio Presidente;

- il segretario presenterà al Consiglio Generale le linee di iniziativa politica definite d'intesa con gli organi uscenti.

Il Congresso delibera inoltre che nella prima attuazione dello statuto:

a) non si applichino gli articoli 2.4 (congressi d'area) e 2.5 (comitato di coordinamento);

b) il Consiglio Generale elegga al suo interno un proprio presidente;

c) il prossimo congresso abbia luogo dopo 18 mesi dall'assunzione delle proprie funzioni da parte degli organi statutari.

Ove la condizione pregiudiziale non venga conseguita entro il termine stabilito,

gli organi uscenti - il Segretario e il Tesoriere, congiuntamente al Presidente del Consiglio Federale e al Presidente del partito - procederanno all'immediata messa in liquidazione del Partito secondo le procedure previste dal codice civile italiano (agli articoli 36/37/38).

 
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