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Cicciomessere Roberto - 30 marzo 1993
Autorizzazioni a procedere: lettera al Presidente della Camera
di Roberto Cicciomessere

SOMMARIO: Il deputato del Gruppo parlamentare federalista europeo (lista Pannella) segnala al Presidente della Camera il problema dei ritardi nell'esame delle domande di autorizzazione a procedere. Poichè non sono tollerabili tempi così lunghi d'incertezza, avanza tre proposte: previsione di "sessioni" d'aula dedicate solo a questo argomento; modifica dell'articolo 68 della Costituzione; modifica del regolamento.

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Roma, 30 marzo 1993

On. Giorgio Napolitano

Presidente della

Camera dei deputati

Signor Presidente,

con le attuali procedure e con gli attuali ritmi la Camera non sarà in grado di esaminare e votare prima di ottobre-novembre tutte le domande di autorizzazione a procedere fino ad oggi pervenute. Le domande che probabilmente ci saranno inviate in queste settimane non potranno quindi essere votate prima della fine dell'anno. Non credo del resto che sarebbe ammissibile seguire un ordine di esame diverso da quello cronologico.

L'assemblea ha infatti votato in 11 mesi 133 domande di autorizzazione a procedere su 146 esaminate dalla Giunta, ad una media di 13 domande al mese. Devono essere ancora votate dall'assemblea 105 domande, di cui 13 già esaminate dalla Giunta e 92 non ancora prese in considerazione. Ad una media di 13 domande al mese questa enorme mole di lavoro non potrà essere evasa prima dell'autunno prossimo.

E' quindi probabile che la Camera non sarà più in grado di rispettare i termini tassativi previsti dal regolamento e centinaia di indagini avviate saranno bloccate per molti mesi con le conseguenti e prevdibili polemiche.

Poiché non credo che sia tollerabile, per i deputati indagati come per la magistratura, tempi così lunghi di incertezza, rimangono solo tre possibili soluzioni: a) prevedere delle vere e proprie sessioni mensili nel corso delle quali esaminare in aula esclusivamente le domande di autorizzazione a procedere e contestualmente riservare alla Giunta tempi adeguati per la predisposizione delle relazioni; b) modificare l'articolo 68 della Costituzione; c) modificare il regolamento.

La prima soluzione mi sembra difficilmente compatibile con il nostro calendario dei lavori ed in particolare con le urgenze legislative che saranno probabilmente determinate dal voto del 18 aprile. Sedute interamente dedicate a questo tema produrrebbero poi quel clima non certamente sereno che abbiamo potuto già sperimentare in alcune sedute.

La seconda soluzione non sembra praticabile in tempi brevi perché, come è noto, forti contrasti si sono manifestati sul testo di revisione dell'articolo 68 della Costituzione licenziato dal Senato.

Più ragionevole mi sembra invece l'approvazione di una modifica regolamentare, magari concordata anche con il Senato. Si potrebbe adottare una procedura che preveda, come nella proposta che ho depositato, la concessione automatica dell'autorizzazione nel caso in cui il deputato interessato non ne richieda l'esame in Giunta e in Assemblea (con una serie di "incentivi" per i deputati che rinuncino alla procedura ordinaria) oppure che riservi all'aula, in assenza di proposte in difformità sottoscritte da un numero consistente di deputati, solo la presa d'atto della decisione della Giunta come del resto previsto dall'articolo 18-ter del nostro regolamento per i reati ministeriali.

Spero che le mie osservazioni possano esserle di qualche utilità per risolvere una situazione che potrebbe produrre conflitti, in questo caso non auspicabili, con altri poteri.

Cordiali saluti,

Roberto Cicciomessere

 
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