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Dubois Chantal - 29 settembre 1993
PALAZZO E DINTORNI
(di Chantal Dubois)

SOMMARIO: Si tratta di un articolo satirico, che ha come bersagli alcune figure politiche, da De Lorenzo a Vitalone ad Amato, ecc. In questo quadro, si fa un ritratto grottesco anche di Marco Pannella (paragonato a Wanna Marchi) e dell'attività di Radio radicale.

(TV SORRISI E CANZONI, 29. settembre 1993)

MANETTE MANCATE. La soddisfazione di vedere uscire dall'aula di Montecitorio l'ex Ministro della Sanità Francesco De Lorenzo ammanettato il popolo italiano non l'ha avuta. E deve per questo ringraziare due deputati comunisti, Tiziana Maiolo e G. Russo Spena, i quali hanno dichiarato di essere assolutamente contrari, per principio, all'arresto. Se si abolirà questo assurdo modo di punire i colpevoli, finalmente non ci saranno più problemi di personale di custodia, di carceri, di tribunali...

LA VOCE DI MARCO. Più va spegnendosi, con la trovata del ritiro in clandestinità, la voce di Marco Pannella e più acquista spazio nel nostro firmamento la voce di un'altra urlatrice, Wanna Marchi, tanto da far supporre che anche lei pensi di darsi alla politica: perchè no? Certo di tratta dei due personaggio, vogliamo dire lei e Pannella, oggi più dotati quanto a energia, aggressività, capacità polmonare; hanno una istintiva e ineluttabile attrattiva e soprattutto forza di convinzione. Qualsiasi prodotto intendano piazzare, i due "fenomeni" sono in grado di riuscirvi in pochi minuti. Cosa volere che possa fare il segretario missino Gianfranco Fini quando annuncia di voler lanciare una sottoscrizione di un miliardo per il suo partito? Ma queste cose lasciatele fare a Pannella o a Wanna Marchi, loro sì sono bravissimi.

Ora Marco deve però sollevarsi dal suo stato di depressione. Mentre scriviamo lo ascoltiamo, dalla sua radio radicale che lo ospita ventiquattr'ore su ventiquattro. E parla sempre di lui, o lo fa parlare. Ecco, adesso si lamenta, quasi piange. Chiama "cattivi" tutti gli amici che fanno citare i loro nomi in televisione. Dice: tu, Valerio (Zanone), e tu, Mariotto (Segni), e ancora tu, Giorgio (la Malfa), e tu, e tu, e tu, mi avete tutti dimenticato? Come potere sopportare che mamma Rai racconti delle vostre gesta ignorando completamente le mie? Cosa devo fare per far tornare in circolo il mio nome? Eppure lo sapete, sono sempre disponibile, sensibile a tutti i problemi sociali che possano richiedere un mio intervento, pronto ad aiutare tutti, pronto a tirar fuori i tavolini per la raccolta delle firme. Ma cosa volere di più?

Marco Pannella non si accontenta di essere padrone di una stazione radio tutta per sè, che può entrare in funzione a beneficio di "chi" egli decida di favorire, a qualsiasi ora e in qualsiasi modo. Una stazione radio alla quale il collegio dei questori alla Camera ha concesso locali, arredo, linee telefoniche, accreditamenti e chi sa quali altri servizi... Aspettiamo di apprenderlo da un deputato del Msi, Carlo Tassi, che ha presentato una legge intesa ad abrogare la disposizione di stanziamento di venti miliardi ogni anno per i servizi radiofonici quale "finanziamento ai partiti". Ma come, non voleva abolirli, i finanziamenti ai partiti politici? Ma è troppo bravo Pannella....

STIPENDIATI E NO. Claudio Vitalone passerà alla storia per essere stato fra i parlamentari il primo inquisito al quale lo Stato ha tolto lo stipendio di magistrato. Già, perchè quello di senatore lo aveva perso nel momento in cui era stato promosso ministro, secondo una regola inventata da Forlani per i soli democristiani e poi non applicata a tutti. Prima di lui è stato privato dello stipendio un altro magistrato, il giudice Curtò. Sì, è vero, le loro signore non navigheranno certo in cattive acque, tanto che nessuna delle titolari dei banchi di pesce, di verdura, di frutta, del mercato di Campo dei Fiori negherà mai il credito a Donna Lucilla, che, c'è da scommettere, continuerà a servirsi da loro in una antica consuetudine per nulla incrinata nel grazioso mercatino romano. Quel che non si comprende, tuttavia, è perchè mai solo Lucilla si trovi con il marito punito così duramente nelle tasche mentre altre no, tanto che lo stipendio, con molta delicatezza, viene accreditato addirittura sul loro privato cont

o corrente.... vedi Marinella De Lorenzo, vedi perfino la quarta (o quinta?) stupenda moglie (o compagna?), Raffaella, di Martelli...

AMATO 2, IL RITORNO. Dopo un lungo periodo di lontananza, l'ex presidente del Consiglio Giuliano Amato ha ripreso a frequentare assiduamente la Camera, suscitando in tutti il convincimento di un suo intenzionale rientro alla grande nella vita politica. Si è saputo poi che la sua presenza ha una motivazione di carattere soltanto economico. Dopo aver rinunciato, in virtù del decreto da lui stesso emanato, all'indennità parlamentare in favore dello stipendio di professore universitario, Amato oggi ha diritto alla sola diaria, su cui gravano i contributi previdenziali. Diaria che viene però decurtata in corrispondenza delle assenze dalle sedute, per cui il suo ammontare può scendere al di sotto di quello dei contributi. Per non intaccare il suo reddito per la copertura di tale differenza, è perciò costretto a frequentare l'aula di Montecitorio.

LA ROSA CONTESTATA. Due forti emozioni hanno scosso l'animo dei telespettatori che seguivano in diretta la manifestazioni di apertura dei Giochi della gioventù. La prima, apportatrice di una sottile soddisfazione, è stata suscitata dai robusti fischi che hanno subissato le parole del ministro della Pubblica istruzione Rosa Russo Jervolino che tentava invano di avviare il suo discorso celebrativo; fischi provenienti dai giovanissimi atleti, nonchè studenti, e da un bellicoso gruppo di insegnanti precari, gli uni e gli altri vittime del recente decreto taglia-classi. La seconda emozione è intervenuta quando il Presidente Oscar Luigi Scalfaro, con uno scatto improvviso e imprevisto, ha con una gomitata scansato la Jervolino relegandola in un angolo del palco, per pori, strappatole di mano il microfono, metterla con decisione in disparte. Ci si aspettava un intervento comprensivo nei confronti del sofferente mondo della scuola. E invece abbiamo visto il presidente ergersi, con il dito ammonitore alzato, risoluto

a zittire gli indisciplinati con tono autoritario da professore vecchia maniera. "No! Ho detto no! Basta!". E la platea dei giovani, come una scolaresca intimidita dal severo insegnante, ha tosto cessato la contestazione. Dobbiamo desumere che il popolo italiano abbia davvero bisogno di un governo forte - molti italiani hanno osservato - del bastone, insieme magari a una modesta carota.... Ma, nel Transatlantico di Montecitorio, i soliti abitudinari "ex" commentavano: "Perchè non va a fare queste uscite a Crotone?". Comincerebbe la rivoluzione.

PORTABORSETTE. Mentre il Parlamento assume di giorno in giorno un atteggiamento sempre più maschilista, negando alle deputate le confortevoli cure di bellezza o i facilmente raggiungibili "gabinetti" a piano terra nei pressi delle aule e dei servizi, è avvenuto recentemente nell'amministrazione della Camera che un gran numero di donne si sono riunite nell'aula di Montecitorio per sostenere una serie di prove per conquistare un posto di collaboratore parlamentare: 50 posti a concorso cui hanno partecipato circa 5.000 aspiranti. Dopo severe eliminatorie, sono stati ammessi alla prova finale soltanto 250 concorrenti. Quasi tutte donne. I maschietti erano stati falcidiati, uno dopo l'altro, nelle varie fasi del percorso.

 
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