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Il quotidiano radicale - 25 novembre 1993
Irriconoscibili anzi mostruosi

70 iscritti su 37.000 hanno restituito la tessera. Accusano il Partito radicale di tradire la sua storia e di proteggere i peggiori ladri di regime. Molti altri lo pensano. Hanno ragione: questo è il partito come appare, come vive nella coscienza dei più. Ecco le lettere più "feroci"

SOMMARIO: [Si riportano i testi di alcune delle lettere di dissenso e di critica ricevute al partito, nelle quali si annuncia la restituzione della tessera. Si tratta ovviamente di un campione delle più significative per contenuto e per icasticità di espressione. Non è possibile, evidentemente, sommarizzare o riprodurre i testi. Una sorta di sommario è comunque il titolino preposto ad ogni lettera. In generale, le iniziative più criticate sono quella degli "autoconvocati delle sette", la solidarietà a De Lorenzo, l'aver sostenuto a Roma Carraro e non Rutelli, il voler ritardare le elezioni, l'aver dissipato una grande eredità, NdR].

(1994 - IL QUOTIDIANO RADICALE, 25 novembre 1993)

Siete contro il rinnovamento della politica

Caro Pannella,

La sua iniziativa per la difesa dell'attuale parlamento mi ha rattristata notevolmente. Mi permetta di osservare che sarebbe stato doveroso da parte sua non deludere in modo così brutale le persone che hanno creduto in Lei come alfiere del rinnovamento e di un nuovo costume politico.

Le restituisco quindi la tessera del Partito radicale. Nella mia vita non avevo mai aderito a un movimento politico e sono rimasto doppiamente deluso.

Emanuele Civello

Roma, 28 giugno 93

Lei è un voltagabbana

Egregio on. Pannella,

sono una leghista, iscritta alla Lega nord che, essendo pensionata, ha pagato la tessera 20.000 lire. Mossa a pietà per la sua angosciante richiesta di adesioni pari a quella (con molto rispetto) dei "Vu cumprà", le ho inviato 250.000 lire, sperando che non avrebbe deluso le mie aspettative. Invece, lei è un voltagabbana. Restituisco pertanto la tessera che continuerebbe a essere una testimonianza del tradimento alle mie idee.

Maddalena Gaslini ....

Arrabbiata e delusa

Carissimi compagni della direzione del Partito radicale,

non so se dichiararmi più arrabbiata che delusa per la "politica delle ore sette" che l'onorevole Marco Pannella sta facendo da qualche tempo. L'on. Pannella si è messo a capo di un "manipolo" che non voglio definire con aggettivi, ma che senza dubbio è proteso più ai propri interessi che a quelli del Paese che essi dovrebbero rappresentare. A quale scopo salvare un Parlamento dal quale molta parte del popolo italiano non si sente più rappresentata? Per questi motivi ritiro la mia adesione e vi diffido dall'usare la mia carta di credito per alcuna altra operazione di iscrizione.

Maria Grazia Marano

Perugia, 29 giugno 93

Gli autoconvocati sono ladri

Qualche tempo fa mi è arrivata una tessera di iscrizione, la prima della mia vita, avendo avuto sempre per regola di rifiutare qualunque milizia in qualunque Partito. Feci un'eccezione per i radicali, antesignani di mille battaglie civili, convinto di non avere aderito a un "Partito" ma ad un movimento di idee e di valori. I recenti atteggiamenti di Pannella, e da ultimo l'assunzione della rappresentanza degli "autoconvocati" delle 7.15 (forse meglio chiamarli ladri, o protettori di ladri) mi fa ritenere non ulteriormente sopportabile un sodalizio sorto sulla base di ben altri presupposti. Restituisco la tessera, con l'augurio che le improvvide, recenti follie di quello che fu un uomo notevole non abbiano a snaturare un movimento a cui gli italiani devono molto.

Francesco Rizzo

Napoli 23 giugno 93

Trasformazioni pietose

Gentile signora Bonino,

le restituisco la tessera del suo Partito a cui mi ero iscritta pensando di salvare qualcosa che fosse degno di essere salvato.

Purtroppo, nel suo Partito qualcosa è cambiato e si è costretti ad assistere a trasformazioni pietose come quella di Marco Pannella che organizza una vergognosa riscossa di parlamentari inquisiti e bruciati, condannati dalla gente prima ancora che dai giudici.

Carlotta Marchionni

Bologna, 23 giugno 93

Non vi riconosco più

Mi iscrissi al Partito radicale, ma non mi considero una "militante" radicale, per questo l'arrivo della tessera è andato al di là delle mie intenzioni. Oggi, di fronte alle aberranti iniziative di Marco Pannella, questa tessera è divenuta motivo di grave imbarazzo e di totale incompatibilità con il mio modo di sentire, non riuscendo più a riconoscere negli attuali comportamenti del vostro leader alcuno dei valori di limpidezza e di democrazia che avevano ispirato la mia simpatia.

Felice Fileri

Milano, 28 giugno 93

Indignata

Sono indignata per le scelte di Pannella, leader del Partito degli inquisiti, perciò non mi considero più iscritta al Partito radicale.

Orietta Tonso

Pray, 1 luglio 93

Mediocri tagliaborse

Dopo le battaglie civili degli anni 70, sentivo di avere un debito nei confronti del movimento radicale e ho ritenuto giusto dare il mio contributo perché non chiudesse. Da allora, Bonino e soci sono scomparsi e l'unico che fa sentire la sua voce è Pannella, prima in una narcisistica pantomima a favore di una banda di mediocri tagliaborse, poi iniziando una vuota, contraddittoria campagna elettorale strettamente personale. Oggi rifiuto la tessera, certo di avere pagato un debito prendendola, e intenzionato, restituendola, ad evitare ogni complicità.

Pierdomenico Amadori

24 settembre 93

Avete salvato dalla galera De Lorenzo!

Dopo le famose convocazioni delle 7.30 da parte di Marco Pannella, frequentate all'80% da "onorevoli" che le stanno pensando tutte per non andare a casa (anzi, in galera!) ora leggo che Pannella e Bonino hanno votato contro la richiesta di arresto per l'"onorevole" De Lorenzo. Che cosa vuole dimostrare Pannella, che lui sta un'altra volta dalla parte del più debole? E' possibile che debba sempre difendere le cause perse, come Negri, Cicciolina e ora i ladri d'Italia?

Se non siete d'accordo con la carcerazione preventiva, fate battaglie appropriate e per tutti i cittadini, ma non in occasione di una votazione specifica contro un singolo deputato. Il vostro voto ha avuto l'effetto di convincere un vostro vecchio iscritto a votare per la Lega di Bossi alle prossime elezioni.

Dorotea Veschetti

Anzio, 26 settembre 93

Caro Marco, la tua rendita è finita

Caro Marco,

la rendita che hai avuto dalle tue giuste battaglie sul divorzio e sull'aborto è finita. Sono rimasto molto deluso dal ricorso presentato al Tar contro il commissariamento di Napoli, ma il massimo lo avete raggiunto ieri votando contro l'autorizzazione all'arresto di quel mafioso di De Lorenzo. In aula non c'eri, e per giunta quei due voti, che sarebbero bastati per rendere giustizia ai napoletani perbene, e soprattutto a chi come me cerca nuovi riferimenti politici, sono venuti proprio dalla Bonino e da Russo Spena. E' veramente troppo! Ho sempre creduto nella forza del voto e continuerò a crederci anche se dovessi votare Lega, per questo restituisco la tessera.

Mario D'Orso

Napoli, 24 settembre 93

Non siete il partito che credevo

Signori,

chiedo che il mio nome venga cancellato dai vostri archivi. Il vostro comportamento politico non corrisponde in nessun modo a quanto avevo inteso, o mi era stato fatto intendere, al momento dell'affannosa ricerca di quote di iscrizione. Mi riferisco ai discorsi pro parlamento e al voto sull'autorizzazione all'arresto dell'ex ministro della Sanità De Lorenzo.

Bruno Latini

Roma, 25 settembre 1993

Pannella passeggia con Craxi. Non ci sto!

Le battaglie civili non sono difendere Craxi, che è colpevole nella coscienza di ogni persona per bene. Se Pannella desidera passeggiare con lui, vuol dire che moralmente gli somiglia.

Non ci sto!

Rossella Iacoacci

Cancellatemi dai vostri elenchi!

Non condividendo in nessun modo l'appoggio di Pannella alla cordata Carraro-Craxi-Sbardella-Dell'Unto, vi restituisco la tessera con preghiera di un vostro ultimo gesto di civiltà: cancellatemi dai vostri elenchi!

Roberto Quarra

5 aprile 1993

Avete sostenuto Carraro

Grazie per avere sostenuto Carraro e non Rutelli. Grazie per il voto su De Lorenzo e vi ringrazio già da ora per Pomicino. Andate a cagare! Allego la tessere per pulirvi il culo

Giancarlo Tramutoli

Potenza, 15 settembre 1993

Avete impedito l'elezione di Rutelli

Mi dispiace, ma dopo anni che non ho più la tessera del Partito comunista perché mi era accorta che le cose non si decidevano più, nemmeno per finta, con noi delle sezioni ma solo al vertice, non posso proprio avere al tessera di un movimento o Partito dove le cose le decide uno solo. Mi riferisco alla non elezione di Rutelli appoggiata da Pannella.

Giovanna Salviucci Marini

Roma, 15 aprile 1993

Siete un grande imbroglio

Con la presente vi rispedisco la tessera del partito radicale transnazionale e, se fosse realistico - vista la vostra declamata asserzione secondo cui il Partito è un servizio - vi chiederei di restituirmi i soldi.

Siete un grande imbroglio: mentre nel vostro statuto parlate di anticlericalismo, federalismo e ecologismo, Marco Pannella parla di una Roma cogestita dal Vaticano e dal comune e capitale spirituale e religiosa mondiale. Radio radicale trasmette in diretta il meeting di CL e dell'ayatollah Scalfaro, ma ignora completamente quello che dovrebbe essere il "suo" meeting: e cioè quello anticlericale di Fano, dal 21 al 28 agosto.

Andrea Principi

Falconara Marittima 7.9. 1993

Avete dissipato una grande eredità

Provate a indovinare perché vi rimando indietro la tessera:

1) Perché Pannella spende alle sette di mattina, scioccamente e dannosamente, un nome e una eredità che anche io considero mia.

2) Perché passiate la residua parte delle mie mille lire giornaliere al Cora che ne ha bisogno e che sì, fa veramente politica.

3) Perché l'urgenza del momento politico ci impone radicali scelte di campo nella sinistra e contro la restaurazione.

4) Per non dovere pensare che Bossi vince per i nostri successivi autogoal

Sono ammesse più risposte.

Andrea Mattei

Montescudaio, 6 settembre 93

Ci impedite di andare a votare

Onorevole Pannella,

pur non avendo mai votato per il Partito radicale, ho sempre seguito le battaglie civili da lei guidate nel nostro paese in questi decenni e quest'anno ho preso la tessera del suo Partito.

Ma il diritto civile fondamentale e originario nella democrazia è quello di votare, ed in questo momento come non mai i cittadini hanno diritto di votare, e di votare subito per rinnovare il Parlamento e determinare il futuro del Paese. Restituisco pertanto la mia tessera e inneggio con un "evviva" a Bossi e alla Lega nord.

Sebastiano Manzoni

Milano, 2 luglio 93

Ricettatori di inquisiti

Carissimo mostro dalle cinque teste, nonché Pannella,

è ora che te la pianti di fare la banderuola, di fare il suggeritore di Scalfaro, di fare il ricettatore di tutti gli inquisiti, di pensarne una e di dirne un'altra, di prendere gli italiani da cretini, di apparire su tutte le reti televisive, con tutti quei fiumi di parole che contano e che scontano, e tutto questo ti è permesso perché?

Perché Bossi è riuscito a sfondare quel muro che tu in quaranta anni non avevi saputo fare, e fino a poche settimane fa andavi elemosinando una rete televisiva per potere parlare, ma che ti è successo? Cosa intendi fare di noi povere pecore? Chi sei che comandi tanto? Non basta ancora quello che è succeso a questo paese?

Piuttosto vedi di non romperci i coglioni perché il nostro unico obiettivo è di andare alla elezioni... E poi vedrai!

Enza Pigi

Roma 4 maggio 93

 
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