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Bonino Emma - 25 novembre 1994
Campagna iscrizioni 1995
Lettera di Emma Bonino

SOMMARIO: Lettera con cui viene aperta la Campagna di iscrizioni 1995 al Partito radicale.

Insieme alla lettera è stato inviato un depliant pieghevole che illustra lo stato dell'arte delle campagne politiche in atto. Il depliant è disponibile, come file allegato, in formato PDF (può essere letto e stampato da qualsiasi computer con il programma Acrobat Reader distribuito gratuitamente nel settore FILE AGORA')

Cara amica, caro amico,

E' mio dovere prospettarti, nei suoi elementi essenziali, la situazione in cui si trova il Partito Radicale, transnazionale e transpartito. Starà alla tua responsabilità rispondere oppure lasciar cadere, eludendo i problemi che ti pongo.

E dunque: proprio nei giorni in cui potremmo festeggiare un successo di grande prestigio, il partito torna ad attraversare una difficilissima crisi di energie e di risorse. C'è da stupirsi? Se un organismo si sviluppa non limitandosi a vivacchiare ma inseguendo obiettivi sempre più complessi deve prepararsi a questo drastico dilemma: o farcela e crescere oppure chiudere, senza illudere (o disilludere) nessuno.

Sia ben chiaro. Per quanto ci concerne, vogliamo andare avanti, perché riteniamo ve ne siano le ragioni. Giudica tu se sarà possibile.

Il 23 novembre, nel corso di una cerimonia pubblica a Roma, abbiamo consegnato al Segretario Generale dell'ONU, Boutros Boutros-Ghali, l'Appello per la costituzione della Corte Penale Internazionale sui crimini contro l'umanità, sottoscritto ad oggi (ma le adesioni continuano ad arrivare) da 7 Premi Nobel, 15 ministri o membri di governo, 117 parlamentari europei, 82 deputati italiani, e 625 deputati di 38 paesi appartenenti a oltre 157 partiti politici "nazionali".

E' stata una cerimonia importante. Ma non è la prima volta che il rappresentante della Comunità dei Popoli "dialoga" con noi, il partito politico che si è costituito ed opera avendo come interlocutore non scenari e progetti nazionali ma, appunto, l'ONU e i problemi globali del mondo di oggi. Boutros Boutros-Ghali aveva inviato un messaggio all'Assemblea dei parlamentari del Partito Radicale, transnazionale e transpartito, di Sofia (15-18 luglio 1993). L'Assemblea sottolineò nella mozione conclusiva il passo - niente affatto formale - dove Boutros-Ghali ricordava che "l'imperativo della pace deve innanzitutto iscriversi nella coscienza degli individui; l'imperativo dello sviluppo è ormai avvertito come un diritto dell'uomo; la democrazia è il nuovo imperativo che ci assegniamo".

Il 2 novembre 1993 poi, a New York, una delegazione di giuristi, parlamentari e scienziati organizzata dal partito e guidata da me ha incontrato il Segretario generale dell'ONU e gli ha consegnato le oltre 25.000 firme provenienti da tutto il mondo per l'insediamento del Tribunale internazionale ad hoc per i crimini di guerra commessi nella ex Jugoslavia. Fu una iniziativa giusta e tempestiva: in questi giorni, all'Aja, il Tribunale sta celebrando i primi processi (la nostra stampa, quando ne parla, ben volentieri dimentica quanto ci costò conseguire quella vittoria).

Anche in Italia, inaspettatamente, l'impegno del partito ha conseguito un traguardo di rilievo: mentre nella nuova sede di New York dedicavo, insieme ai compagni della segreteria, tutto l'impegno possibile per tallonare i lavori della 49· Assemblea Generale delle Nazioni Unite e del suo 6· Comitato, dove è in discussione l'istituzione della Corte penale internazionale per i crimini contro l'umanità e la sospensione - in tutto il mondo - delle esecuzioni capitali, sono stata onorata con la nomina governativa a Commissario della Comunità Europea.

L'incarico ci offrirà l'opportunità per affermare, attraverso il mio impegno, anche le nostre idee e i nostri valori. Pensando a questo - e non certo a "lottizzazioni", "poltrone", e quant'altro ci è stato rinfacciato - ho accettato l'incarico.

Questi successi sono stati possibili grazie alle centinaia e migliaia di cittadini che ci hanno sostenuto sul piano militante o su quello finanziario. Una grande campagna, irripetibile e irripetuta, portò nel febbraio 1993 oltre trentamila cittadini italiani ad iscriversi, e noi raccogliemmo circa 13 miliardi. Su questa eccezionale base di consenso e di fiducia abbiamo sviluppato nell'anno trascorso anche altre iniziative il cui percorso e i cui risultati sono nelle schede allegate.

E tuttavia - insisto - mentre, incontrando a Roma Boutros-Ghali, abbiamo colto il successo più clamoroso, e nei giorni stessi in cui staremo vivendo - a New York o a Roma, a Mosca o a Zagabria - i momenti più delicati della iniziativa per la istituzione della Corte Penale Internazionale e per la moratoria universale della pena di morte (cercando di vincere il confronto asprissimo in corso all'Assemblea dell'ONU sui due temi), le dilatate necessità finanziarie rischiano di vanificare ogni sforzo. Il denaro raccolto nel 1993, pur oculatamente amministrato, così come quello delle successive iscrizioni e contributi, è esaurito (i fondi raccolti per la "Operazione New York New York" sono, ovviamente, strettamente vincolati alle spese per quella specifica iniziativa). Per farla breve, entro la fine dell'anno potremmo trovarci a dover dichiarare la cessazione delle iniziative, e la chiusura "di fatto".

Abbiamo - ho - deciso di reagire, immediatamente aprendo la Campagna per le iscrizioni del 1995. Lo faccio con la coscienza tranquilla.

Se ce la faremo, l'anno che ci aspetta sarà ricco di appuntamenti. Organizzeremo il 37o Congresso, dove trarremo un bilancio politico degli obiettivi che ci eravamo dati con la Mozione di Sofia, progetteremo nuove iniziative, verificheremo la congruità della forma statutaria per eventuali correzioni o per nuove ipotesi di organizzazione.

* * *

Cara amica, caro amico,

il nostro partito, di grandi speranze e di grandi battaglie democratiche, è necessariamente (ma sì, ce lo siamo ripetuti fino alla noia!) il partito più caro, probabilmente, fra tutti i partiti del mondo. Ma qui è la sua stessa ragione di essere: solo un partito che "vale" ogni giorno, per i suoi iscritti, almeno quanto sono disposti a spendere per il giornale può pretendere di rappresentare grandi ideali. Per il resto è un partito povero, con strutture minime, meno che essenziali. Che può anche chiudere, d'un tratto, se non vi sono energie, iscrizioni e sottoscrizioni ad alimentarlo. Come oggi, se non decidi, non agisci.

Per questo ho aperto la campagna iscrizioni 1995. A dicembre tireremo le prime somme. Farcela è possibile, ma solo se tu - proprio tu - cominci a darci una mano, iscrivendoti. Per te, per noi, per coloro che grazie a noi hanno ritrovato una parte di sé che andava consumandosi, e per per coloro che hanno trovato qualcosa di nuovo che li ha incuriositi e appassionati e ora non vorrebbero più perderlo. Ancora una volta insieme, per immaginare e realizzare il futuro.

Telefona, se hai una carta di credito, allo 06/689791. O invia un vaglia telegrafico a "Partito radicale, via di Torre Argentina 76, 00186 Roma" specificando i tuoi dati anagrafici e la causale (iscrizione '95). Ma puoi anche utilizzare il coupon allegato a questa lettera, o il CCP.

Mi raccomando. Iscriviti, ma fai anche iscrivere i tuoi amici!

Fallo subito, intesi? E' urgente!

Emma Bonino

 
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